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Messaggi del 04/12/2025

Il Natale del nostro scontento.

Post n°3901 pubblicato il 04 Dicembre 2025 da fedechiara
 

03/12/2015 - Il Natale del nostro scontento si arricchisce ogni giorno che passa di notizie che ci fanno allargare le braccia e dire che non vi è davvero nessun rimedio alla confusione sotto al cielo degli uomini – e, a differenza di quanto pensava Mao tse dong in proposito, la situazione non è affatto eccellente.
E sapere che l'autocrate turco Erdogan e suo figlio in particolare trafficano e gesticono miserabili commerci petroliferi con gli uomini dell'Isis (o Daesh) che con il petrolio si comprano gli armamenti più sofisticati e potenti per la loro sporca e folle guerra all'Occidente fa cadere le braccia – e di più le fa cadere l'aver saputo, dagli esiti delle elezioni ultime scorse, che una maggioranza di turchi (che vogliono 'entrare in Europa') ne approva l'operato e si riconosce nelle nefandezze autocratiche contro la libera stampa di quest'uomo che la Nato e l'Europa tiene in palma di mano e lo difende per i miseri interessi di bottega e di contrasto contro l'azione geo strategica della Russia di Putin.
E in tanta confusione sotto al cielo come giudicare l'appalto che l'Europa liberale e accogliente ha dato a Erdogan, - quest'uomo spietato e cinico che non si arresta davanti a nessun scenario nella sua lotta mortale contro i curdi – l'appalto, dicevo, di fare fronte di contenimento/respingimento contro i profughi siriani che ambiscono di diventare cittadini europei, ma qualcuno di loro (ho scritto 'qualcuno', non 'tutti'!) - per chiara, maledetta incidenza statistica dei grandi numeri - partorirà figli e nipoti che si lasceranno incantare dalle bandiere dell'Isis o di qualche altro gruppo estremista e si faranno guerriglieri di una guerra interna alle nostre città spaventate e avvilite a tal punto da prefigurare una contrazione della già fragile crescita economica-zero virgola.
E il mitico Giubileo dell'umana misericordia che non c'è e non ci sarà per lungo tempo, ad onta del battage mediatico/pubblicitario di Francesco, già annuncia il suo flop di presenze prima di cominciare a causa degli annunci e dei timori terroristici.
Perciò, brava e buona (troppo buona?) gente, teniamoci caro il Natale del nostro scontento con tutte le caratteristiche che gli abbiamo dato e sono sedimentate nei secoli e negli anni recenti di bambinelli in cuna e presepi viventi e buoi e asinelli di ceramica e gli alberi - i Tannenbaum della tradizione nordica - addobbati di palle colorate e i panettoni e i canti mielosi, sempre gli stessi che ci hanno stufato negli anni scorsi e ci stuferanno in quelli futuri, ma oggi, in questi giorni e mesi di grande confusione sotto al cielo della violenza che regna sovrana, sono il segno distintivo di un nostro riconoscimento di cittadini che non si chiamano Abdul o Moahmed o Rashid che, se per una qualche ventura dovessero aversene a male, poverini, a scuola o nelle piazze dove si erigono gli alberi con sotto i presepi, seguano serenamente le loro tradizioni: le loro genuflessioni, i loro ramadan e i loro canti del muezzin e non interferiscano in alcun modo con le nostre.
A voi le vostre trombe, cari i nostri cittadini di importazione che siete fuggiti dalla fame e dalle guerre, a noi le nostre campane. E che suonino a distesa. Siamo in Occidente - dove voi avete chiesto ospitalità e l'avete, benevolmente, ottenuta, punto.
Un tempo parteggiavo per la rivoluzione russa, tu vedi il passo del gambero della Storia, e oggi mi tocca parafrasare Eduardo e il suo: 'Te piace 'o presepe!' Si mi piace. E' parte della mia storia e della mia identità e, pur non essendo credente, mi piace includerlo nelle collezioni dei musei dedicati alle tradizioni e andarli a vedere nelle città europee che visito e visiterò nel prossimo futuro. Così come ho visitato e visiterò i musei dedicati alle civiltà dell'Islam – quando ancora tra le due sponde del Mediterraneo si scambiava Arte e Civiltà e non 'barconi' infiltrati dai terroristi in pectore.
E' bene precisarle, queste cose, perché c'è chi, invece, le tradizioni e le culture degli altri, presenti e passate, oggi le abbatte coi picconi e i martelli pneumatici e mina i monumenti antichi col tritolo.
Fa tutta la differenza fra noi e alcuni di loro (troppi?), giova ricordarlo.
Il Natale del nostro scontento si arricchisce ogni giorno che passa di notizie che ci fanno allargare le braccia e dire che non vi è davvero nessun rimedio alla confusione sotto al cielo degli uomini – e, a differenza di quanto pensava Mao tse dong in proposito, la situazione non è affatto eccellente.
E sapere che l'autocrate turco Erdogan e suo figlio in particolare trafficano e gesticono miserabili commerci petroliferi con gli uomini dell'Isis (o Daesh) che con il petrolio si comprano gli armamenti più sofisticati e potenti per la loro sporca e folle guerra all'Occidente fa cadere le braccia – e di più le fa cadere l'aver saputo, dagli esiti delle elezioni ultime scorse, che una maggioranza di turchi (che vogliono 'entrare in Europa') ne approva l'operato e si riconosce nelle nefandezze autocratiche contro la libera stampa di quest'uomo che la Nato e l'Europa tiene in palma di mano e lo difende per i miseri interessi di bottega e di contrasto contro l'azione geo strategica della Russia di Putin.
E in tanta confusione sotto al cielo come giudicare l'appalto che l'Europa liberale e accogliente ha dato a Erdogan, - quest'uomo spietato e cinico che non si arresta davanti a nessun scenario nella sua lotta mortale contro i curdi – l'appalto, dicevo, di fare fronte di contenimento/respingimento contro i profughi siriani che ambiscono di diventare cittadini europei, ma qualcuno di loro (ho scritto 'qualcuno', non 'tutti'!) - per chiara, maledetta incidenza statistica dei grandi numeri - partorirà figli e nipoti che si lasceranno incantare dalle bandiere dell'Isis o di qualche altro gruppo estremista e si faranno guerriglieri di una guerra interna alle nostre città spaventate e avvilite a tal punto da prefigurare una contrazione della già fragile crescita economica-zero virgola.
E il mitico Giubileo dell'umana misericordia che non c'è e non ci sarà per lungo tempo, ad onta del battage mediatico/pubblicitario di Francesco, già annuncia il suo flop di presenze prima di cominciare a causa degli annunci e dei timori terroristici.
Perciò, brava e buona (troppo buona?) gente, teniamoci caro il Natale del nostro scontento con tutte le caratteristiche che gli abbiamo dato e sono sedimentate nei secoli e negli anni recenti di bambinelli in cuna e presepi viventi e buoi e asinelli di ceramica e gli alberi - i Tannenbaum della tradizione nordica - addobbati di palle colorate e i panettoni e i canti mielosi, sempre gli stessi che ci hanno stufato negli anni scorsi e ci stuferanno in quelli futuri, ma oggi, in questi giorni e mesi di grande confusione sotto al cielo della violenza che regna sovrana, sono il segno distintivo di un nostro riconoscimento di cittadini che non si chiamano Abdul o Moahmed o Rashid che, se per una qualche ventura dovessero aversene a male, poverini, a scuola o nelle piazze dove si erigono gli alberi con sotto i presepi, seguano serenamente le loro tradizioni: le loro genuflessioni, i loro ramadan e i loro canti del muezzin e non interferiscano in alcun modo con le nostre.
A voi le vostre trombe, cari i nostri cittadini di importazione che siete fuggiti dalla fame e dalle guerre, a noi le nostre campane. E che suonino a distesa. Siamo in Occidente - dove voi avete chiesto ospitalità e l'avete, benevolmente, ottenuta, punto.
Un tempo parteggiavo per la rivoluzione russa, tu vedi il passo del gambero della Storia, e oggi mi tocca parafrasare Eduardo e il suo: 'Te piace 'o presepe!' Si mi piace. E' parte della mia storia e della mia identità e, pur non essendo credente, mi piace includerlo nelle collezioni dei musei dedicati alle tradizioni e andarli a vedere nelle città europee che visito e visiterò nel prossimo futuro. Così come ho visitato e visiterò i musei dedicati alle civiltà dell'Islam – quando ancora tra le due sponde del Mediterraneo si scambiava Arte e Civiltà e non 'barconi' infiltrati dai terroristi in pectore.
E' bene precisarle, queste cose, perché c'è chi, invece, le tradizioni e le culture degli altri, presenti e passate, oggi le abbatte coi picconi e i martelli pneumatici e mina i monumenti antichi col tritolo.
Fa tutta la differenza fra noi e alcuni di loro (troppi?), giova ricordarlo.

 
 
 

Sardine in saor o sott'odio.

Post n°3900 pubblicato il 04 Dicembre 2025 da fedechiara

A gennaio sarde in saor a prezzi stracciati. 03/12/2019

E' una questione di 'storytelling': pomposo sinonimo globale e sinistro di 'narrazione'.
Ma nel loro caso – nel caso delle sardine clamanti nelle piazze, ma perdenti nelle urne - è un, più semplice e avvilente, 'raccontar storie', sinonimo di fiabe neanche buone per i bambini già mezzo addormentati o, come direbbe mia figlia, 'si sono messi su un cd', e se le cantano e se le suonano coll'accompagnamento di grancassa dei giornaloni e delle televisioni embedded e di regime rosso e giallo.
E il loro cd ha come refrain di base e scandito 'rap' l'odio che appesterebbe la società, a sentir loro, ma tra le loro fila c'è una quantità di gente che ha da insegnare come si odia veramente – e se, provocatoriamente, si dice forte il nome di Salvini in un loro convegno, apriti cielo, le salve di insulti che scoppiano uno via l'altro e la rabbia che li fa sbavare, letteralmente, verdi in faccia, nel senso degli sputi e spintoni che alcuni di loro hanno rivolto al sindaco di Massa e ad una assessora, opposti di fede politica.
E il loro cd e il film che ci propongono nelle piazze - ennesimo ariete mediatico in mancanza di altro di programmatico e di condivisibile verbo sinistro - ha molto altro di osceno a vedersi e udirsi e che non con-vince. In ispecie quel loro schierarsi sempre e solo 'contro' agli opposti di fede e a prescindere, e gridare compulsivamente, come lo stolto pastorello della fiaba, 'al lupo!' fascista e 'bella ciao'; ma più fascisti, nel senso delle 'squadracce' e delle 'spedizioni punitive' ci sembrano quegli 'antagonisti' loro cugini che si provano ognora di impedire a Salvini o alla Meloni di esercitare il loro diritto costituzionale di convocare i comizi e organizzare le cene elettorali al fine di conquistare la mente e il cuore degli elettori emiliani e romagnoli con parole d'ordine e programmi per il futuro della loro regione.
E finiranno per 'mettersela via', questi pesciolini coccolosi – giunti all'ennesima convocazione di piazza che li manda in solluchero e pacche sulle spalle e abbracci per 'come siamo tanti' e tutti buoni, buonissimi e disposti ad offrire evangelicamente l'altra guancia (sic).
Che, se fosse per loro, mutilerebbero il web di tutti i pretesi 'odiatori' loro opposti di fede e dottrina con le fatwe imposte a Zuckenberg e alle occulte redazioni di facebook - e Liliana Segre e la sua terribile storia di testimone degli orrori nazifascisti è usata come ariete mediatico e visibilità politica, come quasi tutto di quel loro armamentario sinistro che include il dirsi 'senza partito' prendendoci per scemi.
Senza partito ma per partito preso da tempo, invece, e malamente occultato ed è quel pd che fa gli scongiuri e gli esorcismi che a gennaio mal non gliene incolga e perdano lo storico bastione emiliano e, nell'eventualità luttuosa, sono facile profeta, tutte queste sardine non più fresche rifluiranno a banchi nel mare delle elezioni perdute, una via l'altra, (il referendum di Renzi e le europee e l'Umbria ultima scorsa) e finalmente ascolteremo altre canzoni e altri cd.
Perché, vedete, care le mie candide sardine, di minestre riscaldate e di ribollite fiorentine e scandicciane e tutto il cocuzzaro del partito democratico (?) favorevole al Mes – che 'salva stati' ma li rimanda al cimitero greco, non se ne può più davvero.
Sipario. E che venga gennaio di un anno davvero nuovo e le sardine 'in saor' con le uvette e i pinoli a prezzi stracciati per la gioia di tutti.


Auguri di buon anno nuovo a tutti i pesci del mare profondo.http://www.ilgiornale.it/.../sondaggi-lega-quasi-34-male...
 
 
 

Oh, Tannenbaum.

Post n°3899 pubblicato il 04 Dicembre 2025 da fedechiara
 

4 dicembre 2015 
Condiviso con Tutti
Pare che gli struzzi, 'buonisti' per natura e vocazione, saranno costretti a tirare fuori la testa dalla sabbia e si ri-metteranno a correre a zampe levate - a giudicare da quanto emerge in queste ore dalle indagini del Federal bureau of investigation – il mitico F.b.i. dei mille films e telefilms di produzione hollivudiana.
La strage di san Bernardino in California è stata fatta, pare, si dice, si conferma, da due 'bravi ragazzi' due 'americani' di seconda generazione, due 'terroristi della porta accanto' che si sono radicalizzati in Arabia Saudita, dicono gli investigatori; ma Obama frena e prova ad arginare l'impatto sociale negativo e invoca il bando alla libera vendita delle armi e invita la 'comunità musulmana moderata' a farsi sentire, a battere un colpo per evitare l'esplosione di un 'dagli al musulmano!': conseguenza inevitabile del dilagare di questa peste terroristica tra le due sponde dell'Atlantico che sembra inarrestabile e peggio dell'Ebola.
E, riflesso condizionato di questo 'clima sociale' di allarme massimo e 'allerta 4' o 5 - e le teste di cuoio che fanno i loro blitz alle quattro di mattina e irrompono nei 'covi' e rivelano le complicità di parenti e conoscenti con questi giovani 'radicalizzati' su internet e 'foreign fighters' con passaporto francese e britannico addestrati in Siria e chissà dove altro -, ecco le notizie delle frontiere che si chiudono in Macedonia. E la Grecia, conseguentemente, invoca a mani giunte l'Europa di farsi carico della sua 'frontiera nord', - ché quella sud è il colabrodo che sappiamo e le isole del Dodecanneso sono campi profughi ormai da mesi e destinati a rimanerlo per i prossimi anni e addio al turismo dei ricchi vacanzieri.
E perfino la Svezia, mitico Bengodi di ogni profugo e/o clandestino, chiude il suo ponte che la unisce al continente e la primo ministro si lascia sfuggire una lacrima di coccodrillo per questa decisione che fa seguito all'inarrestabile avanzata elettorale dei 'partiti xenofobi' che, forse, dovremo rinominare 'partiti del buon senso comune' e argine di contenimento dei numeri altissimi dei 'richiedenti asilo' che l'Europa tutta, emula dell'Australia, avrebbe dovuto porre in essere già da un decennio a questa parte - prima che sull'altra sponda del Mediterraneo dilagasse il messaggio folle de:' Tutti in Europa! No borders!'.
E il 'mondo rotto' e preda di questa catastrofica follia dei 'popoli del mare' e di terra - che ritengono un loro diritto inalienabile emigrare a milioni tutti insieme appassionatamente e contro ogni evidenza che il sistema economico europeo salterà e appassirà sotto il peso di questa emergenza - ci regala quest'ultima chicca in cronaca: che un ministro del governo pachistano protesta rabbiosamente contro l'Europa che gli rispedisce i suoi compaesani in odore di affiliazione terroristica e afferma con perfetta faccia di tolla che ce li rispedirà al mittente a suo insindacabile giudizio. Un ping pong di uomini e cittadini disconosciuti che la dice lunga sul Regno della Follia che impera sull'Europa e sul mondo da dieci anni a questa parte. Il Medioevo del nostro scontento.
E il 2015 delle stragi va a chiudersi tristemente in questa temperie di morte e 'allerta 4' e, fra qualche giorno, ci faremo tanti auguri per il 2016 che speriamo migliore. Si, vabbé.
Sù la testa, struzzi di tutto il mondo, c'è ancora qualche speranza di farcela, se riprenderete a correre insieme a noi 'cattivisti' e alfieri del buon senso comune e rientrate nei ranghi (politici ed elettorali) e chiederete asilo dentro i patri confini finalmente orfani di Schengen.
Tutti insieme a cantare 'Stille nacht' e 'Oh Tannenbaum...'.

 
 
 

Le gioie dell'urna.

Post n°3898 pubblicato il 04 Dicembre 2025 da fedechiara
 

04/12/2023    '...sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha dell'urna.' - (U. Foscolo - I Sepolcri)

Due notizie in parallelo dal 'Corriere della sera': la prima è sotto forma di 'editoriale' del molto onorevole ed ex capo partito Veltroni Walter, poi passato in letteratura e cinema.
L'altra è un trafiletto in cui si dà conto dell'allarme vivissimo del presente ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Estote parati, ci manda a dire il ministro, i terroristi della porta accanto sono pronti a colpire sui treni e dovunque ci sia un cospicuo numero di persone radunate in un luogo pubblico.
La guerra di Israele contro Hamas ha ri-scatenato i 'cani sciolti ' allah u akbar e i radicalizzati in sonno, i 'risvegliati' delle enclaves islamiche nemiche delle periferie metropolitane di Europa.
Ringraziamo il ministro dell'avviso, ma temiamo che nulla si possa ragionevolmente opporre, da parte di noi cittadini, morituri potenziali, al delirio di onnipotenza dei 'risvegliati' islamici delle periferie urbane e delle enclaves armati di coltello, accette o, dio non voglia, delle cinture esplosive che farebbero deflagrare un intero vagone e deragliare un treno nelle ore di punta del trasporto urbano. Troppo tardi e troppi i terroristi filtrati impunemente dalle frontiere-colabrodo di Schengen e 'salvati' sui barconi e pietosamente accolti a centinaia di migliaia nel campo-profughi Italia.
E la vera notizia è, invece, il risveglio di Walter. Nel senso del suo dirsi preoccupato in pubblico editoriale di quel che è successo, in un paesuolo della 'douce France': che dei cittadini francesi 'immigrati' (l'ha scritto davvero! Anatema!) abbiano massacrato un povero cristo incolpevole di alcunché al grido di 'Ammazziamo tutti i bianchi!'
Che questa preoccupazione venga resa pubblica da un autorevolissimo esponente della sinistra di s-governo è un evento, una confessione in pubblico, un mea culpa in pubblica agorà che ci fa cadere le braccia e altro, dal momento che i buoi dell'immigrazione massiva sono usciti a centinaia di migliaia dalle stalle di Schengen e comodamente incistati nelle periferie urbane-enclaves del disagio sociale alimentato a milioni di individui dalle accoglienze sinistre.
E non ci illudiamo che la sua preoccupazione si muti in un ravvedimento operoso della sinistra a cui egli appartiene e/o in un cambio di linea politica. I suoi correligionari sono cronicamente refrattari alle evidenze sociali del disastro delle periferie urbane e i farmaci del comune buonsenso non agiscono in quelle loro menti di alieni.
Ci basterebbe che facessero propria l'illuminazione tardiva di Manfred Weber, l'alieno del Ppe europeo, che predica (finalmente!) di contrastare l'immigrazione irregolare 'per fermare le destre estreme' (sic).
Cos'è estremo e cosa moderato in quelle aliene loro plaghe mentali sarebbe interessante saperlo, ma le elezioni europee sono alle porte e l'allarme olandese ha risuonato forte, fortissimo.
Agli elettori di giugno 2024 spetterà il decidere un eventuale (e auspicato) cambio di indirizzo politico. Alle urne! Alle urne!
 
 
 

Pagliuzze e travi.

Post n°3897 pubblicato il 04 Dicembre 2025 da fedechiara
 

Pagliuzze e travi - 04/12/2014
Costruii una casa con una cooperativa, or sono venti e più anni fa, e venni cooptato nel nuovo consiglio di amministrazione per essere insorto contro il fondatore, presto dimostratosi un truffatore seriale.
E, mesi più tardi, mi beccai un pugno in un occhio sferrato da un figlio di buonissima donna neo consigliere - con rottura delle lenti e ferita conseguente e pronto ricorso medico -, durante una seduta del nuovo consiglio, per aver ammonito severamente i consiglieri che non avrei esitato a denunciarli non appena avessi avuto documentazione sufficiente di una nuova frode da essi commessa a danno dei soci. Nell'assemblea dei soci in cui denunciai l'accaduto si decise di procedere contro i truffatori, ma ci fu chi si alzò a parlare e affermò, con perfetta faccia di tolla, che: 'Chi va al mulino si infarina' e non valeva la pena di assumere un legale e trascinare in giudizio i figli di buonadonna che si intascavano i soldi dei soci.
Tutto ciò rievoco per dire che, se si alza la soglia di tolleranza al malaffare e lo archiviamo quale storico 'magna-magna' e 'farina che infarina' a cui nulla possiamo opporre, noi minoranza di onesti, lo scandalo che oggi ci indigna e riempie le pagine dei giornali e le videate dei 'social media' finirà per essere archiviato in breve lasso di giorni o settimane e i cialtroni della 'politica' e i voracissimi magna-magna del 'Mondo di Mezzo' che li hanno a libro-paga la faranno franca ancora una volta - e già il Mo.se di Venezia è passato in terzo o quarto piano e gli elettori indigeni del pd si apprestano in maggioranza a ri-votare quel partito – i migliori tra loro 'turandosi il naso'.
E c'è chi, era solo ieri e l'altro ieri, si stracciava pubblicamente le vesti per le espulsioni dei parlamentari del M5Stelle infedeli al patto sottoscritto al momento dell'elezione che non registravano le spese.
Tu vedi quanto hanno imparato nei secoli gli esseri umani sulle travi che fuoriescono dall'occhio loro e le pagliuzze in quello del loro prossimo.

 
 
 
 
 

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