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Messaggi del 19/06/2024

La corsa dei lemmings e la legge di Murphy.

Post n°3237 pubblicato il 19 Giugno 2024 da fedechiara
 

Se avessi cinquant'anni di meno e tornassi sui banchi di scuola per la mia 'maturità' sceglierei per certo il tema relativo alla bomba atomica - che sta per scoppiare tra le mani di quegli stolidi leaders dell'Alleanza atlantica detta 'Nato' impegnata sul fronte ucraino, con pervicacia degna di miglior causa, a far scoppiare la terza guerra mondiale termonucleare.
Messa giù così, mi direte voi, non avrei grosse chances di 'passare la maturità', considerato che la grande maggioranza degli esaminatori sono schierati a sinistra e/o governativi ed appartengono perciò alla categoria degli 'interventisti' - bellicisti ad oltranza ciechi e sordi alle argomentazioni di chi, fin dall'inizio di questo conflitto insensato, ha cercato di imputare la vera causa dell'intervento militare della Russia alle mene politiche combinate degli Stati Uniti e della Nato e della Unione europea che hanno mandato istruttori militari ed hanno soffiato sul fuoco delle manifestazioni di popolo (fitte di nazistoni Azov) al fine di cacciare il leader filo russo regolarmente eletto e stringere un insensato assedio militare Nato giusto sui confini dell'impero russo.
Non mi stancherò mai di raccomandare la visione di quel bel documentario di Paul Moreira sull'argomento, 'Le maschere della Rivoluzione', che bene documenta l'agire e il sobillare dei 'consiglieri' americani e Nato nelle manifestazioni di popolo che hanno fatto fuggire il presidente filo russo regolarmente eletto e creato le condizioni di conflitto montante per il successivo intervento militare della Russia.
E la propaganda militare di tutti i leaders filo Nato è ottusamente onnipresente sui tiggi e sulle prime pagine dei giornali embedded all'alleato Americano Stranamore (vedetevi il film di S. Kubrik in proposito) ed è come essere stretti e sospinti nostro malgrado dentro alla massa dei lemmings delle generazioni in soprannumero che corrono compulsivamente verso l'abisso in cui troveranno morte certa.
E sarebbe stato interessante aggiungere un altro titolo ai titoli dalla maturità di quest'anno di finis terrae e vitae relativo alla maledetta 'legge di Murphy': 'Se ci sono due o più modi di fare una cosa ed uno di questi indica una possibile catastrofe finale, state certi che si verificherà.' Aggiustate sulla Nato e sull'Ucraina.
Via allo svolgimento, Pierini, diteci tutto da par vostro, per filo e per segno, della fine dell'umanità alle porte.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

 
 
 

Classici pret à a porter.

Post n°3236 pubblicato il 19 Giugno 2024 da fedechiara
 

19 giugno 2015

Che se, poi, ti coglie lo sconforto per il troppo di criptico e il poco originale e il già visto e il mal rappresentato di alcuni artisti le cui opere, interrogate, ostinatamente non rispondono – e di alcuni faresti perfino a meno, vedi quel Cy Twombly, a Ca' Pesaro, molto osannato dalla critica e dai mercanti, forse a ragione, non discuto, ma il pubblico dei profani ristà muto e interrogativo davanti ai suo giganteschi 'spegassi' e svolazzi colorati che neanche gli vale il retro-pensiero de: 'lo sapevo fare anch'io' perché di cotali stranezze artistiche il mondo potrebbe tranquillamente privarsi e le albe e i tramonti continuerebbero serenamente ad alternarsi sul pianeta Terra.
Se sconfortati, dicevo, e cercate un po' di visioni classiche e i rassicuranti riferimenti scolastici e museali e le meravigliose sculture e le architetture dell'Ellade importate a quintali dall'Impero romano e magnificate nelle corti dei principi del Rinascimento, beh la visita alla Fondazione Prada (la calle parallela alla fondamenta del Pesaro) è un must e un oasi di piacere e il restauro della mente (calme, luxe et voluptè) stanca di guerre e buonismi un tanto al chilo di artisti che ci propongono il sangue a fiotti e il filo spinato di un mondo cattivo col sottofondo delle perorazioni buoniste di Francesco che ci guadagneranno il paradiso (forse, chissà), ma lasciano immutato l'inferno in terra che viviamo e non sanno offrire alcuna soluzione praticabile e di sano buonsenso.
Ed è davvero un piacere divino entrare nel palazzo e coglierne con sguardi avidi l'aristocratico fulgore e la bellezza degli affreschi e degli stucchi e dei soffitti e, insieme, la bellezza dell'impianto espositivo che ci offre l'infilata di molti Ercoli a scalare fatti con materiali diversi da singoli autori e/o dalle scuole d'Arte e le Accademie. Ma è una sola sfolgorante Bellezza che tuttora ci incanta: quella dei corpi statuari copiati dagli immensi artisti dell'Ellade e privi di tatuaggi e 'piercings', vivaddio! che il confronto con le sculture muscolari dei postmoderni 'culturisti' da palestra e steroidi li relega, fin dalla prima occhiata, nel campo degli orrori e delle caricature e delle schifezze che ci rifila il presente senza più pudori e dubbio alcuno e la Grazia e l'Armonia sono neglette e vilipese ed erranti solo nei secoli andati, ahinoi.
Ed è visitazione, quella della Fondazione Prada, di tutto riposo e aristocratica perfino nelle visite dei turisti danarosi che arrivano via Canal Grando, in motoscafo, già muniti di un esperto critico d'arte che li guida e recita lor il rosario artistico - e sei sorvegliato a vista in ogni sala da una quantità industriale di guardia-sala giovani e in divisa elegante, che ti pare di vivere nel sogno indicibile di chi a Venezia, decenni fa, voleva che affluisse solo questo genere di turisti e non le formiche e le locuste giornaliere e gli sciami fastidiosi che vengono caricati a mucchi e quintali dai grandi motoscafoni rumorosissimi al Tronchetto e ivi riportati a sera. Sipario.



 

 
 
 
 
 

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