Nebbie e dintorni

I pretesi pavidi e il 'ragionevole dubbio'


I pavidi pretesi e il 'ragionevole dubbio'. 16 marzo 2021Ci sono in giro persone speciali, è vero, e sono lodate per la loro assennatezza e il loro 'fare lume' in tempi di luce scarsa – e talune per il coraggio davvero eroico di dire parole di speranza oltre il dolore. Simona Riussi, la moglie dell'insegnante di musica morto poco dopo la somministrazione del vaccino Astra Zeneca, è tra queste e tuttavia esiste, e va considerato, il 'ragionevole dubbio' – fondamento giuridico di molti ordinamenti – che ha portato molte nazioni a sospendere la somministrazione del vaccino in attesa di 'fare luce' sulle cause effettive di quelle morti.E il ragionevole dubbio è anche la ragione di fondo, comprensibile e condivisibile, che ha portato oltre il cinquanta per cento dei prenotati per la vaccinazione, qui a Treviso, a non presentarsi all'appuntamento fatale per tema di poter essere l'ennesimo caso di 'zero virgola' dei casi denunciati di morti sospette. Io tra questi, se avessi ricevuto la lettera fatale di 'chiamata alle armi' vaccinale.Chi ha ragione e chi ha torto? E' una questione di sottolineature prudenziali e di 'luminoso coraggio'. Che, a volte, 'lascia il tempo che trova' e indagare è meglio che perire.Morire per la scienza è storia del passato. Maria Curie, ci dicono, morì a causa dell'esposizione alle radiazioni ma ha aperto una via di ricerche scientifiche poi percorsa dall'intera umanità ed ha salvato vite.Ma c'è anche la considerazione, pesante, che un drammaturgo mette sulla bocca di Galileo - che ci ricorda il dramma di una Terra 'che ha bisogno di eroi'. E Galileo non si sente a suo agio in quella parte e abiura – come gli impongono di fare - così consentendo al malvagio impero etico-religioso del suo tempo di prolungare le sue malefatte nel tempo futuro.E chissà come sarebbe cambiata la storia degli uomini se un 'ragionevole dubbio' sul moto degli astri avesse illuminato le menti ottuse dei padri inquisitori e tolta alla Terra la sua presuntuosa centralità nell'universo allora conosciuto.Ma è la presuntuosa pretesa di taluni trinariciuti (gente munita di tre narici), quasi sempre schierati a sinistra dello schieramento politico, di dirsi illuminati a prescindere che mi disturba e mi fa insorgere.Gente, - a volte gentucola, faticosamente salita sul noto scranno odoroso - che indica quei pavidi (giustamente pavidi e prudenti) che hanno disdetto l'appuntamento fatale quali disertori di un glorioso appuntamento con un futuro di guarigioni miracolose e 'ritorno alla vita'.Guarigioni e vittoria militare sul morbo tutte da dimostrare – e saranno le statistiche dei contagiati e dei guariti con robusti anticorpi a dircelo nei prossimi mesi e future pandemie di virus mutati.E anche questa è scienza, della migliore, la scienza del 'ragionevole dubbio'.Scendete dagli scranni odorosi, oh mosche cocchiere, e andate in pace. L'umanità (il fumoso 'restare umani') non vi appartiene come pertinenza esclusiva e partigiana.E anche i pavidi avranno la loro parte di gloria nel costruire l'umanità futura. Amen e così sia.