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Il vertice Nato e la "minaccia russa", Biden: "Più truppe Usa in Italia e in Europa"
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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
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Quella guerra per procura da rispedire al mittente americano. 10/12/2023 Una delle 'scemate di guerra' – forse la più scema per le conseguenze che trascina con sé – è quella che afferma, senza avanzare un ragionevole dubbio, che la Russia, una volta firmata la pace con l'Ucraina alle sue condizioni (quelle che conseguono allo stato delle cose sui campi di battaglia) si sentirà in grado di sferrare un secondo e un terzo attacco agli altri stati frontalieri già iscritti nella cintura Nato (che i suoi dirigenti pretendono 'difensiva'). E' una stron... di parte Nato priva di fondamento, un argomento specioso (che Biden, negli spasmi delle due difficoltà elettorali, usa strumentalmente) che trascura di sottolineare come la Russia abbia mostrato serie difficoltà nella sua azione di contrasto delle controffensive Nato-Ucraina e una seconda e terza guerra di conquista non sembra essere nelle sue corde, posta di fronte ad una guerra Nato non più per procura, bensì con l'intero schieramento navale e aereo dei paesi occidentali in campo, gli Usa in testa. Con il corollario che tutti temiamo: di un uso finale delle testate termonucleari delle due parti in conflitto prima della sconfitta sul campo dei paesi Nato o della Russia (più probabile). E che si tratterà, come si è dimostrato in Serbia e in Afghanistan, di una guerra di missili (lanciati dalle navi e dai sottomarini) e di bombe dall'alto e di droni e di caccia e bombardieri di ultima generazione è altrettanto prevedibile perché gli 'scarponi sul terreno' nei paesi occidentali non usano più – e le opinioni pubbliche pacifiste insorgerebbero in tutta Europa e in America con manifestazioni oceaniche nel caso i figli fossero mandati a morire per ragioni geo strategiche di scarso o nessun appeal. La lezione del Vietnam ha radici lunghe e profondamente infisse nella memoria collettiva. Perciò la pace oggi è possibile purché si voglia riconoscere le ragioni della parte vincitrice (come è avvenuto in ogni guerra) e la Nato rinunci ad espandere la sua pretesa cintura difensiva (in realtà un ingiustificato assedio all'impero russo tacciato di essere nemico storico dell'Occidente). Mai situazione internazionale fu più favorevole della presente a causa delle difficoltà di approvvigionamento militare all'Ucraina e per la concomitanza del focolaio di guerra in Medio Oriente – e per la stanchezza psicologica delle opinioni pubbliche occidentali tartassate da inflazione e dai costi dell'energia in bolletta. Una guerra 'loro', degli straniti Stranamore d'Oltreatlantico, Biden in testa, appaltata all'Europa, ma da rispedire al mittente con l'augurio della prossima ascesa di Trump e di un radicale cambio di scenario internazionale conseguente.https://www.today.it/mondo/vertice-nato-oggi.html |
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Cose dell'altro mondo 11/12/2020 La sceneggiatura di Gianni Zanasi del film 'Troppa grazia' è geniale. Traspone nel nostro tempo presente – tempo di cinismi e incredulità e complottismi dei più vari – l'apparire della Madonna, nientemeno! Che già al tempo dei tre pastorelli di Fatima, per tacere di Medjugorie, ha causato seri problemi di credibilità presso le curie competenti e agli addetti agli 'interrogatori di garanzia' dei miracolati, scambiati per visionari e picchiatelli, ma che si ostinavano a dire e ripetere, tetragoni, di 'vedere la Madonna' - che sempre pretende un suo nuovo tempio e l'estensione del suo culto, ca va sans dire. E nella sceneggiatura del film la Madonna è una tipa bella e tosta e velata secondo tradizionale iconografia e non le manda a dire alla bravissima Alba Rohrwacher, presa di mira suo malgrado e che si prova fino all'ultimo a sottrarsi all'arduo e proibitivo compito di 'dire agli uomini di costruire una chiesa' in un campo gravato da oscuri misfatti eco incompatibili. E le battute della protagonista sono quelle giuste, esilaranti, di chi capisce che si sta giocando la reputazione e rischia di passare per matta ad assecondare la 'madre di Dio' nelle sue pretese di riconoscimento universale – una Madonna ostinata e perfino violenta e manesca nel tentare di piegare alla fede la protagonista, che cede, alfine, per spossatezza e disparità di forze, al vero e proprio 'stalking' della sua ospite mentale. E mi sentivo solidale con la protagonista in vana fuga dalle sue visioni che si chiedeva 'ma perché proprio a me' questa disgrazia e violenza privata di dover affermare una cosa così folle quale ci appare, oggi, l'apparizione della Madonna. Perché non a Conte, giusta punizione per la sua pretesa di dirsi 'avvocato del popolo'. O a Speranza, che ci ha il nome giusto per avvallare ogni cosa di difficile comprensione, in questi tempi di sciagura pandemica – e magari il ricorso all'apparizione di un così autorevole sponsor religioso potrebbe abbreviare i percorsi della lotta contro i virus, vedi mai. E pensavo al fatto che un tale film, mutati i riferimenti religiosi, se girato e proiettato in terra di islam, di certo si sarebbe attirato non una ma cento 'fatwe' assassine dagli imam esaltati dell'islam radicale, al pari di quella che ha colpito Salman Rushdie e i suoi 'Versetti satanici' - che così tanti morti e furori distruttivi ed intimidazioni alla libertà di pensiero e di stampa ha causato nei paesi del troppo ospitale occidente. Ma per nostra fortuna siamo in Europa, paese di libertà inimmaginabili ad est dell'Albania e della Macedonia, e possiamo canzonare con cinematografica leggerezza perfino la 'madre di dio' e le sue pretese di rinnovare il suo culto in tempi di scetticismi diffusi e 'crisi delle vocazioni'. Da vedere (oggi in replica su rai2). ![]() |
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Ci sono espressioni verbali che segnano un'epoca e chiudono un ciclo storico – come questa (laboriosissima) di Churchill: “Quelli che sono in grado di vincere una guerra possono raramente realizzare una pace conveniente, e quelli che possono realizzare una buona pace non hanno mai vinto una guerra.” Vedete voi come applicarla ai presenti contendenti Europa-Russia - con le sferzate di Trump ai leaders volenterosi che indossano, nelle pretese trattative, il ridicolo elmetto bellico europeo (a proposito che forma avrà? Sarà a 'piatto fondo' come quello dei soldati Inglesi o meglio conformato sulla nuca e sulla fronte come quelle dei Tedeschi nei documentari storici?). Quando si annaspa in una difficile trattativa, come quella tra marito e moglie giunti al settimo anno di crisi - ed uno dei due viene sorpreso ignudo nel letto nuziale con l'insegnante di yoga nella posizione del missionario – giova ripetere come un mantra miracoloso l'espressione 'giusta' : 'Non è come sembra.' E bisogna sostenere a spada tratta che non si trattava di una comunione dei corpi felicemente arrapati, bensì di concentrare l'energia guaritrice su un chacra posto giusto là in fondo e difficile da raggiungere altrimenti. Il marito (o la moglie) offeso/a e avvilito/a finirà per credervi se lo sosterrete tetragoni e oltre ogni altra evidenza. Potenza dei mantra! E Kaia Kallas, l'allegra comare di Starmer (il Primo Cavaliere Volenteroso della Tavola Rotonda Europea sulla fine della guerra per procura) ha trovato l'espressione 'una pace giusta' a cui attaccarsi e rifilarla ai cronisti quotidianamente riuniti in adorazione – una espressione che non significa niente oltre al 'rumore e furore' prodotto dalle volenterose offerte di pace dei leaders imbelli europei se non che 'la Russia non può vincere questa guerra' e 'l'Europa resisterà un minuto più della Russia' prima di alzare le mani ed arrendersi alle evidenze delle conquiste sul campo e firmare i 28 punti di Trump e di Putin con la pesante spada di Brenno sulla bilancia. 'Pace giusta.' Per chi e perché, dovrebbero chiederle in sala stampa dei giornalisti dalla schiena dritta (ne abbiamo?), correndo il rischio che la vergine cuccia estone sdegnata si giri di spalle ed esca dalla stanza con il suo giovanile passo marziale. Lei è davvero convinta che 'non avrete altra pace al di fuori della mia' (che è 'quella giusta', ca va sans dire) – e siamo tutti curiosi di vedere che fine farà questo suo mantra divino. Stay tuned. ![]() |
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