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Messaggi del 04/11/2023

Tutto ciò che avreste voluto sapere sul tango ...

Post n°2857 pubblicato il 04 Novembre 2023 da fedechiara
 

Tutto ciò che avreste voluto sapere sul tango e non avete mai osato chiedere. 4 novembre 2014
L'impressione, a frequentare certi siti 'dedicati' è che si stra-parli e, sovente, 'non si sa quel che si dice'. Perché è vero che il tango argentino fa molto 'letteratura' e perfino Borges lo cita di striscio, figurarsi! - e qualcuno (come sempre si fa per le cose che hanno successo) ha pensato bene di spolverarlo a velo di psicologia applicata e liturgia para religiosa, ma, a ben vedere e ascoltare 'sono solo canzonette' intorno alle quali viene bene avvinghiarsi (a volte sorreggersi) e ruotare e scalciare con discreta eleganza, quando possibile.
E in certe milonghe l'affanno che mi coglie(va) è quello, autocritico, de: 'Ma ballerò mica anch'io così!?' perché, in verità, si vede(va) 'di tutto e di più', ma niente che potesse commisurarsi con la letteratura alta di cui sopra e forse solo 'un pensiero triste che si balla'. Molto triste.
Ma tant'è: il tango argentino è cosa umana, umanissima ed è soggetta alle regole e ai conflitti che tormentano l'umanità da millenni: come il faticoso 'guadagnare la stazione eretta' degli avi cavernicoli - e mantenerla il più a lungo possibile durante i drammatici tre/quattro minuti dell'avvinghio (i maestri la chiamano 'postura' o 'restare in asse'). E se già gli osteopati ci dicono che la 'stazione eretta' è un azzardo evolutivo, figurarsi il tango e le acrobazie di certuni da bungee jumping con caduta di mille metri all'ingiù perché 'la vita è adesso' e senza adrenalina 'non è vivere'.
E c'è chi ne fa una questione religiosa di 'sette' (non nel senso del numero) mistico-sufi, da cui le frequenti domande tra ballerini: 'Tu balli 'salon' o ' milonguero'?' 'No, no. Io ballo 'nuevo'. Che nel settore delle minerali si traduce con: 'Liscia, gassata o ferrarelle?' con l'inevitabile 'plin-plin'.
Però, dicono, aiuta a combattere il parkinson e l'alzeheimer e forse qualche altra mezza dozzina di patologie correlate, perciò: 'Ballate, ballate, ballate.' e riempite le milonghe. I maestri saranno felici e io pure. E considerate che, se un famoso attore passa tranquillamente dal ruolo di panificatore di mulini felici e galline fedeli a quello di incantevole seduttore e ballerino mirabile, sicuramente qualcuno tra voi, tangheri nuovi e novissimi, 'ce la può fare', non foss'altro che per la 'legge dei grandi numeri', - e molti nuovi maestri cresceranno e garantiranno la 'moltiplicazione della specie' e i 'cento fiori' delle cento scuole. Andate e moltiplicatevi, cari. Il futuro è vostro. Che Borges sia con voi e vi elevi lo spirito.
(Per la serie: 'Tutto quello che avreste voluto sapere sul tango e non avete mai osato chiedere')

 
 
 

Il prima e il dopo delle umane cose.

Post n°2856 pubblicato il 04 Novembre 2023 da fedechiara
 

C'è un prima e c'è un dopo. E prima c'è stato lo spettacolare assalto degli orchi assassini ai kibbutz con la strage di gente inerme e i bambini straziati e decapitati e i giovani sventati del rave party falciati ad alzo zero come birilli di un gioco virtuale.
E dopo c'è stata la reazione militare di Israele – come sempre è avvenuto in questi 70 anni di conflitti mortali con l'inevitabile decuplicazione delle vittime di guerra che fanno seguito ai bombardamenti.
Le guerre post moderne sono prevalentemente guerre di artiglierie e missili e se i razzi di Hamas partono dall'alto di un condominio di dieci piani, subito dopo vedremo quell'edificio sbriciolarsi e portare con sé il fumo di tutti coloro che si ostinavano a non evacuare e cercare riparo.
Ma questa palmare evidenza di guerra totale rabbiosa e delle sue conseguenze inevitabili fa piangere tutte le lacrime delle anime belle, a partire da Gutierrez, il primum dell'Onu che ha condannato l'operato di Israele in pubblica assemblea, dimenticando di citare l'orribile casus belli da cui tutto ha avuto inizio e la responsabilità prima della guerra voluta da Hamas e il raccapriccio del massacro di vittime inermi.
Sono faziose queste anime belle e pie che, poi, ci raccontano sui telegiornali con dovizia di particolari l'orrore speculare della risposta militare, alimentando l'isteria anti sionista e anti ebraica con le violente e criminali manifestazioni nelle vie e nelle piazze degli infiammati filo palestinesi e filo Hamas e le rabbiose richieste di una pace illusoria.
Chi dovrebbe fare pace con chi in quest'arena di orrori contrapposti - e Hamas che dovrebbe espungere dal suo statuto il folle proposito di 'distruggere Israele' auto distruggendosi di conseguenza?
E' il senso dell'irreparabile e dell'ovvio della 'consecutio rerum' che manca agli sprovveduti attori del ritorno in cronaca della guerra. Attori di un dramma dell'assurdo in cui gli attori in scena, sordi e ciechi e che si cercano a tentoni, si rimproverano vicendevolmente ogni terribile cosa senza farsi una ragione di come tutto ha avuto inizio - e il 'porgere l'altra guancia' e le predicazioni ghandiane e i digiuni di protesta sono predicazioni evangeliche largamente inevase.
Ringraziamo il papa di tutto cuore per le sue preghiere alla Madonna, coscienti che ogni preghiera è il vano delle umane attese che si leva lento nel gelo dell'aria come fumo.
Altro verrà, altro deve avvenire di orribile perché la belva umana ha bisogno dei milioni di morti delle guerre che già sono state per rinsavire. Chiedete a Truman e ai suoi piloti che volavano a sganciare 'Little Boy' su Hiroshima, Giappone, per annichilire la volontà di guerra del nemico, dopo aver ridotto in macerie le città tedesche.
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