Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 16/01/2021

E qualcosa rimane...

Post n°1477 pubblicato il 16 Gennaio 2021 da fedechiara
 


Vielles photos.
'E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure...' cantava Francesco ed effettivamente qualcosa rimarrà nel tempo futuro di questo nostro biennio di infamia chiusi in casa a disputar lo spazio alle consorti che mal sopportano la convivenza h24 – e le separazioni, narrano le cronache impietose, sono a più 20 per cento, rispetto agli anni pre pandemia.
Forse rimarrà traccia delle mascherine che abbiamo gettato a mare o sui fossati – lungo queste strade di campagna dove è facile ritenersi 'fuori dal Comune', dal momento che Mogliano Veneto è città di confine: cuneo puntuto a ferire e disputare i campi alla città metropolitana di Venezia – e bisognerebbe disporre di un drone con telecamera per capire se le seghettature del territorio, alla svolta di via Tarù e incrocio con via Chiesa Gardigiano siano ancora provincia di Treviso o già città metropolitana.
Ed è campagna vera, grassa e ricca di messi a primavera avanzata, con le aie tipiche in cui razzolano galline, tacchini e oche – e c'è perfino un agriturismo che espande le puzze della porcilaia in un raggio di duecento metri; che chissà come fanno le case vicine a tollerarle.
E, certo, queste inenarrabili giornate le annovereremo tra le 'pagine scure' di una prigionia insostenibile e malvagia che ci ha privato per ben due anni dei viaggi che amiamo e dei balli che non abbiamo ballato e delle 'usate, amanti compagnie'.
E ci siamo visti costretti a chiudere le tivù e/o a cambiare canale quando i telegiornali-menagrami, ci davano conto delle lenzuolate dei morti delle epigrafi nelle piazze o sulla facciata delle chiese - e l'Inps che sana i suoi bilanci col risparmio sulle pensioni di vecchiaia.
E penso a quella mia zia che oggi conta il suo 103esimo anno di vita reclusa in una rsa divenuta prigione di massima sicurezza per salvare le vite dei suoi ospiti che è nata sul finire di una guerra devastante e insulsa di imperi al tramonto. E, adulta, ha traversato impavida la seconda – continuazione della prima secondo gli storici – ed è uscita dalle miserie del secolo breve regalandogli ben quattro figli per incappare, in finale di partita, in questa pandemia devastante e avvilente.
Que reste-t-il de nos amours, que reste-t-il de ces beaux jours.
Une photo, vielle photo de ma jeunesse.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e persone che ballano



 
 
 

Amorevoli cancellazioni

Post n°1476 pubblicato il 16 Gennaio 2021 da fedechiara
 

16 gennaio 2020

Può capitare che ti prenda la mano. Se, per anni, continui a battere certi tasti fessi da 'leoni della tastiera' professionali, quali sembrano essere diventati i giornalisti di 'la Repubblica' sotto patrocinio ostinato e combattivo del Grande Vecchio Eugenio Scalfari (oggi un po' sfiatato per via dell'età), può capitare che il Titolo di Scatola di ieri sia quello a piè di pagina - che offre il destro e pure il sinistro al loro avversario di sempre (e incubo che annebbia le menti e fa s-ragionare) di mostrare i frutti giornalistici malati dell'odio che non si vuole ammettere, ma si mostra impietoso con l'inchiostro stampato su carta bianca - e non lo puoi negare se non arrampicandoti sugli specchi a specchio ormai rotto e il 're nudo' odiatore reo confesso.
E la replica de 'la Repubblica' a Salvini, che ieri mostrava in tivù il 'corpo del reato' a titoli di scatola, non convince ed è ormai palese che certi titoli e articoli, ripetuti per anni con pervicacia degna di miglior causa, sono alla base dell'aggressività 'social' dei famigerati centri sociali che su Salvini vomitano gli insulti più sanguinosi e le vignette più atroci e 'scendono in piazza' per provarsi a contrastare, anche violentemente, il suo diritto di capo politico di parlare ai suoi elettori e tenere i comizi.
E fa specie e sorprende che la tenzone politica sia ormai 'all'ultimo sangue' e 'all'arma bianca' tra il campione della destra che lotta in Emilia-Romagna per l'ultimo voto utile a 'mandarli a casa' e i giornalisti-attendenti del generale Zingaretti giunto sul campo della sua probabile Waterloo dove Cambronne-Renzi fa lo gnorri e va su e giù per le colline intorno con la sua cavalleria leggera sfaccendata e i 5 Stelle 'stanno a guardare' i morti e feriti che si impilano uno sull'altro nel corso delle scaramucce che precedono la battaglia campale.
E sarà dura, a urne chiuse e destra eventualmente vincente, rifiutarsi di consegnare le armi e avviarsi, tutti insieme, generali e attendenti giornalistici 'più realisti del re' verso l'esilio di Sant'Elena a scrivere le proprie memorie con supervisione e introduzione di Eugenio Scalfari e di papa Bergoglio uniti nella lotta contro il fascismo preteso delle odierne genti non più misericordiose.
Alle urne! Alle urne!
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