Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Messaggi del 10/11/2022

Recitazione della nota controversia.

Post n°2310 pubblicato il 10 Novembre 2022 da fedechiara
 

Processioni ed altre processioni.

Un 'ragionevole dubbio' è l'approssimazione alla verità di fatti ed eventi che siamo chiamati a 'processare', nel caso fossimo chiamati, membri di una immaginaria giuria, a decidere della colpevolezza di un imputato. E ricordiamo che 'processare' è operazione mentale di discreto livello intellettuale. Perfino un computer di ultima generazione 'processa' uno o più file prima di aprirceli sul desktop a operazione compiuta.
E 'processare' ha una parentela evidente con 'procedere', andare avanti, mettere in fila concetti diversi e compararli – come farò io a proposito del dibattutissimo caso dei 'migranti' e delle 'migrazioni'.
Che, si, sono una costante della storia umana, ma variano nei numeri, nelle provenienze, nelle destinazioni e perfino nelle finalità. Che un tempo - quando si emigrava su base di 'chiamata' delle diverse nazioni offerenti - erano il lavoro e 'fare fortuna all'estero'.
Era il tempo storico che il lavoro c'era, vedi i nostri minatori nelle miniere di carbone del Belgio, ma oggi che il lavoro è una variante impazzita del 'reddito di cittadinanza' e viene concesso a spizzichi e bocconi sotto egida di precarietà temporale e salariale la migrazione può avere (ha spesso) finalità di miserabile lucro.
Lucrare sul welfare che garantisce l'Europa e l'Occidente, ad esempio, per chi ha la ventura di salire su un barcone in Libia o in Tunisia e venire scaricato (obbligatoriamente: lo dicono i giuristi filo o.n.g., i medici che certificano che tutti i poveretti costretti a centinaia sulle navi soffrono di svariate fragilità emotive e psicologiche e intera la canea dei supporters no borders, inclusi i sinistri deputati neo eletti, che vanno nei porti a fare la ola politica ai loro beniamini), venire scaricato, dicevo, a Catania o a Reggio Calabria o dovunque nei mille porti della nostra penisola aperti per severa ingiunzione U.E. e fumoso e opinabile 'diritto internazionale'.
E un 'ragionevole dubbio' mi assale in questo mio procedere e processare mentalmente il corposo file 'migrazione': se sia più sensato e condivisibile stare dietro a tutto il capitolo relativo al dopo del preteso 'salvataggio in mare' (in realtà un servizio di taxi regolato dai satellitari degli scafisti, dopo che hanno adempiuto al varo dell'ennesimo naufragio organizzato e procurato) - e discutere animatamente e dibattere in tivù e sui giornali, sulla liceità di questa o quella politica immigratoria - o se sia più risolutivo concentrare l'attenzione sul crimine commesso dagli scafisti e dai pretesi migranti (che pagano salato chi procura loro il naufragio) ed agire e fare agire le polizie degli stati rivieraschi africani con opportuni accordi politici e con l'inevitabile tributo in denaro dell'Italia per un servizio 'rato' ma raramente 'consumato', ahinoi.
Vedi il caso della Guardia Costiera libica che ne intercetta una decina, di pretesi naufraghi, di quando in quando, ma cento e mille ne lascia andare alle pelose cure dei buoni e pietosi delle o.n.g. che ce li scodellano quotidianamente.
E invito stampa e televisioni, riunite in una mia immaginaria 'conferenza globale', a soffermarsi su quella specialissima fattispecie di reato da cui tutto maledettamente origina: il procurato naufragio e l'orrido commercio di vite umane che si consente e si incentiva con il grimaldello dell'indebita misericordia e del lassismo giuridico relativo al fenomeno.
Tutto il resto è fumo. Asfissiante fumo di un vano dibattere di una Europa che non siamo (e non vogliamo).
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e attività all'aperto
  • Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone, persone in piedi e corpo idrico

 
 
 

Il migliore dei mondi.

Post n°2309 pubblicato il 10 Novembre 2022 da fedechiara
 

Teorie filosofiche azzardate. - 10 novembre 2014
Il migliore dei mondi possibili di Leibniz è teoria filosofica che 'mostrava la corda' già ai tempi suoi e solo i grassi fratoni delle abbazie e conventi di allora e i ricchi e potenti principi nelle loro regge avevano motivi e buone ragioni per discettarne e provare a convincere i loro sudditi e sottoposti.
E, se fosse stato vivo il Murphy dell'omonima legge paradossale il dibattito filosofico sarebbe stato per certo molto più acceso e a Leibniz avrebbero tolto i gradi di filosofo con disonore in cerimonia pubblica.
Tutto questo premetto per dire che 'si stava meglio quando si stava peggio' - quando c'era il muro di Berlino e la 'cortina di ferro' - e mi riconosco piuttosto, e plaudo, nella figura della madre 'risvegliata' del bel film 'Good by Lenin' piuttosto che nel coro stonato dei troppi laudatores liberisti che dicono questo che viviamo il migliore dei mondi possibili, appunto.
E ci saremmo risparmiati le invasioni barbariche dei paesi nuovi e poverissimi che sono riaffiorati dalla Storia del maledettissimo ventesimo secolo quali Moldavia, Ucraina e Romania - che ci hanno rifilato le centinaia di migliaia di 'badanti': croce e delizia dei vecchietti abbandonati dai figli e dagli eredi, diseredati per via di tardo matrimonio di interesse.
E, forse, la 'crisi globale' ci sarebbe stata lo stesso, grazie agli stra maledettissimi 'cinesi' degli omonimi negozi e prodotti taroccati a un euro, ma avrebbe avuto corso più lento e meno disastroso e, oggi, non saremmo qui a lamentarci e paventare la 'terza guerra mondiale' e il ritorno della 'guerra fredda' per via dell'Ucraina nazionalista che difende i suoi confini, ma è stata, fino a ieri, il cuore pulsante della Grande Madre Russia degli zar e della 'fratellanza slava'.
E, se è vero che 'la Storia non si fa coi se e coi ma', qualcuno potrebbe spiegarmi perché tutte le maledettissime cose negative che possono accadere continuano ad accadere a pioggia e grandine fitta e mai una lodevole e ragionevolmente lunga sequenza positiva si delinea sull'orizzonte dei viventi che riesca a farci riabilitare Leibniz e dica possibile e credibile la sua teoria?
Paradosso del gatto imburrato:
« Se è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato e che un gatto cade sempre in piedi, lasciando cadere un gatto con una fetta di pane sulla schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo. »