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Messaggi del 17/01/2026

Cose che vanno per le lunghe.

Post n°3980 pubblicato il 17 Gennaio 2026 da fedechiara
 

Cose che 'vanno per le lunghe'. 17/01/2024
C'è un modo per sfebbrare al suo inizio quest'altr'anno di guerre che ci affanna con i suoi 'crescendo' in cronaca di esplosioni e progressivi coinvolgimenti nel conflitto globale di paesi e 'stati-canaglia' - l'Iran in primis dei neri pretoni islamici che pretendono di arruolare allah (u akbar) nelle loro guerre vendicative e per procura palestinese. Il modo è quello dell'attesa paziente.
Gli eventi bellici hanno un loro svolgimento circolare – a parte la guerra termonucleare che è verticale, invece: un fungo malefico che ingrossa spaventosamente verso l'alto e chiama in causa il cielo - incluso quello delle nostre preghiere di morituri annunciati per l'immediata combustione di prossimità o la più lenta azione radioattiva sulle nostre cellule.
Attendiamo, quindi, pazientemente.
La guerra di Ucraina cesserà, prima o poi. Meglio prima, per esaurimento delle scorte militari dei paesi Nato stoltamente generosi o per il morire dell'ultimo soldato ucraino sui fronti di guerra e dovremmo fare di tutto, noi elettori di Europa, a giugno, per far capire ai folli Stranamore d'Oltreoceano ed ai nostrani succubi di quelli che 'darsi per vinti' nelle belliche circostanze presenti è una virtù strategica, la sola che conduce alla trattativa di pace – e pazienza per i territori invasi dalla Russia perduti per sempre grazie alla imbecillità politica dei dirigenti ucraini che potevano negoziare e non vollero una larga autonomia al tempo del Donbass indipendentista e preferirono sterminare i loro stessi cittadini (15000 morti stimati nella 'guerra del Donbass').
Più complessa è la partita che si gioca nelle terre di Palestina, vero e proprio buco nero terrestre e dove il rischio di avvitamento globale e 'mondiale' (nel senso della terza guerra che paventiamo del 'secolo breve' che si allunga dentro al terzo millennio come una voracissima sanguisuga) è rischio alto davvero e non basterà distruggere con droni e/o missili i centri di comando militari e gli stoccaggi degli armamenti iraniani e dei loro emissari Houthi perché potrebbe venir giù tutto delle alleanze militari in pectore con la Russia e la Cina nel caso di una sconfitta clamorosa dell'Iran e i pretoni islamici nella polvere.
Anche in questo caso l'attesa paziente dell'evento risolutivo calmerà l'ansia che ci monta dentro ad ogni missile che va a segno e nave ferita dagli agguati marittimi.
La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi, giova ricordarlo, e 'se non sarà seren si rasserenerà', dicevano i nostri vecchi - che assistevano a ben altri conflitti nelle trincee della prima guerra mondiale e sotto le bombe che sbriciolavano per intero le città di Dresda e di Hiroshima e Nagasaki.
Portate pazienza. Sono cose che 'vanno per le lunghe'. Attrezziamoci mentalmente.
La guerra di Gaza - Limes
LIMESONLINE.COM
La guerra di Gaza - Limes

 
 
 

Nessuno sconto di pena a Caino.

Post n°3979 pubblicato il 17 Gennaio 2026 da fedechiara

In un suo commento recente Mattia Feltri metteva in evidenza le cifre comparate negli anni dei 'fatti di sangue', di pistola o di coltello, che tanto ci commuovono e/o ci sgomentano. Cifre in vistoso calo che dovrebbero, secondo il Mattia pacioso, rassicurarci sui tempi migliori in cui viviamo - e dovremmo smetterla di voler aggravare le leggi e le pene e di chiedere a gran voce più sicurezza nelle strade e nelle case.
La sicurezza che si mangia la libertà (libertà di delinquere?), postava una mia amica su internet qualche tempo fa, invertendo i fattori.
Che, se capita a te di essere aggredito in casa e violato il tuo domicilio, non farla troppo lunga, mettitela via e leccati le ferite perché anche i furti in casa, accompagnati da aggressione e violenza a te o ai tuoi cari, sono in calo statistico.
Rendiamo grazie a Chi di dovere, l'umanità è statisticamente buona. Tempo al tempo e la criminalità scomparirà di suo.
Vi è chiaro, da queste ultime mie chiose, che il confronto statistico e la riduzione a mere cifre dei fatti cruenti e sanguinosi che ci vengono dai giornali e telegiornali, è una compressione artificiosa ed una banalizzazione dell'evento criminoso in sè. Il quale, se analizzato uno ad uno e nel suo dettaglio di orrore e ferite profonde inferte e morte - ed il vivido ricordo della persona uccisa nei pensieri dei congiunti e degli amici - non accetta di essere ridotto e compresso in una qualsivoglia statistica.
E ricordiamo la povera Saman, uccisa da padre e madre e parenti uniti nel crimine del mitico sacrificio di Isacco (la tradizione della Famiglia lo impone) e quell'altra poveretta, andata a questuare un po' di droga in un covo di orchi, e violentata e ritrovato il suo cadavere a pezzi – e ognuno che abbia provato pena per ogni altra vittima delle cronache lontane e recenti aggiunga la sua storia ed il ricordo di orrore che ancora ci fa sanguinare i pensieri.
Perciò no. Nessuna pietà per gli aggressori, i carnefici e gli orchi che ogni dì riempiono le cronache dei loro maledetti protagonismi criminali emuli ed eredi di Caino.
Pietà l'è morta nel momento stesso in cui hanno levato il braccio a colpire, macellare, chiudere nei sacchi e seppellire i corpi delle loro vittime indifese.
Pietà l'è morta - e la Legge ed i giudici facciano il dovere loro di ammonire e punire i criminali.
E siano convinti i magistrati di farli uscire dalle carceri il più tardi possibile, e la pena scontata davvero e per intero. Nessuno sconto a Caino.

 
 
 
 
 

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