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Messaggi del 05/07/2021

Città martiri e dintorni.

Post n°1684 pubblicato il 05 Luglio 2021 da fedechiara
 

Città martiri e dintorni.
Se dovessimo stare ai reportages biblici dalle città del peccato (il testo è qui sotto) credo che gli angeli che accecarono gli abitanti di Sodoma oltre modo concupiscenti (che si provarono a sfondare la porta di Lot per compiere su di loro, gli angeli, gli atti innominabili di cui si narra) accecherebbero anche il senatore Zan e i clamanti sostenitori del suo ddl - che pretende il riconoscimento delle odierne, variegatissime diversità sessuali, sganciandole dall'idea di peccato grave e 'contro-natura'.
Mi correggo. Il ddl delle zuffe politiche accesissime non solo aggiorna l'idea di peccato mortale e 'contro-natura' bensì lo eguaglia agli 'atti d'amore' che gli uomini e le donne si scambiano tra loro – e guai agli 'omofobi' di ogni risma che si azzardano a dir contro e manifestare in pubblico la loro contrarietà e opporgli il buon, vecchio 'comune senso del pudore' dei padri e dei nonni.
Dunque si andrà in aula e si vedrà. E non è chiaro se sarà 'mezzogiorno di fuoco' e pistole spianate e fuoco a volontà o se un qualche emendamento di comodo consentirà al ddl Zan di diventare legge della repubblica - e se Sodoma verrà aggiunta postuma, e riconosciuta quale città martire di un dio vendicativo e retrogrado, quale apri-pista delle post moderne città che riconoscono impavide le 'unioni civili' e dintorni.
Che, se invece tutto si ingarbugliasse e il voto segreto bocciasse il discutibile e discusso ddl in questione, io non mi straccerei le vesti perché ritengo che un filo di vittimismo di troppo ci sia tra i sostenitori di un ddl punitivo e censorio e che davvero siano sovra esposti in cronaca i petulanti dei vari 'gay pride', alla pari dei molti, piissimi, che si genuflettono sui campi di calcio e in ogni luogo dove sia presente una telecamera – e fortuna che non si cospargono il capo di cenere in aggiunta.
Ma, poi, diciamola tutta, non si aprirà una grave questione di esegesi biblica e nuova collocazione di un testo così basilare nella storia degli uomini, alla luce delle nuove leggi che si pretendono preclare ed europee? Ai posteri l'ardua sentenza.
  • Il ddl Zan fa implodere la Sinistra, la Lega smaschera la crisi
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    Il ddl Zan fa implodere la Sinistra, la Lega smaschera la crisi

 
 
 

Quando c'era Fanfani, cari voi...

Post n°1683 pubblicato il 05 Luglio 2021 da fedechiara
 


Arridatece Fanfani e Rumor. 05 luglio 2020
Il segno dell'età che mi ritrovo addosso, più che dal numero rotondo che la convalida e le rughe del mattino che invano provo a distendere è dato dal fatto che mi riconosco – riconosco tracce del mio vissuto - nei documentari in bianco e nero stinto di Raistoria – con Fanfani o Rumor che tagliano i nastri di inaugurazione delle tratte autostradali (chissà se anche quello del Ponte Morandi) e tutta una fila di italiani in vacanza stivati in cinque o sei (se bambini) dentro le mitiche Cinquecento e le più lussuose Seicento. Multiple nel caso di figliolanza copiosa e parti plurigemellari o 'truccate Abarth' per i giovanotti in vena di conquiste.
'Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare.' Che anno era?
E sono quasi contemporaneo di Umberto Eco buonanima, di cui leggevo le gustosissime 'bustine di Minerva' sull'Espresso in formato lenzuolo e so chi era (e ne ho ascoltato la strana voce pastosa in apertura di adolescenza) Edith Piaf e Josephine Baker, cinta nelle banane, ed ho imparato a memoria e so cantare discretamente bene 'Les feuilles mortes' di Yves Montand su testo poetico di Jacques Prèvert con effetto vibrato commovente e voce bassa e profonda.
E ricordo mia cugina vergine (all'epoca si andava al matrimonio, uno solo, in cotal stato e il vestito bianco lo testimoniava, bei tempi!) che cantava con voce sopranile, a gola spiegata, 'Il cielo in una stanza' e la madre-zia mi preparava certi gnocchi di patate impastati davanti a me con un ragù fisso 'da capottarse' – come scrive delle sue fragole e ciliege il fruttivendolo di via Roma qui a Mogliano.
E taccio di quando, avevo tredici anni, decisi di tifare per la 'grande Inter' di Sarti-Burgnich-Facchetti, perchè 'così fa(ceva)n tutti', ma presto mi stufai di quei ventidue giovanotti in affanno dietro a una palla che non si doveva toccare con le mani.
Dunque sono un 'testimone del tempo' quasi leggendario e vanto pure qualche record - come quello di non avere mai ballato alcun ballo, giuro, prima dei fatali cinquanta e mai una volta in discoteca. Ma ho capitolato, di poi, negli abbracci del tango-pensiero-triste-che-si-balla fino al drammatico epilogo del corona virus che ha sterilizzato e distanziato ogni cosa - e si torna a ballare solo se 'congiunti' da almeno un decennio e con autocertificazione obbligatoria che scagiona i maestri di tango spaventati di perdere la licenza e finire ai domiciliari in caso di focolaio milonghero.
Si stava meglio quando c'era Fanfani, mannaggia.
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