Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Agosto 2022 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiaragiuseppecarraturomarinovannidottor.delpretepisellinorosananerottolimartellodgl13ing.lisenaghenscia61greggiomassimomilinidinosumma2201Mimmina2000abc234ABC234luciopegoraro
 

Ultimi commenti

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo l'autore pu˛ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 05/07/2022

...che anche Fanfani e Rumor, nel loro piccolo...

Post n°2148 pubblicato il 05 Luglio 2022 da fedechiara
 

Arridatece Fanfani e Rumor. - 05 giugno 2020

Il segno dell'età che mi ritrovo addosso, più che dal numero rotondo che la convalida e le rughe del mattino che invano provo a distendere è dato dal fatto che mi riconosco – riconosco tracce del mio vissuto - nei documentari in bianco e nero stinto di Raistoria – con Fanfani o Rumor che tagliano i nastri di inaugurazione delle tratte autostradali (chissà se anche quello del Ponte Morandi) e tutta una fila di italiani in vacanza stivati in cinque o sei (se bambini) dentro le mitiche Cinquecento e le più lussuose Seicento. Multiple nel caso di figliolanza copiosa e parti plurigemellari o 'truccate Abarth' per i giovanotti in vena di conquiste.
'Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare.' Che anno era?
E sono quasi contemporaneo di Umberto Eco buonanima, di cui leggevo le gustosissime 'bustine di Minerva' sull'Espresso in formato lenzuolo e so chi era (e ne ho ascoltato la strana voce pastosa in apertura di adolescenza) Edith Piaf e Josephine Baker, cinta nelle banane, ed ho imparato a memoria e so cantare discretamente bene 'Les feuilles mortes' di Yves Montand su testo poetico di Jacques Prèvert con effetto vibrato commovente e voce bassa e profonda.
E ricordo mia cugina vergine (all'epoca si andava al matrimonio, uno solo, in cotal stato e il vestito bianco lo testimoniava, bei tempi!) che cantava con voce sopranile, a gola spiegata, 'Il cielo in una stanza' e la madre-zia mi preparava certi gnocchi di patate impastati davanti a me con un ragù fisso 'da capottarse' – come scrive delle sue fragole e ciliege il fruttivendolo di via Roma qui a Mogliano.
E taccio di quando, avevo tredici anni, decisi di tifare per la 'grande Inter' di Sarti-Burgnich-Facchetti, perchè 'così fa(ceva)n tutti', ma presto mi stufai di quei ventidue giovanotti in affanno dietro a una palla che non si doveva toccare con le mani.
Dunque sono un 'testimone del tempo' quasi leggendario e vanto pure qualche record - come quello di non avere mai ballato alcun ballo, giuro, prima dei fatali cinquanta e mai una volta in discoteca. Ma ho capitolato, di poi, negli abbracci del tango-pensiero-triste-che-si-balla fino al drammatico epilogo del corona virus che ha sterilizzato e distanziato ogni cosa - e si torna a ballare solo se 'congiunti' da almeno un decennio e con autocertificazione obbligatoria che scagiona i maestri di tango spaventati di perdere la licenza e finire ai domiciliari in caso di focolaio milonghero.
Si stava meglio quando c'era Fanfani, mannaggia.
Nessuna descrizione della foto disponibile.