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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
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Messaggi del 02/05/2026
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Il mondo futuro degli zuzzerelloni e dei 'risvegliati' filo Nato. 02/05/2022 Un mio congiunto mi ha suggerito, ieri, di 'non farmi il sangue amaro' e di non guardare più gli odiati tiggi di guerra, schierati come un sol uomo a favore degli interventismi cialtroni di armi pesanti fornite dai paesi Nato ai resistenti ucraini nella guerra per procura che combattono, e ce la spacciano per 'difesa della patria'. Patria, che strana e vetusta parola. La patria, lo sappiamo, è un concetto parecchio elastico. Da noi si è arricchita del Tirolo del sud e il confine al Brennero, grazie ai generosi trattati post bellici, ma in tempi di gloria nazionale massima e colonie annesse per virtù di 'burro o cannoni' era comprensiva dell'Istria e della Dalmazia. Fate la tara sulla patria Ucraina e sulle sue guerre per procura dell'elastico Nato oggi massimamente (e stoltamente) teso fino alla cintura degli stati ex satelliti della defunta Urss. Una guerra locale, questa dell'Ucraina, vecchia di otto anni e che, mentre enumerava i suoi molti morti (la stima è di oltre 15.000, una cifra pari o maggiore di quella del presente conflitto) e le nefandezze e le spaventose belluinità dei nazistoni Azov nelle regioni confinarie del Donbass e Lugansk, nell'Occidente opulento e riscaldato dal gas russo (senza le odierne fisime e gli orrori e lo stracciarsi le vesti dei 'risvegliati' filo Nato) nessuno si sognava di darcene contezza e di sbatterli ossessivamente in prima pagina - e la c.i.a. e gli istruttori Nato facevano il loro osceno lavoro nell'ombra di 'istruire' i combattenti ucraini e li stipavano di armi e sistemi satellitari dedicati. Della serie: 'Estote parati, fratelli ucraini, che fra poco vi mandiamo a combattere i cattivi russi invasori.' Sotto serie: 'Andate avanti voi che poi, al giusto punto di cottura, arriva la cavalleria nordista con le testate nucleari e Putin cadrà e smembreremo la Russia e gloria all'Occidente vittorioso.' Cercatevi, nell'emeroteca virtuale, la mappa ad hoc, pubblicata da Libero quotidiano, che mostra la grossa porzione della Russia vinta dalle armate Nato che andrà attribuita alla Finlandia e alla Norvegia e la Russia ridotta ad una Bielorussia appena più cicciotta dell'attuale. Sogni di (vana) gloria. è vero, perché nel mezzo ci sta tutto l'armamentario termonucleare dei famigerati 'pulsanti rossi' che non si sa ancora bene quali città andranno vaporizzate ad est e ad ovest del pianeta con i relativi milioni di abitanti. Chi sopravviverà vedrà e per le ceneri radioattive si troverà il modo di riciclarle e sorgeranno nuovissimi ospedali dedicati alla lebbra delle malattie del fungo atomico. Il presente scenario si rappresenta sotto la sonnacchiosa reggenza di Biden-il Riequilibratore - e i suoi consiglieri geo strategici da tempo, nelle segrete riunioni al Pentagono, gli dicevano che il momento era quello giusto e gli consigliavano di riaggiustare gli sfilacciati equilibri est ovest che oggi premiano le economie dell'est (Russia e Cina) ricche di 'materie prime' - e l'Ucraina è diventato il casus belli per eccellenza per la riscossa dell'Occidente riunito sotto la sua accorta guida: 'Avanti Savoia!'. Qui si fa l'Occidente o si muore. Tutti, nessuno escluso. Il fungo nucleare è inclusivo per definizione e non distingue tra gli zuzzerelloni interventisti filo Nato amanti delle storiche 'fedeltà atlantiche' e i pretesi 'filoputin' vituperatissimi dalla stampa e dalle televisioni mainstream. |
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Il fratello pazzo di Renzik Holmes. - 02/05/2018 Ho ri-visto 'Viva la Libertà', di Roberto Andò, ieri sera, film di illusioni e resurrezioni improbabili di una sinistra sociale e politica allo sbando da gran tempo ed è curioso che la figura del protagonista sia quella di un 'doppio': un fratello pazzo (ma con del metodo amletico nella sua lucida follia) che resuscita le speranze di un popolo morto dentro, antropologicamente mutato a tal punto da migrare elettoralmente senza soluzione di continuità nelle leghe di opposizione e protesta perché il lavoro non c'è - e il poco che c'è viene 'globalizzato' e orribilmente gestito dai 'caporali' che sfruttano la miseria e la nessuna dignità umana del resto del mondo che è arrembato sulle nostre coste con il grimaldello vigliacco della pietas applicata a una 'legge del mare' nata per altri scopi e fini da quelli della pesca miracolosa dei barconi lanciati giornalmente in mare degli schiavisti libici e tunisini. Ed è scappato al regista (o forse no, forse era 'lucida follia' di che vuol farsi del male) che il comizio della riscossa e della improbabile vittoria della sinistra fosse costituito da una poesia di B. Brecht che descrive tutti i dubbi e i drammi e le lacerazioni del popolo della sinistra smarrito e rabbioso, ma gli rimanda, in finale, che la sola risposta possibile la deve trovare dentro di sé. Come dire: la sinistra è una 'fede'. Ed è, questo, un gioco concettuale che viene da lontano: dalle religioni del Libro che non sanno spiegare razionalmente i loro miti e riti e miracoli e nella 'fede' si trincerano. O ce l'hai o non ce l'hai, ti dicono, tertium non datum. Scoppia l'applauso liberatorio, ma lo spettatore disincantato si chiede: 'Ma quale c.... di risposta ho mai dentro?' diversa dall'emigrazione rabbiosa sui lidi elettorali abitati dai populisti che chiedono legge ed ordine - in un panorama sociale lacerato dalla immigrazione massiva, dagli odiosi crimini che commettono quei dessi amorevolmente accolti e dai loro figli rinnegati che si 'radicalizzano sul web' e progettano di buttarsi kamikaze sulla folla a bordo di un camion o di un furgone? Fa bene alla mente ri-visitare i vecchi films e confrontarli con il presente mutato. Fa capire che non ci sono risposte illusorie veicolate dalla vuota retorica poetica di un nume tutelare (B. Brecht) rinchiuso e conchiuso nel suo tempo, bensì richieste perentorie di governo delle cose e degli accadimenti in un tempo di grande disordine e disperato disorientamento. E, per restare sul thread delle dotte citazioni poetiche ci piace di più e troviamo più cogente quest'altra salva di versi del succitato nume tutelare : Davvero, vivo in tempi bui! La parola innocente è stolta. Una fronte distesa vuol dire insensibilità. Chi ride, la notizia atroce non l'ha saputa ancora. Quali tempi sono questi, quando discorrere d'alberi è quasi un delitto, perchè su troppe stragi comporta silenzio! E l'uomo che ora traversa tranquillo la via mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici che sono nell'affanno? A me fa venire in mente quel Kabobo, uomo nero immigrato che, alle quattro del mattino, picconava alla testa chiunque incontrava, - chissà che pensieri aveva nella sua, di testa. Tu vedi le libere associazioni e le interpretazioni poetiche rivisitate dove vanno a parare, di questi tempi. |



Inviato da: cassetta2
il 13/03/2026 alle 13:50
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/02/2026 alle 16:28
Inviato da: cassetta2
il 13/01/2026 alle 20:10
Inviato da: fedechiara
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Inviato da: cassetta2
il 06/01/2026 alle 16:22