Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Messaggi del 14/11/2023

FinchŔ la barca (e la nave) va.

Post n°2876 pubblicato il 14 Novembre 2023 da fedechiara
 

Finchè la barca (e la nave) va. - Metafore ed altre metafore. 14 novembre 2022

...e la nave delle nostre vite mortali va, traversando le molte tempeste e ristando beata a galleggiare nel sole riflesso dal mare delle isole tropicali.
Fuor di metafora, cari voi, un po' ce la siamo cercata questa tempesta ultima e 'perfetta'.
Definizione, quest'ultima, che piace tanto ai giornalisti 'mainstream' - per quanto l'adagio popolare ricordi loro che 'nessuno (e niente) è perfetto', men che meno le tempeste, che sono lo scatenamento distruttivo delle forze della natura e un vortice impazzito di aria ed acqua.
Ce la siamo cercata perché nessun metaforico dottore ci aveva ordinato di schierarci come un sol uomo a lato di Stoltenberg (nome omen), personificazione dell'arroganza bellicista della Nato, o di votare la Meloni forzatamente atlantista e attenta, troppo attenta agli equilibri internazionali, quando avevamo a disposizione, nelle urne, una rivoluzionaria Italexit di Gianluigi Paragone decisa a tirarci fuori dal manicomio Europa che ha votato le sanzioni contro la Russia con la stessa devozione di quel tale che, sull'incudine (metaforica) si martellava gli zedebei - e godeva come un riccio quando sbagliava il colpo.
Perché, vedete, questo nostro essere prudenti e rispettosi del negozio di cristalli in cui ci hanno rinchiuso è la causa prima del malessere che ci vede prudenti e spaventati nel regolare il termostato di casa a 18 gradi piuttosto che 19/20 per tema delle bollette stratosferiche – e fortuna vuole che il clima del pianeta, così sregolato e impazzito, a detta della Greta e dei suoi gretini, ce li mantenga in miracoloso equilibrio, quei pochi gradi, e ci basti un maglione, un pile e/o una coperta sulle spalle per sopravvivere in questa stagione all'inferno di una guerra internazionale per procura che stiamo eroicamente combattendo.
Della serie: 'Andate avanti voi, mitici combattenti delle cause perse, che a me mi vien da ridere.'
Chi vivrà vedrà e saprà se 'andavano per lottare, ma eran morti', come si recita nell'Orlando furioso.
E ci sarebbe anche l'esempio politico virtuoso di un Orban, leader ungherese, che si barcamena (torna le metafora 'nave' come vedete, e la nota canzoncina scema della Orietta Berti) a dirci che si può contrastare questa Europa di dementi politici con qualche deciso distinguo e il chiamarsi fuori dalle stringenti sanzioni che ci penalizzano e i troppi 'migranti' dell'affanno europeo pluridecennale fatti convinti – con i muri alle frontiere e la polizia che vigila severa – che 'tornare a casa' è verbo di pura sensatezza che accomuna Kamala Harris in visita (semi)presidenziale in Messico con il summenzionato Orban e con i leaders australiani che applicano in casa loro una severissima ed efficace politica di respingimenti e restano parte dell'Occidente ciò malgrado.
Exempla ed altri exempla. Il distinguo è sul 'volere' (che è potere) di una diversa politica.
Con il che si conclude che restare a galla timorosi, come fa il presente s-governo della Meloni Giorgia (che il Cielo ce la conservi), non ci mette al riparo dalle tempeste che verranno e che il moderatismo in politica non paga, non sempre, e che un'altra, più efficace, politica è possibile per questo paese di storica infamia politica e servaggi indebiti e non petiti.
Correva l'anno...
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I professori e le fazioni combattenti.

Post n°2875 pubblicato il 14 Novembre 2023 da fedechiara
 

I professori e le fazioni combattenti.

4.000 professori sono tanti. Una falange armata di sapere, un battaglione di filo qualcosa (filo palestinesi? filo Hamas? filo cessate il fuoco per una tregua umanitaria?) che impetrano chi di dovere di interrompere i rapporti con le università israeliane.
Una chiamata di correo anche per la sapienza che dovrebbe essere universale (notare la comunanza della parola con univers-ità) e super partes, ma siamo umani, ahinoi, (restiamo umani? Lo siamo mai stati veramente?) e sdoganiamo il professorale rancore e la partigianeria dei filo qualcosa (ambientalismo, lgbtqrst, revisionismo storico) che riempiono le piazze delle città globali auto esaltandosi negli infuocati peana della loro guerra per procura al buonsenso.
Perché c'è un 'prima' e c'è un dopo, in questa storia di schieramenti e falangi armate (non più di sapere) e sono i fatti orripilanti del 7 di ottobre: di assassini natural born killers dell'odio generazionale (di infinite generazioni) contro Israele e i suoi cittadini che si fanno orchi e macellai e decapitano, bruciano, violentano donne, prendono ostaggi bambini, sterminano inermi danzatori in un rave party e ne documentano l'orrore nei video che spediscono ai parenti per muoverne il giubilo.
E c'è il 'dopo' della risposta armata di un esercito in armi e in divisa – ed è risposta dura e severa, condotta con le armi delle moderne guerre aeree e missilistiche che, in una città armata fino ai denti perfino dentro gli ospedali e i tunnels scavati di sotto e i pretesi civili che ospitano dentro le loro case le postazioni dei razzi lanciati a migliaia contro le città israeliane, non può che essere una guerra distruttiva dei fortini e delle postazioni individuate dai radars.
E Gaza è (era) una città di civili complici e compartecipi dell'odio di Hamas, che ha nello statuto di fondazione il proposito folle di distruggere Israele. E i combattenti di Hamas sono figli, fratelli, zii e cognati dei civili e le auspicate distinzioni e salvezze umanitarie si scontrano con la durezza di queste evidenze di correità e di partecipazione armata.
Di cosa stiamo parlando, dunque, professori emeriti, che mettete in secondo piano il 'prima' dei bambini e i vecchi e le donne trucidati da orchi assassini terroristi e vi lasciate trascinare nel campo di battaglia urbana dove opera un vero esercito di militari in divisa che inseguono nei tunnels della vergogna gli orchi vigliacchi degli ostaggi usati quali scudi umani?
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "HOW DARE ISRAEL ATTACK CIVILIANS... HAMAS"
I disonorevoli | I prof che boicottano le università israeliane non sanno quello che fanno - Linkiesta.it
LINKIESTA.IT
I disonorevoli | I prof che boicottano le università israeliane non sanno quello che fanno - Linkiesta.it

 
 
 

Milioni di milioni.

Post n°2874 pubblicato il 14 Novembre 2023 da fedechiara
 

Le stelle sono tante. 14 novembre 2021

E visto che siamo di bel nuovo ai domiciliari e Conte coi suoi d.p.c.m. di s-governo ci invita a riconsiderare il Natale come se avessimo ritrovato la fede che trascende le cose terrene e i doni e i miserabili cenoni da ricchi Epuloni, ri-considerate la vostra semenza e levate gli occhi al cielo dappoiché: ' (...) fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza.'
E il video qui sotto ci invita a riconsiderare le stelle fisse e le rotazioni cosmiche e il suo rappresentarcele riviste e corrette va ben oltre Copernico e Galileo e Newton e ci mostra 'il vortice' e la fuga solitaria e velocissima del nostro sistema solare nel vuoto cosmico che si allarga insieme a tutte le sue luminosissime galassie (milioni di milioni) e i buchi neri che tutto inghiottono.
Ed è vero che, in quel vortice e fuga, stiamo insieme ai nostri fratelli Giove e Saturno e Marte e tutti gli altri pianetini e satelliti in cui abbiamo spedito sonde curiose e tuttavia quella fuga nel vuoto cosmico ci ricorda certi incubi di caduta senza fine - e ci risvegliamo in affanno perché siamo figli della gravità, (oltreché delle stelle) e abbiamo bisogno di un ancoraggio e di un solido sostegno terrestre che ci consenta di muoverci orizzontalmente con le necessarie sicurezze.
E vedere rappresentato in chiaro il nostro inane vorticare ci riporta i pensieri ai fondamentali 'chi siamo' e 'da dove veniamo' e 'dove andiamo' così assurdamente veloci nel buio del cosmo e chissà se Conte intendeva anche questo genere di riflessioni inter galattiche nel suo invitarci a vivere un Natale non più consumistico bensì denso di spiritualità nuova (che fai, ci coglioni?).
Usciamo a rivedere le stelle, amici cari e miei svogliati lettori, quelle vere, perché di quelle metaforiche e pandemiche che conseguono ad un violento pugno sull'occhio ne abbiamo viste ad abundantiam.
0:20 / 3:21
Aquí les comparto una bella animación de como se mueve el sistema solar de a de veras
/Vía Miguel Lozano
/Video original por DjSadhu: https://www.youtube.com
Altro...
https://youtu.be/0jHsq36_NTU?list=PLrhU-AowtrRhfdIo8k1Nw86cJyDUFPWV2&t=13

 
 
 
 
 

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