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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
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Messaggi del 15/11/2025
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I giornaloni non ne parlano. Forse per una forma di pudore malinteso, forse per esorcismo: quello stesso che praticano gli struzzi inseguiti da una fiera - che ficcano la piccola testa matta sotterra a non vedere la morte che li azzanna. Ma ci ha pensato rainews24 ad inanellare gli eventi tragicissimi che, a partire da Nizza - col tir assassino che ne uccideva a decine, di vittime incolpevoli - e a seguire il teatro del Bataclan con novanta e più vittime di un alzo zero feroce e fuoco a volontà, inclusa la mite Solesin Valeria - ci ha pensato rainews24 a ricordare l'anniversario di morte annunciata ed Europa-Isacco immolata sull'altare del sacrificio buonista. E quegli assassini 'allah u akbar' che corrono di piazza in piazza e di aeroporto in promenade e di teatro in Ramblas ed in chiesa cristiana ad uccidere e sgozzare a man salva - e i mercatini di Natale, tutti lucine di speranza e bontà inutile, sporcati dal sangue degli incolpevoli o, forse, colpevoli indiretti di una accoglienza sbagliata - gli assassini come lupi con gli agnelli dai fragili belati prima dell'azzanno fatale. E' l'accoglienza che si rimprovera invano ad una Europa dei grandissimi numeri di serpi in seno che hanno riempito le periferie urbane-enclaves nemiche di gente mal o mai integrata - e li dicevamo 'profughi' dei barconi e li abbiamo accolti con malintesa carità ed abbiamo offerto loro nuova vita e ne abbiamo avuto morte ed incomprensibile odio religioso e politico. |
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Alluvioni e predizioni. L'orizzonte degli eventi. Ad un evento apparentemente rivoluzionario segue, di solito, una fase di 'calma piatta' o un gocciare di eventi trascurabili che ci dicono che il mondo va, continua ad andare e segue la sua via, segnata dal letto di torrente che si farà fiume più a valle. Così è per l'evento rivoluzionario Trump - del quale ci piace far notare che è 'un di più' della precedente elezione del 2016, dato il parallelo controllo della Camera e del Senato dei repubblicani fedeli al loro capo. Estote parati e paratevi ciò che va parato in questi casi. E il gocciare del post elezione di Trump al governo della maggiore potenza mondiale è il 'tweet' di Musk relativo ai giudici del tiro alla fune con il governo Meloni che non sappiamo come andrà a finire: se con il culo per terra dei giudici sinistri a causa di un colpo di mano politico che esautori quei dessi dal giudicare o per una interpretazione ragionata della Corte europea che riconosca alla politica ciò che è della politica – di legiferare secondo verbo democratico e sentire popolare. Un'altra goccia, più pesante, è quella relativa all'elezione di Fitto alla vicepresidenza europea di pertinenza – contrastata dalle sinistre estreme in seno al Ppe che non si curano dell'interesse dell'Italia in Europa, bensì dell'accoglienza indebita garantita in modo spurio dalle cavillose sentenze dei giudici embedded alla sinistra. La terza goccia è più pesante ancora ed è la notizia della designazione di un ex marine nel ruolo di controllo dei generaloni del Pentagono – niente più militari sensibili al verbo 'woke', scrive l'articolista e più armi e più micidiali in produzione da mostrare al nemico russo e cinese nella prossima 'confrontation' bellica che apre alla terza guerra mondiale. E si fa perfino una data per la deflagrazione bellica prossima ventura: il 2027. Pariamoci tutti ciò che va parato perché il corso del fiume della Storia quale si annuncia più a valle è parecchio tumultuoso e di alluvioni e catastrofi abbiamo già fatto il pieno, maledizione. |
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Cominciamo dal fondo. Dalla cella del carcere nella quale il 'mostro' del Bataclan – l'unico sopravvissuto alla mattanza dei civili inermi – legge attentamente le lettere delle sue donne e le stringe al cuore in preda ad una forte commozione. Donne innamorate di lui, forse islamiche immigrate, a loro volta stipate nei quartieri-monstres di Parigi e Bruxelles, che condividono i suoi rancori anti occidentali e surrogano in terra le tot vergini di spettanza paradisiaca riservate ai combattenti assassini di un islam degenerato - e che pretende sia grande un Allah rabbioso, un loro simile sterminatore di 'infedeli'. 'Sterminateli tutti senza pietà.' una frase già letta nei libri di storia, relativa ai conflitti tra fazioni religiose anche nostre – rileggetevi le pagine della 'crociata contro gli Albigesi' e dei vescovi combattenti che li massacrarono, una volta violate le mura. Ma potrebbero esserci anche lettere di donne innamorate non di quel recinto ideologico – la letteratura relativa a famosi detenuti di ogni risma e atrocità ci racconta di una misteriosa passione amorosa capace di travalicare l'orrore delle male azioni e dei crimini commessi – a ciascuno il suo ed è appena il caso di sottolineare che sono davvero di stomaco forte e di abbondante acido cloridrico, quelle tali, capaci di metabolizzare anche le maledette personificazioni post moderne del primo Male, quello di Caino. Ma è la parte relativa all'educazione del pargolo, immigrato 'di seconda generazione' che dice ai suoi giudici di avere amato i suoi professori e di essere stato cresciuto bene, che più ci sconvolge. Perché nella nostra mente di occidentali ingenui ci pare che una buona educazione e bravi professori della scuola pubblica che instillino i giusti 'valori' di convivenza civile bastino e avanzino per 'integrare' le serpi in seno assassine - risvegliate anni più tardi sotto l'urto di eventi malvagi quali la nascita dello stato islamico e la partecipazione della Francia alle operazioni di 'peace keeping' sul terreno mediorientale alleata all'America. Siamo davvero ingenui e un filo stupidi, lo ammettiamo, e più di noi lo è stata Europa, il continente rinsavito dopo ben due guerre 'mondiali' e che, da allora, si è proposto di essere buono tre volte, 'buonista', per intenderci, usando un lessico da socials, ed ha approvato leggi e firmato storici trattati che hanno ridotto le frontiere degli Stati nazionali a un colabrodo e corridoi apertissimi dove entrano clandestini e profughi (molti quelli e ben pochi gli 'aventi diritto') e, di rimbalzo, oggi si alzano i muri e si schierano gli eserciti in armi vista la malaparata dei numeri altissimi di invasori e degli occupanti abusivi nelle banlieues metropolitane fuori controllo. E il reportages sugli avvenimenti tragici del Bataclan e dei 130 morti e 316 feriti della drole de guerre dichiarata ai civili innocenti ci segnala che gli assassini islamisti radicali in armi hanno passato le frontiere con grande agio e col bagaglio ricolmo di kalashnikov perfino il giorno dopo la mattanza – giusto per dire come l'ideologia 'buonista' abbia disarmato gli animi e le polizie e consenta ad un gruppo di improvvisati guerrieri di Allah di rappresentarsi quali demoni sterminatori - e di armare, poi, i tir di Nizza e di Berlino e i coltelli dentro ai treni e agli autobus dei singoli assassini fuori di testa 'in franchising' dell'Isis o di quel che ne resta. (segue) |
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Amarcord. 15/10/2022 ...che, poi, questo tormentone dei 'migranti' che la narrativa sinistra promuove a 'questione epocale' alla quale non si può porre argine e freno bensì generosissima 'accoglienza' - e sbocco finale nelle enclaves islamiche nemiche dove la polizia fa i suoi blitz alle quattro del mattino (per tema di pubblica solidarietà e rivolte) nelle tane dove trovano rifugio i 'radicalizzati sul web': natural born killers di seconda e terza generazione di immigrati – dovrebbe essere 'storicizzato', come si dice, e visto in prospettiva passata per capirne gli ambiti nuovi e le nuove permissività e le ragioni di una sudditanza e pietà indebita. E a me viene in mente la mia privata migrazione, mia e di altri cinque giovanissimi veneti freschi di diploma di scuola alberghiera: camerieri e cuochi che andavamo a fare uno 'stage' (pronuncia francese. Così si diceva per mascherare le vistose pezze al c... e la valigia di cartone) - in Germania o in Svizzera, Bengodi europei, per 'imparare la lingua'. E non usavano i 'barconi', al tempo, bensì ci si ''imbarcava' sui treni con regolare visto e permesso di lavoro occhiutamente controllato alla frontiera e il contratto obbligatorio stipulato con l'albergo dove si andava a lavorare. Dove sbagliavamo, noi della generazione 'booomers' che andavamo a 'fare fortuna all'estero'? E dove sbagliavano i nostri ospiti occhiuti delle frontiere pre Schengen? Troppo rigore legalitario? Una Europa troppo severa con i suoi concittadini in pectore e generosissima, invece, con profughi e 'richiedenti asilo' asiatici e africani – all'epoca rigorosamente certificati (perché pochi e facilmente gestibili) e provvisti di case e asili e scuole che li integravano? E il sospetto di due pesi e due misure di accoglienza ti viene perché l'affitto, noi dei treni e dei permessi di soggiorno e del contratto di lavoro già in tasca, ce lo pagavamo per intero e la paga che residuava in saccoccia e che spedivamo a casa era poca davvero e ci trattenevano perfino una Kirchensteuer (tassa alla chiesa indigena) ad onta del fatto che noi si fosse cattolici e loro, invece, protestanti. E la gerarchia e scala sociale nell'albergo di Wiesbaden dove lavoravo era esemplare e vedeva già in essere e 'in nuce' un asse politico-lavorativo tra Francia-Germania, con i posti più ambiti di segretari di reception e centralinisti ai Francesi e gli Italiani camerieri ai piani e commis de rang in ristorante e baristi i più fortunati e, giù della scala sociale, gli Iugoslavi sguatteri e lavapiatti (e le mogli cameriere a rifare le stanze) con ben poche parole di tedesco macinate (Danke, Guten Morgen, Wo? Wie?) e i Turchi facchini e tuttofare nelle cucine e nei magazzini che annuivano qualsiasi cosa gli si dicesse ed erano lo spasso dei loro ospiti. Ed è nel rievocare tutto questo della mia storia personale che non mi capacito delle dimensioni assunte dalla presente accoglienza sregolata e aggressiva che si traduce, dopo gli sbarchi e le frontiere violate, nei numeri altissimi di immigrati ospiti nelle carceri della criminalità di importazione e nel mendicismo cronicizzato fuori dai supermercati e agli angoli e nei sottopassi pedonali delle città di Europa. Qualcosa è andato storto, dopo l'euforia per gli accordi di Schengen e le frontiere presto rinchiuse a fronte dei numeri altissimi di affluenti - e una misericordia indebita e i taxi del mare che sorreggono e incentivano le partenze e forniscono i 'migranti' odierni di avvocati motivatissimi che scavano sul fondo della giurisprudenza europea per consentire l'in-consentibile e fare carne di porco della legalità repubblicana relativa ai modi dell'immigrazione possibile e controllata e ragionevole. Correva l'anno... |





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