Nebbie e dintorni

Dubbi filosofici e teologici


Di dogmi, adozioni e riti folcloristici 15/02/2016La buona notizia è che i filosofi e i teologi qualche dubbio ce l'hanno su chi sia Dio e se sia il solo Dio e quale religione - rivelata o meno - ne contenga la Parola e la Verità. E l'atto dello stirare la biancheria la mattina di una domenica piovosa è una buona occupazione perché consente di ascoltare con attenzione trasmissioni 'filosofiche' e 'teologiche' che, se diversamente occupati, mai ci sogneremmo di ascoltare.E veniamo a sapere dal quel filosofo che, stamattina in trasmissione, discuteva di un suo libro che Dio è altra cosa dal Dio dei miei Cinquanta – il Dio delle tante prediche dei predicatori degli 'esercizi spirituali' che ogni anno facevamo (giorni e giorni di assoluto silenzio e preghiera, aiuto!) i quali tuonavano contro il Peccato e i maledetti peccatori di ogni genere e risma (di più i peccati legati al sesso) e prefiguravano scenari infernali da brivido che condizionarono le nostre fragili menti giovinette tanto da faticare, oggi, fatti adulti e vecchietti, che sia quello lo stesso Dio della misericordia di Francesco: che tutto comprende e assolve e perdona, perfino quei tali delle 'step adoptions' della famigerata legge Cirinnà-trullalà-eccoci qua.E, prima di quella trasmissione filosofica, nel dibattito che fa seguito a 'Prima pagina', un paio di ascoltatori sono intervenuti sollevando il dubbio e il vespaio che l'avercela con la la legge Cirinnà - sul punto delle fatidiche ed esiziali 'step adoptions' - per troppa maledetta gente (ignorante e stupida, a sentir loro, i due 'illuminati') fosse il portato di un pregiudizio negativissimo sulla sessualità 'sporca' di quei tali omosessuali che oggi pretendono la parità su tutto, famiglia con figli compresa. E, in verità vi dico, quei due non avevano tutti i torti a sollevare quel dubbio e il vespaio conseguente, considerate le prediche che abbiamo ascoltato quand'eravamo bambini e adolescenti e le narrazioni violente del racconto biblico su Sodoma e Gomorra distrutte dal fuoco.Ci sarà bisogno di tempo, prima che quei condizionamenti e i pregiudizi conseguenti scompaiano, forse il trapasso a miglior vita di tutta la generazione che ha subito quel lavaggio del cervello biblico ed evangelico che poco si curava della francescana 'misericordia' e dello strascicato e lamentoso distico mediatico di Francesco che diceva davanti ai microfoni e alle telecamere urbi et orbi: 'Chi sono io per giudicare?', relativamente ai gay e alle molte questioni che solleva l'averli biblicamente perdonati e finalmente inclusi nel tessuto civile dei matrimoni e delle adozioni.A quando la cancellazione del dogma dell'infallibilità papale e l'introduzione del 'legittimo sospetto' che molte delle prediche che abbiamo ascoltato e ascoltiamo nelle chiese siano solo un modesto parere tra i tanti di cittadini in tonaca amanti di riti ecclesiastici vetusti e un tantino folcloristici?