Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 02/10/2022

Dopo di noi il Diluvio (di fuoco).

Post n°2257 pubblicato il 02 Ottobre 2022 da fedechiara
 

Quei leaders inadeguati e le loro appartenenze politiche assassine.

Quel che tutti abbiamo capito dell'attuale disastro economico e del relativo collasso per le famiglie e le imprese è che c'è una diretta correlazione tra quanto avviene in Russia e la maledetta economia di guerra che ci è stata imposta da qualche mese a questa parte da leaders politici imbelli e incapaci di un pensiero autonomo e realmente 'sovranista' e che si curi degli interessi del popolo e della nazione.
Dalle interviste paciose e rassegnate che ci vengono propinate dai tiggi, nessuno escluso, sembra che gli intervistati, il popolo dei tartassati che chiude i negozi e i laboratori artigiani e, prossimamente, le fabbriche e gli alberghi e tutte le infrastrutture energivore - pensate agli impianti da sci, per dirne una che sorregge la fragile economia della montagna d'inverno - tutti, tutti siamo rassegnati a subire, come fosse una malattia incurabile, questa enormità assassina, questa tragedia epocale che manderà sul lastrico e alla fame quella fascia di popolazione che sopravvive a fatica con un reddito medio annuo inferiore ai 16/18000 euro lordi.
Tutto ciò noi poveri cristi del popolo minuto lo consideriamo, ad ascoltare i tiggi, come una iattura scaraventata dall'alto da un Destino maledetto: l'Alleanza Atlantica, l'adesione militare alla Nato - e non ci poniamo con la necessaria forza politica critica e non reagiamo contro questo Destino della politica abbietta e colpevole che abita le istituzioni della Repubblica.
E perfino quella destra che ha raccolto alle elezioni ultime scorse il consenso dei 'sovranisti' rivoltosi teme l'additare la colpa originaria del prossimo governo Meloni insicuro di sé: l'essersi dichiarato atlantista e filo sanzioni europee e filo armamenti all'Ucraina alla pari con l'odiato s-governo Draghi che va a sostituire.
Ma non è un Destino. Cambiare si può. Schiena dritta e voce ferma in Europa possono diventare la qualità precipua del prossimo governo. Diciamoglielo ai leaders dei partiti troppo occupati a spartirsi le poltrone. E l'idea di Orban, in Ungheria, di organizzare un referendum contro le sanzioni che impoveriscono chi le ammannisce - gli stati membri e i cittadini europei tutti – è una buona idea ed è uno strumento politico che dovremmo raccogliere e rilanciare per liberarci di questa falsa malattia mortale e pandemica che uccide le economie e i bilanci fragili delle famiglie e delle imprese.
Fuori l'Italia dalla Nato e, se necessario e come estrema ratio, fuori anche dall'Europa degli ottusi burocrati e dei politici imbelli che castigano i loro stessi elettori con le maledette appartenenze 'atlantiste' - e ci portano dritti filati sulla soglia di una terza guerra mondiale termonucleare.

 
 
 

Polemiche di ieri...

Post n°2256 pubblicato il 02 Ottobre 2022 da fedechiara
 

Della coltivazione biologica delle patate 02 settembre 2014
Che poi: è vero che c'è la necessità di dare aria alla lingua – che è esercizio senza dubbio meno importante di quello di sgranchire l'intelligenza, di quando in quando – ma che uno passi per essere un acuto economista e dotto e sapiente analista per aver affermato che il 'problema dei problemi' dei 'capitoli di spesa' del paese sono le 'bebipensioni', beh sono parole grosse; e invito a quel tale a dedicarsi, piuttosto, con maggior lena e successo, alla coltivazione biologica delle patate - così da 'rilanciare i consumi' elementari e abbassare i prezzi.
Perché è vero che hanno un peso economico notevole, le bebipensioni, così come lo ha la 'cassa integrazione guadagni' e le altre voci del debito stellare dell'Inps, ma sono una realtà acquisita che conseguiva a leggi varate in 'tempi di vacche grasse' - che a nessuno veniva in mente, allora, di criticare aspramente perché l'economia andava, grazie alla 'liretta' delle ricorrenti svalutazioni, all'Europa che ancora non aveva la fissa del rapporto debito-pil e dei 'compiti a casa' e altro di cui oggi discutiamo con rabbia perché 'non c'è più trippa per gatti' e la crisi morde, ahi! se morde.
E quella di fissarsi su un capitolo di spesa da tagliare piuttosto di un altro è segno di una coperta cortissima che si tira di qua e di là dello schieramento sociale e politico – e giusto e sacrosanto è prendersela coi politici e i consiglieri regionali che ci costano una enormità (8500 euro netti mensili nel Veneto, indennità a parte, ci informano i telegiornali), meno giusto pare, a naso e cum grano salis, togliere una bebipensione a qualcuno che ci vive oggi a stento e gli avanza di passare qualche euro al figlio o nipote che fatica a mantenere un lavoro continuativo.
Senza trascurare il fatto che quasi tutti i pensionati che si sono rivolti alla corti di giustizia nei casi di tagli sbrigativi alle loro pensioni si sono visti riconoscere il 'diritto acquisito' che è seguito al patto che firmiamo con lo Stato quando accettiamo 'la pensione'.
L'invito è, perciò, tutto ciò esposto e ponderato, di prendere in considerazione altri capitoli di spesa (Mare nostrum in testa, che ben dieci paesi europei ci hanno chiesto che cosa ci è saltato in mente di 'fare i primi della classe' e mandare segnali fortissimi a tutta l'area mediterranea in conflitto e guerra di 'Venite, venite! che qui c'è posto per tutti e siamo gioiosi di accogliervi a braccia aperte!' O magari la Difesa, con tutti quei generaloni a quattro stelle che ci costano una fortuna e chi più ne ha - di suggerimenti inutili - più ne dica e dia aria alla lingua).
'Venghino, venghino, siore e siori! Più gente entra più bestie si vedono.' gridano gli imbonitori all'esterno dei circhi.