Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Messaggi del 14/05/2019

L'elmo di Scipio

Post n°867 pubblicato il 14 Maggio 2019 da fedechiara
 

Dello 'stringersi a coorte'. Ieri accadeva ma il 26 di maggio si rivota. Mettetevi una mano sulla coscienza e votate il Migliore.

Elmi e cilindri. Stringiamoci a coorte

Siamo il popolo più 'decisionista' d'Europa. Dopo decenni di moderatismo democratico-cristiano – finito a gambe all'aria e seppellito dalla 'questione morale' di 'Mani pulite' – e dopo tre lustri di satrapia personale con corte ad Arcore ed harem a Milano 2, in via Olgettina 65, il popolo italiano s'è desto ed ha indossato l'elmo di Scipio/Di Maio e impugnato lo spadone di Alberto da Giussano/Salvini. E va alla pugna con i burocrati di un'Europa sclerotizzata e scandalizzata da tanto scempio 'populista' nel cuore di quella che era ritenuta la serva più fedele di Bruxelles - rotta a tutti gli arrembaggi e salvataggi dei clandestini che qui bivaccano in permanenza in virtù del trattato di Dublino (hic manebimus optime, ammiccano fuori dai supermercati, il cappello in mano e le biciclette rimediate chissà come).

E, forse, è esagerato dire che 'stiamo scrivendo la Storia', come dice il Di Maio munito di elmo e cimiero e lista dei ministri davanti all'esimio Sergio, notaro costituzionale pro domo sua, ma è indubbio che il cambiamento si nota e lascia il segno e chissà che conigli e colombe si leveranno in volo fuori dal cilindro dei due nuovi prestidigitatori italici che mirano a stupirci - e, forse, anche a disilluderci perché poco di quanto annunciato in campagna elettorale andrà a segno nel passaggio tra le due Camere, ma basterebbe fermare le orde arrembanti dei clandestini e ridurne il numero alla metà della metà di quanto ha fatto Minniti con le o.n.g. taxi del mare e gli concederemmo il trionfo e il corteo della vittoria sotto l'arco omonimo e le ovazioni e gli osanna. 
Chi vivrà vedrà, stringiamoci a coorte.

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Chi sono io per giudicare.

Post n°866 pubblicato il 14 Maggio 2019 da fedechiara
 

 

14 maggio 2016

E, invece del can can intonato dai giornalisti renziani 'embedded' e i cori stonati pre-elettorali su Pizzarotti and company contrapposti al 'blog di Grillo' bisognerebbe concentrarsi sulla 'questione morale' che ci affanna da millenni e sul suo pesantissimo contrappasso evangelico: 'Se anche i gay vanno in Paradiso.' 
Questione serissima e piaga aperta, dopo che il machiavellico Imbonitore-nostro-nazionale ha affermato, senza fare una piega, che Lui ha giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo. 
Bestemmia spaventosa per un cattolico in politica perché, da sempre, dal divorzio all'aborto e, buone ultime, le peccaminosissime 'unioni civili', prima viene la testimonianza morale dall'Aldilà, poi segue l'intendenza civile sempre rispettosa di quell'Autorevole Verbo, - la Democrazia Cristiana è ancora sullo sfondo a monito e rimprovero delle future generazioni.

Si, perché, dopo la vexata questio della comunione da concedere o no ai separati/divorziati è di estremo interesse anche questo fatto: del funerale religioso e le benedizioni annesse e le promesse di paradiso da concedere, oppure no, in pubblica messa a coloro che, fino a pochi decenni fa, erano indicati quali abitanti di Sodoma e Gomorra e degni del fuoco della Geenna e, oggi, invece, il nostro Francesco si chiede ingenuamente: 'Chi sono io per giudicare.' Azzardo: il Papa?

Tu vedi i passaggi caotici e terribilmente contraddittori della Storia che si mangia le antiche scomuniche, i 'non possumus' e gli anatemi e le messe al bando e le sepolture in terra sconsacrata e tutto il resto di una odierna predicazione irreligiosa che si vende la misericordia un tanto al chilo nel corso dell'ennesimo Giubileo perché fa tanto 'audience' mediatica - e a Giosafatte saran caxxi nostri e speriamo che i giudici di laggiù condividano l'andazzo perdonistico e assolutorio dei presenti conduttori. 
Amen e così sia.

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