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Messaggi del 25/01/2021

Conservare sott'olio o sale

Post n°1488 pubblicato il 25 Gennaio 2021 da fedechiara
 

 

Odio sott'olio e sale. La perfetta conservazione.

Finirà che anche ai redattori dei principali vocabolari in circolazione toccherà il 'daspo' sui social per non aver bannato dalla loro lista di vocaboli la parola 'odio'.
Che ha una sua lunga storia letteraria e sociale ante litteram e molti 'cattivi' dei romanzi sono pieni di odio e livore e rabbia - e senza non si può fare: se togli il cattivo dai romanzi finiscono per essere melense storie di buoni e delle loro buone azioni e pie illusioni di un mondo pacificato per incanto e il crollo delle vendite è garantito.
E, ieri, Conte, il Giano bifronte e voltagabbana della Nuova Politica Politicata del terzo millennio delle pescherie che vedono raddoppiare il venduto delle sardine sui banchi, di nuovo tirava fuori 'sta storia ridicola de 'l'odio' del Salvini – che, legittimamente, lo criticava per la cadrega incollata al sedere e gli prediceva lo sfratto dai palazzi del potere suo e della sua cricca di s-governo.
Un uso improprio e una iterata, noiosa e falsa narrazione, quella di Conte, che continua a battere sulla parola-chiave di questa stagione politica certo che tutti noi elettori italici vogliamo essere più buoni e melensi, non solo a Natale.
E gioverà andarsela a rileggere la traduzione del lemma 'odio' sul vocabolario:
/ò·dio/
sostantivo maschile
1. 1.
Risoluta ostilità, che implica di solito un atteggiamento istintivo di condanna associato a rifiuto, ripugnanza verso qualcosa, oppure un costante desiderio di nuocere a qualcuno: avere in o. le chiacchiere, i convenevoli, le cerimonie; l'o. del male; o. cieco, bestiale, feroce, accanito, mortale, implacabile; parole, sguardi pieni di odio.
2. 2.
CONCR.
Quanto ne rappresenta l'oggetto.
"avevo due anni... e già un odio: la minestra, tutte le minestre"
Ecco, la seconda che dice: 'odio la minestra' – la solita minestra di ogni stagione politica di s-governo, con i giallo-rossi che si sono sostituiti ai giallo-verdi e passi che questi ultimi due colori siano troppo acidi e mi piaccia di più l'arancione che scaturisce dal giallo mischiato al rosso.
Non è della teoria dei colori che stiamo parlando, bensì del lemma di cui alla: 'risoluta ostilità, che implica un atteggiamento (…) di condanna associato a rifiuto (…) avere in odio le chiacchiere, i convenevoli, le cerimonie...
Ecco, appunto: avere in odio le vacue cerimonie e i convenevoli e le chiacchiere della politica politicata, e degli avvocati voltagabbana che hanno dato il via libera a un governo di infami (che non lasceranno fama) per sottrarsi al giudizio del popolo che è vox dei – come dicevano i latini della vox populi.
Oggi è giorno di silenzio elettorale, ma non posso esimermi dall'esprimere un augurio e un incitamento allo sfratto: 'Forza Emilia!' Inteso come complemento elettorale della Romagna liberata (novella Gerusalemme), ben si intende.
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