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Messaggi del 08/05/2019

Quei pennuti di scarsa ala e nessun progetto

Post n°858 pubblicato il 08 Maggio 2019 da fedechiara
 

 

Forse ve lo ricordate quel tale che fondò un partito con due infiniti e un sostantivo. 
'Fare per fermare il declino', diceva l'Oscar - che cadde su una banale declinazione di titoli di studio farlocchi e non si rialzò, ma meritava di più perché la sua intuizione degli infiniti allineati mette in moto un sacco di variazioni politiche sul tema, che so: ' Fare tanto per fare', che sembra banale, ma non lo è perché il fare, - qualsiasi cosa: un aeroplano di carta, una barchetta, affilare uno stecco, modellare un cucchiaio nella creta, contiene in sé l'essenza dello sviluppo cognitivo; lo sanno bene gli antropologi e le maestre negli asili e i ri-educatori nelle carceri e negli ospizi dell'Alzheimer e gli artigiani creativi nelle loro botteghe.

E tutti noi elettori/trici cerchiamo vanamente di individuare e premiare nelle urne gli 'uomini del fare' positivo, del 'fare il bene comune'. 
E non vi è dubbio che Salvini Matteo, il Gran Lombardo di questi nostri anni di infamia e nessun lustro, sia un 'uomo del fare' che cerca, a suo modo, un po' a tentoni, ma con sicuro 'buonsenso' e molto senso comune (cosa, quest'ultima, che gli frutta un gruzzolo elettorale di peso) di 'fermare il declino' del paese.

E la sua ferma e tetragona politica dei 'porti chiusi' ha innescato un circolo virtuoso, piaccia o non piaccia ai suoi vari e diversi detrattori da tre palle un soldo e privi di un qualsiasi progetto alternativo che ci convinca, perché ha posto un argine all'immondo commercio di vite umane e relativi annegati in mare e sedato i conflitti tra i prefetti e i sindaci – che si vedevano affibbiare, ai tempi di Renzi e Alfano, ogni giorno che dio mandava in terra, una percentuale maggiore di clandestini da sfamare e alloggiare in quel campo-profughi diffuso che stava diventando il nostro paese a causa dell'enorme afflusso di barconi quotidiani. 
E questa sua sola e sbrigativa declinazione del 'fare per fermare il declino' gli vale un solido 30 per cento elettorale, e forse più, che sconquasserà gli equilibri europei – e scusate se è poco per un ragazzotto di seconda linea di quella Lega secessionista e 'padana' caduta nella polvere della corruzione bossiana e nelle caricature del Trota suo figlio.

E che ci sia una acutissima sensibilità nel paese per un 'fare per fermare il declino' ce lo confermano le cronache dello sviluppo stento del paese-Italia, fermo da decenni sugli zero virgola dell'economia in affanno e il lavoro che non c'è ed è sempre precario e la maledetta Fornero che inchiodava gli anziani al lavoro, ma, in tanto caos italico, un semidio ex padano si è dato da fare, si è tirato su le maniche, ha girato l'Italia e convinto perfino gli ex terroni a votarlo – e pazienza se non tutto del suo 'fermare il declino' funziona come dovrebbe e auspichiamo.

Anche solo il tentativo confuso di 'fermare il declino' andrebbe lodato, in questi tempi in cui gli avversari politici recitano le loro giaculatorie stupide in tivù e sui 'social' con facce di tolla e occhi spenti di intelligenza senza convincere nemmeno un pennuto di scarsa ala, che pure abbondano, ipnotizzati, davanti agli schermi televisivi delle sempiterne telenovele.

 

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