Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Messaggi di Luglio 2024

'Ancora un poco e mi vedrete...'

Post n°3277 pubblicato il 22 Luglio 2024 da fedechiara
 

 'Ancora un poco e mi vedrete (un altro poco e scoppierà la Bomba).' Biden l'Anziano è ancora tra noi.

'Oh, Happy Day', vien da cantare nel leggere i titoli delle prime pagine dei giornali. Stranamore, quello che amava la Bomba e sfidava la Russia a far la prima mossa atomica per poi annichilirla sotto i funghi radioattivi dei kilotoni a centinaia/migliaia delle inevitabili ritorsioni, Stranamore se ne va, esce di scena.
Ma esce di scena davvero? O il suo ritiro da candidato per i prossimi quattro anni lo lascia avvilito e offeso - e rancoroso e pericoloso più che pria - nella rsa personale della Casa Bianca con la valigetta nucleare a disposizione e la possibilità che si offre al velenosissimo cobra americano di lanciare il suo ultimo morso letale in Ucraina, complice l'Europa dei succubi filo Nato?
Sa tanto di segreta e rancorosa rivalsa la scelta di Biden-l'Anziano di togliersi di torno quale 'candidato' ma di tenersi il ruolo presidenziale che gli residua. 'Hic manebimus optime': una scelta fatta in famiglia, magari concordata con Jill, la fiera moglie, la 'presidenta' in pectore, la suggeritrice e ostinata protettrice del suo Joe - che arranca sugli scalini degli aerei e balbetta cose strane e nomi buffi nei suoi discorsi in pubblico, girandosi di qua e di là a salutare i suoi fantasmi e condotto amorevolmente per mano dai suoi ospiti ai vertici internazionali.
Sei mesi (Biden o chi per lui resterà in carica fino a gennaio) sono un tempo lunghissimo in tempi di guerra e battaglie decisive e lasciare un generale stordito in carica quale 'capo di stato maggiore' e decisore di ultima istanza chiuso nella sala ovale a decidere i destini della guerra e della pace significa appaltare ai capi dell'apparato militar-industriale il pallino delle mosse decisive nella guerra di Europa fortemente voluta dalla sua amministrazione, la pessima, tragica, letale 'Amministrazione Biden'. Che il diavolo se la porti nel suo inferno di infamia politica.
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Il dottor Stranamore: recensione del film di Stanley Kubrick - Cinematographe.it
CINEMATOGRAPHE.IT
Il dottor Stranamore: recensione del film di Stanley Kubrick - Cinematographe.it


 

 
 
 

I giudici e gli indifferenti.

Post n°3276 pubblicato il 22 Luglio 2024 da fedechiara
 

I 'titolisti' delle redazioni hanno le loro convinzioni e le leggiamo in chiaro con i giornali del mattino.
E il titolista de 'Il manifesto', citando un noto romanzo di decenni fa, ci dice che aveva delle aspettative personali, alte, altissime, relative alla sentenza della Corte di Giustizia dell'Aia.
Che la guerra di Gaza finisse d'emblè (olè!) e Israele restituisse i territori ad Hamas ed al suo popolo combattente come se niente niente fudesse.
Elogio delle buone intenzioni e pie (sic).
Ah, beh, si, beh. Ho visto un re. Riascoltatevi la vecchia canzone. E' una fiaba stralunata e buffa, come quella della sentenza dei giudici che in troppi, personaggetti di belle speranze, hanno creduto sedessero su uno scranno più alto di quello di pertinenza.
In realtà quei giudici-alti-alti non se li fila nessuno e le loro sentenze restano 'lettera morta' – da qui il titolo del giornale in questione che descrive il mondo in cui viviamo preda di una quantità immane di 'indifferenti'.
E non poteva essere diversamente, dal momento che una guerra dei Cinquant'anni qual è quella che si combatte laggiù, a Gaza e dintorni, non la si può affidare a dei giudici di belle speranze e scarsissime possibilità di incidere-decidere gli equilibri geo politici della più infiammata area bellica del pianeta.
E se quei giudici pontificassero del pari anche sull'Ucraina della presente guerra per procura Nato, avremmo il quadro completo di quanto avviene e non può che dirci 'indifferenti'.
L'indifferenza, recita un noto adagio, è lo stadio finale e ultimo di quel processo mentale che chiamiamo 'odio'.
Odio per quanto non riusciamo a condurre a ragione e sentimento e ordine.
Tre cose (e sogni) che non hanno luogo di rappresentazione in questo mondo e scorcio di millennio infame - e non saranno dei giudici-alti-alti a rimettere il mondo sui suoi cardini, come recita Amleto.
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Le fiere tra noi leggere.

Post n°3274 pubblicato il 21 Luglio 2024 da fedechiara
 

Le fiere tra noi leggere (mica tanto). Masha e Orso sono opere di fantasia - così pure i morbidi pelouches di orsetti che abbiamo nelle case. Le unghiate fatali di un incontro nei boschi del 'terzo tipo' ve lo rammenteranno (e sarà subito sera).

Abbiamo un nome ed un aggettivo per il caso, l'ennesimo, del ritrovamento di una orsa uccisa (per colpa di chi, chi, chi, chicchiricchi). Quelli della Leal, combattiva organizzazione 'animalista' fitta di avvocati, lo chiamano 'bracconaggio giustizialista'. E si fanno puntuale parte in causa nei processi che intentano contro gli esseri umani (cattivissimi loro) colpevoli di volersi difendere dalle belve plantigradi che scorrazzano nei giardini e per le strade dei paesuoli montani, la notte, in Trentino e nelle Terre Alte del Veneto.
In realtà non è chiaro se l'orsa e il cucciolo defunti siano da ascrivere ad una risposta rabbiosa degli abitanti per il troppo che stroppia di queste fiere surrettiziamente 'reintrodotte' (con tanto di pomposo programma 'europeo') nei nostri boschi e gli alpeggi e causa di stragi di greggi insieme ai branchi dei lupi.
L'estensore dell'articolo che ho letto avanza l'ipotesi di un 'regolamento di conti' tra orsi – con un maschio in calore che uccide il piccolo per accoppiarsi con la madre e la poverina che soccombe al bestione per difendere la prole.
Se 'c'è un giudice in Trentino' ci dirà (speriamo) la verità.
Ma è interessante il notare come quelli della Leal hanno messo il dito nella piaga purulenta dell'annoso confronto-scontro tra animalisti e popolazioni residenti, dal momento che una reazione di popolo contro gli eccessi delle presenze dei bestioni nei boschi e sui sentieri e il loro scorrazzare e distruggere i manufatti (una delle ultime incursioni documentate è stata la devastazione delle arnie di un apicoltore a Fornesighe-Valle di Zoldo) era da mettere nel conto e il 'farsi giustizia da sé' è il portato inevitabile delle polemiche (inutili) e dei provvedimenti sempre tardivi che (non) si assumono e/o sono 'impugnati' giudiziariamente - e il Tar ci mette del suo nell'incancrenire le piaghe.
Appuntamento su questi schermi alla prossima notizia e occhio ai rumori di rami spezzati sui sentieri.


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Forza Joe. Ancora un ultimo sforzo

Post n°3273 pubblicato il 20 Luglio 2024 da fedechiara
 

Forza Joe. Ancora un ultimo sforzo e ci sei (o ci fai?).


Raga', che luglio che ci passiamo! Trump orecchiato (se si dice 'gambizzato' si dirà pure 'orecchiato', isn 't it?) ma vispo più che pria ed a pugno levato con la bandiera che garrisce 'over the top' (Alzato-con-Pugno - da 'Balla coi lupi').
Un Trump che promette di salvare l'America e di rimpatriarne un milione dei maledetti intrusi (e chissà se i paesi di provenienza riapriranno le frontiere ai tristi reduci o se vorranno dei bei milioncini per riprenderseli) e il Biden resuscitato dal Covid (che colpisce drammaticamente i fragili, i virologi dixerunt) in giorni tre e già pronto a battaglia, rassicura.
E che battaglia! Botte da orbi tra democratici orfani della cadrega.
Che straordinari cow boys combattenti e arditissimi e fieri dr. Stranamore ci regala l'America, e, nelle case, tutti soldati in pectore, già dai sedici anni, con fucili di precisione e mitra nei cassetti accanto ai morbidi pelouches - siam pronti alla morte, la patria chiamerà, prima o poi, e sarà la fine della maledetta Russia, cazzu, cazzu.
E parteggiamo tutti per Biden, naturalmente. Tieni duro, Joe, dai che ce la fai e metterai nel sacco quegli odiosi e grigi burocrati di partito che tengono solo alla poltrona e non ti riconoscono i meriti di una lunga presidenza giocata sul filo di una terza guerra mondiale termonucleare.
E se, per un qualche disgraziato caso, dovessero interdirlo alla 'convenscion' democratica chissà se Kamala si dirà disponibile a scendere a quel modo (un 'golpe') nell'agone.
E avrà bisogno del 'gobbo' per recitare i suoi veementi discorsi melting pot o avrà un suggeritore, un ghost writer che glieli scodella nell'orecchio con l'auricolare nascosto dai capelli?
E, da noi, la Meloni è in forzata pausa di riflessione. Non la spaventa il Renzi, che manda Conte in rete – e la Schlein gran capitana del mitico 'campo largo', bensì medita con i suoi come vendicarsi dell'Ursula che si è sposata con i maledetti Verdi e l'ha lasciata in panchina.
Luglio col bene che ti voglio e 'c'eravamo tanto amate'.
Beh, fra qualche giorno è agosto e 'Ursula mia non ti conosco'.
Ha 'dda passà 'a nuttata.
Tutti in vacanza e aggiornamento a settembre, mese più dinamico e tradizionalmente tragico.
Estote parati. That's all, Folks.
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A noi piace russa.

Post n°3272 pubblicato il 19 Luglio 2024 da fedechiara
 

Insalate saporite e salutari. 19 luglio 2022
Ve l'ho mai detto quanto mi piace l'insalata russa? Ok, ok, lo so che altre nazioni si disputano la primogenitura, ma volete mettere il quantum di lustro che la Russia ci ha messo su questa pietanza che dovrebbe essere diminuita di una buona metà di maionese per essere più salutare, ma quelle verdurine al dente e le carote quasi crude non vi fanno pensare ai kolkoz e ai kulaki e alla corazzata Potemkin e ad Anna Karenina e al Giardino dei Ciliegi e al Rasputin super dotato sempre accosto alla zarina (dicono gli storici)?
Ma torniamo all'insalata russa che ben si accompagna al manzo alla Stroganoff.
E' un salutare contorno di Storia, cari voi, disponibile ad un prezzo più che modico - quale ci costava il gas russo delle nostre caldaie oggi in astinenza prima che dei forsennati leaders europei ci dessero la zappa sui piedi e decidessero di farci del male e di affossare le fiorenti economie post pandemiche con le sciagurate 'sanzioni' - e i maledetti armamenti all'Ucraina che rischiano di farci trascorrere nelle prossime guerre termonucleari come se niente niente fudesse.
E se penso ai miei trascorsi proustiani, invece delle fragranti 'madeleines' di quel desso, vi propongo l'insalata russa che, da ragazzo, mischiata con i gamberi lessati dentro ai succulenti tramezzini di mezza mattina, mi restituiva le forze perdute in corso di jogging – e all'epoca ci fregava assai che l'insalata in questione fosse 'russa' o moldava o, dio non voglia, ucraina.
Era 'russa' senza discussione e così figurava sui cartelli dei prezzi. Piglia, pesa, incarta e porta a casa.
Russa come la rivoluzione bolscevica che tanto ci entusiasmava all'epoca e come il balletto del Bolscioi e le esibizioni teatrali dell'Armata Rossa e le poesie di Majakovsky e il film Zivago, così commovente.
Ma non ricordo se i due amanti consumavano insalata russa nel corso dei loro convegni amorosi, o se la consumavano i queruli proletari che avevano occupato il palazzo di famiglia, mannaggia alla memoria.
Credo che scriverò al regista, così giusto per acclarare.
Nessuna descrizione della foto disponibile.
T

 
 
 
 
 

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