Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2022 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiaraCostanzabeforesunseturlodifarfallaandcp0luise7studio.siarcQuartoProvvisorioMIJAGIornella63.ocmarco3dgl9mattia.101aramar1959martellodgl13bacla0legrin2
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 18/01/2022

Traslochi ed altri traslochi.

Post n°1918 pubblicato il 18 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Traslochi 18 gennaio 2017
E, non diversamente da un archeologo al lavoro sul campo, estraggo dal fondo dei cassetti gli oggetti dimenticati e 'in sonno' e li valuto per il peso e l'ingombro e l'inutilità prossima e futura – eppure li ho identificati e comperati per un uso che il tempo ha cancellato e sono stati relegati in seconda e terza fila nei polverosi scaffali e lì dimenticati, non diversamente dalle nostre vite in quest'era senile crudele in cui ci addentriamo sospettosi e rabbiosi e incerti, - ma non era da meno, nel suo farsi e definirsi, l'era lontana della giovinezza e dell'età adulta e solo la forza dei muscoli e dei tendini e dei nervi ci accompagnava nelle imprese quotidiane e ci diceva guerrieri vincenti.
E l'archeologia domestica degli scatoloni e degli scaffali finalmente vuoti e pronti per il passaggio di mano a qualche sconosciuto usufruitore ti rimanda, nel correre dei pensieri oziosi, a tutta l'archeologia sociale e politica dei giornali che leggi distrattamente mentre ne avviluppi gli oggetti più fragili.
Epopee di carta e parole in cui abbiamo vissuto e combattuto battaglie di avanguardia e di retroguardia e mi passano davanti agli occhi Craxi e i craxiani e i 'favolosi' Ottanta della Milano da bere e da cantarne i peana dei socialisti ambrosiani arrembanti sugli altari di Montecitorio, ma poi nella polvere dei 'mariuoli' di Mario Chiesa e del Pio albergo Trivulzio.
E, ancora, lo tsunami di 'Mani Pulite' - che sembrava consegnarci il trofeo ambitissimo di una vittoria contro la corruzione dilagante nella prima repubblica, ma oggi siamo ancora lì nei pressi: corrotti e corrompibili alla terza e quarta crociata perché è una fede, quella del rubare e malversare nella cosa pubblica, e una religione da cui mai riusciremo a congedarci, diversamente da questo mio riempire scatoloni e sacchi e valigie e cercare invano un riconoscimento e una identità del passato che sempre più ci guarda con occhi vitrei e distanti.
E non siamo più quelli che siamo stati e viviamo vite a compartimenti stagni e mostriamo le 'spalle al futuro' perché apparteniamo ad ogni presente che si fa subito passato e 'paesaggio nella nebbia' come nel film di Anghelopous - che narrava di bambini sperduti e di storie patrie brumose e che 'non macinano più', come tutta l'acqua che è 'passata sotto i ponti' delle nostre vite e trascina seco i sedimenti dei monti che abbiamo scalato e della terra che abbiamo calpestato e ci ricoprirà, prima o poi. Parce sepulto.
L’imballatore chino
che mi svuota la stanza
fa il mio stesso lavoro.
Anch’io faccio cambiare casa
alle parole, alle parole
che non sono mie,
e metto mano a ciò
che non conosco senza capire
cosa sto spostando.
Sto spostando me stesso
traducendo il passato in un presente
che viaggia sigillato
racchiuso dentro pagine
o dentro casse con la scritta
“Fragile” di cui ignoro l’interno.
È questo il futuro, la spola, il traslato,
il tempo manovale e citeriore,
trasferimento e tropo,
la ditta di trasloco.
Valerio Magrelli - Disturbi del sistema binario

 
 
 

Il (meraviglioso) gioco della Storia.

Post n°1917 pubblicato il 18 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Il gioco della Storia 18 gennaio 2018
Mi piacerebbe vedere dal vivo una performance di quella tale, la 'anchorwoman' coreana vestita di rosa che recita quotidianamente in video e in voce gutturale l'apologia e la laude entusiasta e comicamente sfrenata al suo leader 'rocketman' Kim-il-breve.
E' una delle tante 'comiche' che ci vengono dalla realtà illustrata in televisione e, decenni fa, ci venne mostrata quella del Grande Leader Mao Dse Dong che traversava a nuoto il fiume Azzurro, ma ricordo anche una nostra telegiornalista del tg2 innamorata di D'Alema che si meritò una impagabile caricatura in un programma di intrattenimento gestito dalla Dandini.
E mi piacerebbe, in un gioco virtuale creato ad hoc, provare a dare rappresentazione e voce a una 'anchorwomen' del XVIIsimo secolo che commentasse in video e in voce -con le inevitabili censure- gli eventi accaduti di fresco alla corte di Enrico VIII in seguito al suo divorzio da Caterina d'Aragona e il matrimonio osteggiato con Anna Bolena che, si dice, fu causa dello scisma d'Inghilterra e origine di tutti i mali e le guerre conseguenti ben gestite peraltro, con alterna fortuna, da Elisabetta la Grande (o la Bastarda, secondo che si parteggi per lei o per Maria Tudor, detta la Sanguinaria, che la precedette sul trono).
E il gioco virtuale della Storia ci dice che anche la presente Storia in cui viviamo immersi è fitta di avvenimenti tragici e comici insieme – come l'ultimo: di una minaccia nucleare ultima scorsa che si trasforma oggi, per chissà che segrete vie diplomatiche e piani segreti di Kim rocketman in una riappacificazione con il nemico di sempre, la Corea del sud, e in una comune partecipazione ai Giochi Invernali – con buona pace di Francesco che paventa una prossima guerra nucleare ormai sgonfia di motivazioni e i generali del 'think tank' di Donald Trump spiazzati e che non sanno più che pesci pigliare nel mar cinese settentrionale.
Che meraviglioso e drammatico gioco è la Storia!
Nessuna descrizione della foto disponibile.