Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 28/11/2021

Uno e Trino. Le teologie parlamentari.

Post n°1847 pubblicato il 28 Novembre 2021 da fedechiara
 


Uno e Trino. Le teologie parlamentari.
Tira aria di apocalisse prossima ventura – con l'anno nuovo 2022 che si presenta all'appuntamento di Capodanno già malaticcio e presto ricoverato con venti nuove varianti virali-globali in corpo e il capo dello stato da eleggere e ancora non si sa bene quale volto possa avere.
Draghi? No, dice la fazione di destra. Draghi sta bene dov'è perché lo vuole l'Europa dei prestiti facili del Recovery plan (Pnrr) – che già sappiamo che molti miliardi andranno persi perché non sono pronti né congrui i progetti di spesa degli enti locali.
E Draghi al Quirinale aprirebbe il vaso di Pandora delle elezioni (che non s'han da fare, dicono i 'bravi' del pd) e la presente maggioranza di s-governo salterebbe in aria, malgrado i 5 stelle stiano solidamente inchiavardati alle onorevoli poltrone e maledicono il giorno che han fatto votare la riduzione del numero dei parlamentari.
E non ci sarà emergenza sanitaria che tenga perché il popolo dei succubi vaccinati ha già dato ad abundantiam e peseranno le assenze come nelle urne - e si dimostrerà, con la variante Omega, che inseguire le cento varianti con le terze e quarte e quinte dosi è vangelo fallimentare perché favorisce le mutazioni dei furbi virus e manda in tilt il sistema immunitario, chi vivrà vedrà e gli anticorpi sono i suoi, abbiatene cura.
E votare Berlusconi al sacro soglio è cosa che si farà (a destra) nel segreto dell'urna, ma non si proclama e non ci si sbottona perché il personaggio è impresentabile in patria e in Europa – e vedrete che sui giornali, a qualche giorno dal voto, si rispolvereranno le corna alla Merkel del nostro Gianburrasca e le comiche della nipote di Mubarak delle sue 'serate eleganti'.
Mattarella-bis allora? Il solido 'palo costituzionale' della vigna-Italia che ha tenuto a battesimo tutti i peggiori inciuci parlamentari: dai giallo-verdi ai giallo-rossi dell'avvocato del popolo, finendo alle comiche del 'tutti dentro' con Draghi, alleluia e viva l'Italia che sempre 'ce la farà, trullalà.
Ma il Mattarella lascia filtrare accortamente la sua non disponibilità 'a meno che'.
A meno che non venga pregato in ginocchio dal pd e dai cinquestelle di accettare una rielezione, magari 'a tempo parziale' – e all'uopo hanno presentato un disegno di legge che cambia la Costituzione sul punto per favorire la Cosa.
A egregie Cose i sinistri ddl accendono le urne elettorali, oh popolo sovrano, e mani sulla testa per una sinistra che la testa l'ha persa del tutto ahinoi.
Resta l'ipotesi finale del Draghi uno e trino. Presidente del consiglio e, insieme, presidente della repubblica e primus inter pares nella nuova Europa del 'what ever it takes', al fine di garantire i miliardi generosamente concessi sotto morso pandemico.
Siamo alla teologia parlamentare, come vedete, ma non stupiamoci. Ci sono più cose nei cieli del nostro parlamento e della nostra Costituzione usata pro domo loro (dei partiti incollati alle onorevoli cadreghe) di quante gli ingenui elettori del mitico popolo sovrano riescano ad immaginare.🥴

L'auspicio della disperazione.
Potrebbe essere un cartone raffigurante testo

 
 
 

L'Arte regina.

Post n°1846 pubblicato il 28 Novembre 2021 da fedechiara
 


L'Arte viva e quella morta 28 novembre 2017
...che poi, la fortuna di queste mega esposizioni, dove puoi passarci un'intera giornata di riflessioni profonde e relative ai massimi sistemi del nostro vivere e morire ed esserci e agire e trovarci un senso (...ma un senso non ce l'ha, cantava a gola spiegata il Vasco nostro nazionale) al diverso disporsi ed accadere delle cose e delle volontà degli uomini, la fortuna sta tutta in una certa aria di festa mobile garantita da tutte queste classi in visita e dai loro commenti leggeri e, a volte, stupidini e ai 'selfie' che si fanno davanti alle istallazioni più eclatanti degli artisti neanche fossero in piazza san Marco fronte basilica o in posa appoggiati alla colonna del Todaro.
Che, se volessero o sapessero cos'è vera arte e cosa no, potrebbero in un 'workshop' guidato radunare e organizzare e stampare tutte quelle loro foto-ricordo e incollarle in un pannello grande tutta una parete ed ecco pronta un'altra riflessione/esposizione di vite vissute e ricordi e 'come eravamo' disponibile per le prossime generazioni e classi in visita alla 63sima o 65sima Biennale al padiglione Italia.
Che, mutatis mutandi, è quello che ha fatto l'artista coreano Lee Wan raccogliendo migliaia di interviste con gente la più varia e sui temi più disparati delle loro vite più altri dati raccolti nei data-base degli archivi su internet e ne ha ricavato una riflessione/installazione sul Tempo e sulla relatività di Einstein tradotta figurativamente in un'intera parete fitta di orologi ciascuno segnante un tempo diverso come diversi siamo tutti noi che viviamo un nostro tempo interiore commisurato col tempo ufficiale che ci invecchia e ci consegna alle tombe, pare, si dice, si mostra, mannaggia.
E ricordo un tempo in cui la Biennale era 'vietata ai minori' per la ragione dell'estrema libertà lasciata agli artisti di mostrare peni mozzati e sgozzamenti e/o patonze e pubi maschili allineati in simpatiche e provocatorie simmetrie sulle pareti di un'intera stanza e adesso, invece, ci sono ragazzini sotto i dieci anni che scorrazzano per ogni dove e toccano le opere esposte e ridono e commentano da par loro e chissà che impressione avranno avuto di quel pannello luminoso che ci mostra lo sviluppo dell'arte astratta in forma di corpi umani trattati come trattiamo gli animali nei macelli: appesi per i piedi e sventrati e ripuliti all'interno pronti per le braci e le fiamme del barbecue. E invano un ragazzino lo mostrava alla maestra chiedendo una spiegazione - e quella lo tirava via per un braccio e cambiava padiglione e discorso perché non tutta l'arte è spiegabile e metabolizzabile per i pargoli in visita scolastica - e ricordo il commento di una tale di fronte a certe fotografie sanguinolente di un certo rito satanico illustrato che continuava a ripetere, sconvolta, al compagno: 'Awful, awful.'
Ma viviamo in tempi di libertà totale e incontrollabile, lo sapete, e su internet anche i ragazzini possono incorrere facilmente in scene di violenza o sesso esplicito, malgrado il parental control, che volete farci, questo è quel tempo, domani chissà.
Viva l''Arte viva - che a quella morta dei musei e delle Gallerie ci penso io a visitarla e godermela.