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15 anni di Paradiso Lavazza
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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
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Verità vo' cercando... 22/04/2014 Ho scoperto da cosa origina la mia passione per la Storia: dalla passione per la Verità. Gli storici si provano a dirci -con grande fatica e risultati spesso dubbi- cosa effettivamente è accaduto in un luogo e in un tempo delle vite degli uomini. Giulio Cesare ha varcato il Rubicone: cosa ce lo conferma, quali fonti abbiamo, che conseguenze ne sono scaturite. Giulio Andreotti ha baciato Riina (che schifo!): come facciamo ad assodarlo ed esserne certi, al di là delle nulle 'verità' giudiziarie che si limitano a girare attorno alle questioni poste dai processi - con vane schermaglie di legulei e stanchi p.m. e le vittime invendicate e i parenti sconsolati e affranti per sentenze che mandano assolti e/o prescritti i peggiori barabba. 'Verità vo' cercando ch'è si cara al mio cuore.', scriveva il poeta, ma, in realtà, della Verità delle cose e degli eventi non importa un fico a nessuno, se consentiamo al procedere e permanere del farraginosissimo 'sistema giustizia' italico dei tre gradi di giudizio-tre e sul quale tutti abbiamo molto da ridire - e di certi giudici diciamo che si meriterebbero il castigo che infliggono agli innocenti e l'ignominia che pende sulle teste di certi colpevoli palesi sempre impuniti o che si fanno un massimo di giorni 7 di 'servizi sociali' e beffe dell'interdizione dai pubblici uffici e dalle campagne elettorali. Nulla è più bistrattato e negletto della Verità e della Giustizia che ne dovrebbe conseguire - e ancora nulla sappiamo, né sapremo dei colpevoli delle molte stragi italiche - e l'intera nazione tedesca preferisce non sapere che cosa è effettivamente successo nei neuroni e nelle sinapsi dei loro nonni defunti con ignominia storica che scattavano sull'attenti, fin da bambini, al passaggio dei cortei hitleriani e alzavano la mano gridando 'Heil'. E ne seguirono i bombardamenti sulle città e milioni di morti ammazzati sui fronti di guerra. E viviamo tutti di miti stanchi e poco veritieri e partecipiamo ai riti antichi e leggendari delle pasque di resurrezione, ma se ci interrogano sul fatto se sia credibile o incredibile che un corpo umano leviti verso l'alto con ossa, muscoli e nervi e capelli e si perda nell'azzurro cielo, levando alto l'indice e con in mano il bianco stendardo che conosciamo rispondiamo che: 'Beh, insomma, è un fatto di Fede, no? O ce l'hai o non ce l'hai.' E beato chi ce l'ha perché di esso è il Regno dei Cieli. Ecco un altro torto che mi fu fatto da bambino -quando il prete mi invitava a uscire dall'aula perché si seccava delle troppe domande che gli ponevo e che non trovavano razionale spiegazione. Ma perché diavolo io non trovo una qualche Fede praticabile e un filo credibile – un filo più di una favoletta consolatoria, mi dicevo. E che perpetua l'intollerabile ingiustizia di escludermi dal paradiso dei credenti. Che ho fatto mai di male per meritarmi questo, mannaggia? |
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Post n°4100 pubblicato il 21 Aprile 2026 da fedechiara
Non c'è latte nei sogni. 20/04/2022 Ci siamo. Apre la Biennale, la gigantesca 'camera dell'eco' del buonismo imperante - che oggi ha nell'Ucraina lo sfogatoio impudico di tutte le lacrime che verseremo per i prodi 'resistenti' e combattenti per la libertà (sic) - incluso l'osceno 'battaglione Azov' delle mille belluinita' commesse nel Donbass contro la popolazione russofona e filo Russia. E il titolo di dedica di questa Biennale è 'Il latte dei sogni.' Con il che abbiamo chiuso il cerchio delle pie intenzioni - che la Russia si incaricherà di smentire a suon di bombe e di missili intercontinentali a testata multipla nucleare. E meglio avrebbero fatto i dirigenti allineati e schierati al Verbo filo Nato a dirla 'Il latte alle ginocchia' visto il pedissequo proporre e proporci il peggio del peggio della produzione onirica di questo scorcio di millennio entrante. Facciamo come quei 'cretini di talento' che boicottano gli atleti e/o gli artisti russi a teatro e negli stadi: Quest'anno niente visita alla Biennale. Giratevela e voltavela come piace a voi, buonisti da tre palle un soldo but not in my garden. A noi piace una narrativa che si nutre di verità e rigettiamo le vostre melense ricostruzioni degli eventi. Abbiamo già i nostri scaxxi e le arie condizionate da aggiustare a causa vostra e l'inflazione alle stelle. Andate collettivamente a quel paese. E restateci sine die. Avete stra rotto, malnati. |
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17/04/2015 E l'avviso che meglio ci rappresenta il dramma spaventoso di un futuro di conflitti e di attacco alla qualità residua delle nostre vite di figli dell'Occidente ce lo dà un tale, uno che ha le mani in pasta con le questioni de 'l'accoglienza', - come si ostina a definirla il coro stonato dei giornalisti nostrani ed è, invece, un esodo da mani sui capelli i cui numeri sono da brividi lungo la schiena. E le conseguenze sulla qualità della vita nelle nostre città le pagheranno per intero gli inermi cittadini e non l'ineffabile Angelino - che dal Viminale ci manda a dire che vuole riempire la caserme e chissà quali altri luoghi di separazione e ghetto, se i governatori si rifiutano di stiparne altri dieci e venti e centomila negli alberghi - e paga sempre il Pantalone europeo, cioè noi che all'Europa forniamo i fondi-spese per i diversi capitoli di bilancio. E l'avviso di quel tale dell'accoglienza di cui sopra è: 'Non ci sono, allo stato, elementi per dire che si nascondono terroristi e integralisti assassini tra i migranti dei barconi.' Che se non ci fosse l'evidenza della cronaca che ci racconta di morti annegati per questioni di fedi opposte - tra chi pregava Allah e chi il Cristo, mitiche figure dell'umana disperazione e speranza di salvezza - verrebbe da pensare che quel tale si è bevuto il cervello oppure vuole nascondere ai cittadini il dramma che già ci ha spaventato all'inizio di quest'altr'anno 2015 sommamente funesto: di 'foreign fighters' che si 'sono formati su internet' e hanno ucciso 14 persone nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi e altri ancora a Copenaghen perché 'diversi di fede' e liberi pensatori irridenti gli stupidi credi e le dottrine. Ed è la legge sui grandi numeri, un mero fatto statistico, a dirci che tra quei centomila e, presto, un milione e oltre si annida un cinque/dieci per cento (la cifra esatta ce la racconteranno le cronache del tragico futuro che ci aspetta) di malnati e mal credenti immigrati col grimaldello della pietas che saranno inquisiti per fatti di terrorismo e assassinii prossimi venturi - o che saranno genitori di altri stramaledetti 'foreign fighters' di una guerra di religione che si sostituisce, nel futuro prossimo, alla guerra tra gli Stati che ha seminato di morti l'Europa nella prima metà del Novecento. E ci chiediamo quanti altri misfatti e nequizie e cronache di morte e di 'natural born killers' dobbiamo leggere e ascoltare nei prossimi mesi e anni prima che venga chiusa quella porta dell'Inferno futuro che è il braccio di mare mediterraneo che ci separa dalla Libia e dall'Africa della fame e della guerra permanente e delle faide religiose e tribali. Quo usque tandem, miei pervicaci e tragicamente ostinati 'buonisti' immaginari? |
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Resurrezioni ed esplosioni - 16 aprile 2017 Marx è morto, Cristo é morto e neanch'io mi sento troppo bene, scherzava W. Allen in un suo noto film. Qualcuno suggerisce che il Cristo, però, è risorto – e tutto sta nel crederci, perché le levitazioni e le assunzioni in Cielo di chicchessia hanno molto di leggendario e la scienza fatica a fornire loro dei supporti che non siano quelli dei rumorosissimi razzi terrestri per vincere la gravità - e, di là della stratosfera, pare non vi sia traccia dei mitici Troni e le Dominazioni e delle altre truppe angeliche salmodianti effigiate nei meravigliosi quadri del Lorenzetti e del Beato Angelico. E, invece, qui dabbasso, forse a Pasquetta, pare voleranno i razzi e i missili a lunga e corta gittata con relative esplosioni – e sarà interessante notare se colpiranno chirurgicamente tutti i siti nucleari e le basi militari della Corea del nord e se l'attacco sarà così convincente ed esaustivo da non consentire al regime del piccolo budda coreano dalla capigliatura ridicola alcuna risposta militare di qualche peso - e se, cessato il bombardamento, le sue forze armate si leccheranno le gravissime ferite e rifletteranno sul fatto che non bastano le parate (le faceva anche Ceausecu) bensì, in una guerra, contano le tecnologie militari più avanzate e le giuste alleanze. E anche la Cina sembra aver preso le distanze dal regime del bamboccio coreano e speriamo, perciò, che la guerra annunciata sia limitata al territorio della Nord Corea e cada rovinosamente quel regime sopravvissuto alla Guerra Fredda tra capitalismo e comunismo e che altro di nuovo emerga in quelle lontane contrade che ci racconti di un mondo che sa rinnovarsi, in un qualche suo modo caotico e irto di contraddizioni epocali. E, in ogni caso, in verità in verità vi dico, il mondo non è mai come lo si sogna e i disegni occulti del caos sempre ci sorprendono e ci amareggiano per le forme nuove che assumono e il destino nostro di esseri umani in costante ricerca di una vera 'umanità' è e resta 'esplosivo' – nel senso delle guerre e delle armi nuove e letali che sforniamo e commerciamo a tonnellate; e nessun pacifismo saprà imporre il suo sogno per i prossimi anni e lustri. Per i secoli futuri si vedrà. Amen e armiamoci di sante speranze, la giornata presente di pretese resurrezioni lo impone. |
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'Dio non sta con i prepotenti.' dice il padre santo ('santo' per definizione). E se sapessimo con chi sta Dio saremmo a buon punto e ci mancherebbe 'tanto così' dall'esserne fuori da questo e dagli altri conflitti che ci affliggono e ci affliggeranno negli anni che ci restano da vivere. Dio/Allah non sta neanche con gli islamici radicali, a ben vedere, che gli attribuiscono le orribili cose degli attentati in franchising per conto dell'Isis e lo dicono 'u akbar', affondando i coltelli o premendo il grilletto dei kalashnikov ad alzo zero contro le vittime inermi o l'acceleratore dei tir lanciati contro la folla sulle 'promenades'. Forse semplicemente 'non sta', questo nostro preteso Iddio a cui non sappiamo dare volto e corpo e taluni lo riducono alla particella quantistica detta 'bosone' (di Higgs) giusto per conciliare scienza e fede, ma non ce ne facciamo molto di un bosone in fuga sempiterna nel cosmo ed era meglio il Vecchione col dito del Michelangelo nella Sistina - che una forma di considerazione per noi balordi umanoidi ce la dimostra giocando a ditino sospesi negli immaginari Empirei. Chissà con chi sta Dio nelle conflittuali e dolorose cose a cui assistiamo e ci diciamo 'figli' e 'fratelli' nel Cristo suo primogenito e ci scambiamo un segno di pace nelle chiese durante le messe. Chi sa chi lo sa. Oremus fratres, e chi trapassa o già è trapassato ce lo venga a raccontare, finalmente; gliene saremo oltremodo grati e ci 'cambierà la vita' meglio di quanto facciano le dichiarazioni ricorrenti dei papi e dei cardinali che di Colui-che-è (dovrebbe essere) si pretendono interpreti esclusivi e si dicono parte in causa. |
Inviato da: cassetta2
il 13/03/2026 alle 13:50
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/02/2026 alle 16:28
Inviato da: cassetta2
il 13/01/2026 alle 20:10
Inviato da: fedechiara
il 06/01/2026 alle 18:38
Inviato da: cassetta2
il 06/01/2026 alle 16:22