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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
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Messaggi del 01/05/2026
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Post n°4118 pubblicato il 01 Maggio 2026 da fedechiara
01/05/2023 -Buon primo maggio! -Buon primo maggio anche a lei. Lei crede che sia di buon augurio questo nostro festeggiare il primo maggio-giorno del Lavoro-che-non-c'è o che si fatica a trovare e che sia adeguatamente retribuito e a condizioni di lavoro discrete? -Un buon augurio è sempre gradito. Dovremmo, forse, tenere a mente che ogni festa e augurio si porta dietro la sua maledizione del 'gabbato lu santu' e rammentare che il lavoro nel mondo è una brutta bestia e annovera i casi dei minori costretti all'abbrutimento delle dieci/dodici ore giornaliere a cifre vergognose di paga settimanale e condizioni di lavoro spaventose insieme a quelli dei 'nerd' della Silicon Valley e ai 'traders' delle aziende che speculano sugli alti e bassi delle borse e rifilano agli ingenui acquirenti le azioni-carta straccia dei fallimenti annunciati. Un minimo dei minimi, come lei capisce, e un massimo della vergogna per le cifre guadagnate da questi ultimi – salvo i tracolli ricorrenti 'alla Lehman Brothers'. -Lei crede che non ne se va fuori con l'auspicio che il futuro del lavoro un giorno sarà di tutti coloro che ne hanno bisogno e adeguatamente retribuito e condizioni del lavoro che riducano al minimo gli incidenti e le morti sul luogo di lavoro? -Credo che possiamo augurarcelo, solo augurarcelo. Credo sia davvero difficile che l'umanità tutta converga su questo obiettivo. Gli interessi degli imprenditori e dei datori di lavoro in genere confliggono con quelli dei lavoratori e sono mosche bianche quei datori di lavoro che hanno a cuore la sorte dei loro sottoposti e mettono in atto quelle decisioni che ne facilitano il vivere. -Quindi non ci sarà mai vera pacificazione e 'magnifiche sorti e progressive'? -No, non ci saranno. A volo d'uccello sul futuro prossimo non vedo come sia possibile che tutto ciò si realizzi. -E il Concertone del primo maggio può fungere da stimolo per una coscienza diffusa di quanto andiamo dicendo? -Si. Per quanto, a parole e canzoni, siano bravi tutti a denunciare, auspicare, sperare e strimpellare. C'è perfino una canzone d'antan che lo rimarca. Il ritornello faceva: 'Parole, parole, parole...' per dire dell'insignificanza che assumono le parole se non trovano agganci nella realtà dei fatti. -E quindi si torna all'augurio iniziale – che sembra avere la stessa valenza negativa di quella canzone che lei cita... -Infatti: auguri, auguri, auguri.. Come a Capodanno. Salvo ritrovarci con gli anni recenti della pandemia maledetta e tutti chiusi in casa e, a ruota, con la reviviscenza della guerra in Ucraina che fa schizzare l'inflazione alle stelle e rende obsolete le caldaie del gas – e la bolletta energetica alle stelle a sua volta perché include il costo degli armamenti che spediamo a quegli 'eroi' combattenti. Vien da dire: 'Dagli auguri ci guardi Iddio...' -Buon primo maggio. -Buon primo maggio anche a lei. |
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Armocromisti di tutto il mondo, unite! 01/01/2023 Voi ci scherzate, ma anch'io, come la Schlein, ho un disperato bisogno di un 'armocromista'. Che non avrà i superpoteri di quello della Schlein e non mi costerà 400 euro all'ora per dirmi come sta bene l'azzurro con il beige di una gonna-pantalone (unione profana di maschile e femminile così cara al Verbo lgbtqrstz), bensì si dichiari disponibile ad aprire le ante in alto del mio armadio per una modica cifra e constati che vi hanno rinfusa dimora capi d'abbigliamento dei più vari e degni dei cassoni gialli della Caritas e riferibili ad annate di moda della più varia ed assai lontane nel tempo. E quel mio armocromista di grido e affanno per il troppo che stroppia, più che armonizzare i colori dei diversi capi (da qualche decennio tendo al monocolore blu-notte che 'sfina' per celare gli ingombranti volumi sottostanti) dovrebbe ordinare le pile e dividere la taglia 50 - ormai irraggiungibile nel prossimo futuro e solo dopo lunga e sofferta malattia e/o digiuno carcerario – dalle seguenti 52 e 54. E, come d'incanto, si vedrebbero affiorare i colori chiari e pastello dalle pile della taglia cinquanta e le altre pile, invece, inevitabilmente condannate al monocolore blu o nero che 'sfina', come dicevo. E fortuna che, nel tango argentino, la 'pancetta' maschile è perfetta per formare il triangolo isoscele della corretta postura suggerita nelle scuole. E' una professione nuova, quella dell'armocromista, che fa a gara con quella dei 'nerd' della Silicon Valley - che ci scodellano l'intelligenza artificiale che tanto impaura la nostra deficienza storica di umani preistorici - e sarà una fonte di guadagno non indifferente se applicata al proletariato di ultima generazione e quiescenza. Armocromisti di tutto il mondo, unite! Non avete da perdere che qualche colore obsoleto. Il futuro è vostro. Chiedete ai 'navigators' del partito democratico di poter accedere ai data-base degli iscritti operai recentemente pensionati, farete una fortuna. Però evitate di ricorrere al rosso. Sposa male, in questi anni tristi, e solo con il nero va a nozze. |



Inviato da: cassetta2
il 13/03/2026 alle 13:50
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/02/2026 alle 16:28
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il 06/01/2026 alle 18:38
Inviato da: cassetta2
il 06/01/2026 alle 16:22