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Messaggi del 11/09/2023

Quegli sguardi lubrichi degli avi.

Post n°2773 pubblicato il 11 Settembre 2023 da fedechiara
 

Ho come segnalibro del libro che sto leggendo una cartolina della mostra di Mario de Biasi (Fotografie 1947/2003 Venezia / Tre Oci - chiusa nel 09 gennaio 2022) che mostra una signora di bianco vestita con un vestito che ne segna le forme, tacco otto e borsetta d'ordinanza concolore. Forse non una bellezza (è ritratta di schiena), neanche troppo svettante, in verità, malgrado il tacco, e il lato b non attirerebbe, oggi, troppi sguardi maschili lubrichi.
Abbiamo visto ben altro nei successivi decenni nei video pop delle canzoni di Madonna e le altre e sotto ai ponti è passata l'acqua di you porn ed ha macinato da par sua anche tra gli adolescenti fragili e in laboriosa formazione.
La donna avanza sicura verso una folla di soli maschi che la analizzano ai raggi x; forse è una impiegata amministrativa di una fabbrica e gli operai sono ammassati davanti all'ingresso in attesa che vengano aperti i cancelli e bisogna riconoscerle un coraggio da leonessa nell'affrontare che fa, con passo di bersagliera, la fatica quotidiana di essere 'oggetto del desiderio' di quei personaggi in cerca di autore temporale che la squadrano e la spogliano con gli occhi.
Ecco, ho spezzato una lancia a favore del vestirsi come ci pare, uomini e donne, ma gli sguardi lubrichi, nel caso di leggings fascianti e corpetti aderentissimi sono i vostri e non ci potete far niente. Lo sguardo lubrico non è un palpeggiamento o una frase 'sessista' ingiuriosa, non è perseguibile nei tribunali e avrebbe facile gioco l'imputato nel dire che 'guardava altro' e oltre.
E ricordo che, in famiglia, negli anni Sessanta e Settanta, le madri severe dicevano proprio le cose che oggi le femministe e le altre aborrono ascoltare e leggere sui socials : 'Te la vai a cercare.' 'Ti vesti come una t...., corri in camera a cambiarti.' Altri tempi vs tempi moderni.
E il paradosso è che, nelle spiagge, siamo passati dal bikini al monokini con solo qualche arresto clamoroso in flagranza di 'oltraggio al pudore', presto archiviato, (e ci dicevano 'retrogradi') e nelle discoteche è un bagno di ormoni in libertà e testosterone alle stelle per le tette e i culi che saltellano felici e l'umanità prosegue nella sua corsa affannosa verso la piena e totale libertà di fare 'il caxxo che ci pare', Sodoma e Gomorra impallidirebbero.
Ma quando leggi le cronache degli stupri è come sbattere contro un cippo temporale da 'Ritorno al futuro' – ed ecco il profluvio di articoli e di recriminazioni in cronaca che ci riconsegnano il maschio assassino dei fragili Sessanta della foto di De Biasi e i visi dei Neanderthal che siamo nel profondo e qualche caverna si spalanca, di quando in quando, da dove escono gli uomini-orchi e gli assassini degli stupri e dei femminicidi.
Correva l'anno...
Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 6 persone, strada, folla e matrimonio

 
 
 
 
 

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