Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Marzo 2023 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiaramimmo1046dr.paratifeltrina46scary5marcopizza0caria.elisabettakeplero01turcolucianaducal_demyphotobionda66megapoker99michele.ostanHelloBank
 

Ultimi commenti

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo l'autore pu˛ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 02/01/2023

Campioni di irrilevanza.

Post n°2387 pubblicato il 02 Gennaio 2023 da fedechiara
 

Il metodo della follia. - 02 gennaio 2019
Non ho visto il Mattarella in tivù, la sera di san Silvestro. Troppo prevedibili le sue esternazioni e le reprimende e le geremiadi di rito del pane azzimo di una sinistra che si prepara al lungo esilio e alla fuga in Egitto decisa dal vittimismo che la possiede e la scuote come un inarrestabile sintomo di Parkinson. Leggetevi il delirio organizzato di Flores D'Arcais su Micromega e le sue predizioni per il 2019 e vi sarà chiaro che c'è del metodo nella follia sinistra che dà fuoco alla pira su cui brucerà il suo corpo semi agonico.
E la stampa e le televisioni amiche (tutte, tutte!) ci dicono, invece, che dieci milioni di italiani pendevano dalle sue labbra – e non è chiaro se fosse curiosità di gente che si interrogava su cosa possa dire un prigioniero politico in terra di occupazione giallo/verde o se torna la voglia di melassa buonista e quei dessi, la sinistra dei barconi e dei porti spalancati e tappeto rosso alle amatissime o.n.g., torneranno a vincere alle prossime europee, chi vivrà vedrà.
E se Mattarella è il palo costituzionale messo nella vigna italica da Renzi al tempo dei suoi effimeri trionfi, giova sottolineare che quella vigna vigilata a vista e manu militari dalla 'libera stampa' e 'libere televisioni' (sic) ha dato uve asprigne nell'ultimo raccolto, che mal sopportano una vigilanza occhiuta e il malanimo berciante delle Opposizioni Riunite – che ogni provvedimento governativo osteggiano a prescindere ed escono dal parlamento schifate prima dei voti di fiducia.
Ed è quel loro stolido Aventino l'unico avvenimento storico che ci ricorda, da lontano, il fascismo delle origini, ma è suggestione indotta da loro stessi, autogol clamoroso di un partita persa per abbandono del campo e chi è causa del suo mal pianga se stesso. E non c'è verso di immaginare un rinsavimento dell'ultim'ora tra squadre politiche che parlano lingue diversissime dentro al cantiere della Torre di Babele tutt'ora aperto e che si avvita in effimere altezze nell'attesa del suo prevedibile crollo.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

L'anno che Ŕ giÓ venuto.

Post n°2386 pubblicato il 02 Gennaio 2023 da fedechiara
 

L'anno che verrà - 02 gennaio 2015
Ricordo un dibattito di anni fa che concerneva i costi del servizio regionale detto 'Soccorso alpino' - che comporta l'uso di elicotteri, un mezzo di trasporto notoriamente 'costoso'.
Non so come sia finita: se con l'approvazione di una delibera regionale che pone a carico dell'assistito felicemente 'salvato' - di solito aspiranti alpinisti privi del 'know how' per compiere le imprese estreme di arrampicata e/o discesa con snowboard e sci-alpinismo su versanti impervi - oppure se siamo tuttora generosi con quegli sciamannati che mettono in pericolo le loro vite per un pulsione 'sportiva' invincibile - una 'mission impossible' in sedicesimo che stimola la loro auto-stima e il loro benessere atletico.
E uguale criterio di addebito personale dei costi altissimi posti a carico della collettività dovremmo applicare alle due giovanette che si sono lasciate catturare dai predoni siriani islamisti (unione di 'islam' e 'fondamentalisti' o 'terroristi', che dir si voglia) - e sapevano perfettamente, per uguali fatti di cronaca pregressi e altri eventi dolorosi di rapimento e riscatto e milioni di euro regalati alle associazioni del terrore islamista, che la loro era missione ad altissimo rischio della libertà e della vita.
Perché l'essere buoni e caritatevoli e agire di concerto con le ong di appartenenza che si fanno carico di tutto il male e la sofferenza del mondo è cosa buona e giusta e ammirevole finché, come san Martino o san Francesco, si offre a quei poveri e disgraziati e sofferenti del proprio: il mantello o il tozzo di pane e oggi le medicine e i medici e le infermiere senza frontiere; ma di andare per il mondo con addosso la maglietta: 'Rapiteci! Valiamo milioni di euro.' non è impresa condivisibile urbi et orbi, se quei milioni di euro che paghiamo per il riscatto moltiplicano il possesso di armi e il reclutamento militare di quelli dell'Isis che vanno a tagliare teste con la facilità e l'indifferenza con cui la mattina bevono la tazza del caffè quotidiana.
E anche la 'legge del mare', che i nostrani 'buonisti' sventolano quale bandiera di una assistenza al largo da parte della nostra Marina militare, andrebbe ripensata. Perché quella legge era stata formulata e applicata, nei decenni passati, per i naufragi episodici del normale traffico marittimo e le tempeste e gli scogli e le onde assassine, ma oggi interveniamo - con i milioni di euro che ci costano quelle missioni in mare aperto - quasi quotidianamente a raccogliere e salvare coloro che si mettono in mare scientemente (e ci spendono dei bei denari introitati dagli 'scafisti' e foraggiano l'atroce 'traffico di esseri umani').
E quegli immigrati clandestini usano della pietas e della compassione che tutti proviamo per chi soffre come un grimaldello, un piede di porco per entrare di forza nella casa-Italia e casa-Europa – e i numeri dell'anno che se n'è andato sono altissimi e quelli di quest'altr'anno lo saranno vieppiù e tutti i prefetti, in Veneto e altrove, sono in gravi ambasce e affanni per non sapere dove stiparli, questi nostri 'ospiti' indesiderati e che stiperanno le carceri, se non si trova loro un lavoro e non si offre loro una 'accoglienza' degna di questo nome e che non è nelle nostre corde economiche e sociali.
Buon anno nuovo, cari, e che il dibattito sia con voi e vi illumini le menti confuse.
REPUBBLICA.IT
Al Nusra e la tentazione di aderire allo Stato Islamico