Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiarailcorrierediromamisteropaganoforddissechecassetta2Arianna1921orpheus730Desert.69laleadgl0manufactruringartnomanaapucciantonioCoulomb2003Zero.elevato.a.Zero
 

Ultimi commenti

Risposta invecchiata molto male
Inviato da: cassetta2
il 13/03/2026 alle 13:50
 
Gira, il mondo gira Nello spazio senza fine Con gli amori...
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/02/2026 alle 16:28
 
È importante però distinguere tra...
Inviato da: cassetta2
il 13/01/2026 alle 20:10
 
Dai! Mettiti d'accordo con Donald per l'eventuale...
Inviato da: fedechiara
il 06/01/2026 alle 18:38
 
"Ho invaso il Venezuela"
Inviato da: cassetta2
il 06/01/2026 alle 16:22
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 03/05/2026

Testi immutabili (ancora sugli 'esseri umani')

Post n°4122 pubblicato il 03 Maggio 2026 da fedechiara
 


E' il trionfo dell'umano. Dopo lo 'stay human' e il vario svolgimento del tema 'essere umano' da parte di Ligabue, Mengoni e degli altri cantanti partecipanti a vario titolo all'esame di maturità di questi nostri anni di infamia (ma non bastava la Treccani a darcene una descrizione esaustiva?) ecco Delia, sul palco del Concertone, che si prova a 'portarsi via' il partigiano – figura mitica di combattente un filo in ritardo sui tempi della Storia (con esiti a volte sconvolgenti) – ed a sostituirlo con l'essere umano.
Lasciando intendere che se sei partigiano fatichi a rientrare nel novero dei buoni.
L'essere umano è, peraltro, una figura altrettanto mitica che, dai tempi di Prometeo, ne ha combinate di tutti i colori sulla crosta del fragile pianeta. Ha crocefisso profeti di pace e di amore universali (non l'avesse mai fatto!), armato le milizie delle Crociate, conquistato e disfatto imperi con ferocia bellica belluina, vinto e perso battaglie con i valenti soldati morti proni e supini sui campi di battaglia a migliaia ed ha assediato a lungo meravigliose città antiche e infine bruciati vivi gli abitanti (Dio riconoscerà i suoi).
Ciliegina sulla torta: di recente ha sganciato poderose bombe atomiche su popolazioni inermi con il nobile fine di 'por fine alla guerra' (sic).
E siamo all'oggi: enumeri chi sa e ne ha contezza le guerre post moderne ed i massacri tutt'ora in atto dell'essere umano.
La povera Delia ci ha provato a rifilarci questo nuovo 'essere umano' astrattamente ripulito e alla bene-meglio (aveva in mente qualcuno della 'Flotilla'? Un membro dell'Onu? Un rifugiato tra i moltissimi che violano impuniti la liquida frontiera europea?) che si porta via al posto del partigiano la Bella della canzone (che si sveglia angosciata ogni mattina per via dell'invasore di turno), ma una salva di aperto contrasto le è venuta dai compagni.
Compagni che sbagliano spesso e volentieri, ma guai a togliere l'impaccio di un vetusto partigiano da una vetusta canzonetta dal testo-vangelo immutabile perché quel 'partigiano' è una 'pietra di volta' dell'architrave della storia sinistra e se la smuovi – sia pure con fini nobilitanti ed estensivi rivolti al futuro – vien giù tutto e non si sa dove finiscano di rotolare i distici successivi – peraltro mortuari e tristissimi (...che mi sembra di morir).
Perciò tutti in coro e sull'attenti - e la mano sul cuore - a cantare a gole spiegate il nuovo inno nazionale che il 'campo largo' vorrà proporci con apposito disegno di legge e/o raccolta firme, una volta vinte le elezioni – e finalmente ci toglieremo di torno quell'imperativo categorico indigesto del presente inno dei 'fratelli di Italia' che ci impone di 'essere pronti alla morte' stringendoci a coorte (ma quando mai!).
Ed è sicuramente migliore la prospettiva che apre il distico di 'Bella ciao' di un viaggio (partigiano portami via) salvifico e che ci mostra gli altri e diversi orizzonti di una umanità pacificata.
Magari, in controcanto, gli metteremo quell'altra canzone, assai lamentosetta in verità, che faceva: 'Andare via lontano, / cercare un altro mondo, / dire addio al cortile, / andarsene sognando...'
Ma lì non c'erano valenti partigiani ad accompagnare il mitico viaggio.
Forse solo 'esseri umani' ognora confusi e sognanti?
 
 
 

La nave dei folli tuttora in navigazione.

Post n°4121 pubblicato il 03 Maggio 2026 da fedechiara
 

La nave dei folli, il bellicismo imperante e la fisica quantistica. - 03/05/2023

La migliore della rassegna stampa di oggi ce la fornisce 'La Verità'.
'La settimana Santa della sinistra' definisce quella appena scorsa che annovera i due 'cannoni di Navarone' del 25 aprile di una Liberazione universale (paragonabile, mutatis mutandi, alla Pasqua di Resurrezione) e il Primo Maggio - un cannone da tempo inceppato, in verità, perché giorno di annose polemiche al calor bianco sul lavoro che non c'è, sull'assistenza dovuta (e negata) ai mitici 'poveri' di cui è ricco questo paese (il R.d.c. Aiuto!) più quella mezza milionata di annose recriminazioni politiche sinistre di cui è difficile dar conto perché occuperebbero più pagine di un elenco telefonico.
L'elenco telefonico di Atlantide, il continente sommerso.
Ma anche l'occhiello blu in cui si sottolinea il bellicismo insensato del nostro Mattarella non è male – con quel suo battere a grancassa con toni risorgimentali sull'Ucraina che si deve sostenere a botte di armamenti Nato spediti colà a tonnellate (Biden lo vuole e più non dimandare) e il paragonare che fa quella loro lotta di Liberazione alla nostra dei partigiani che ci 'portano via', chissà dove, chissà dove in questo nostro tempo di follia collettiva diffusa e accettata da tutti come la chiusura dei manicomi - e i matti a spasso allato dei criminali potenziali che infestano le stazioni delle grandi metropoli.
Ma anche l'editoriale di Travaglio su 'Il Fatto Quotidiano' merita menzione – con quel suo sottolineare l'esistenza storica di un Crosetto 1 e Crosetto 2 - il prima e il dopo di quando il nostro ministro della Difesa era una sorta di rappresentante delle industrie produttrici di armi (Leonardo) e sottolineava l'insensatezza di ostracizzarne la Russia e il prodigioso allineamento di oggi all'asfissiante Verbo Nato, che combatte la sua oscena guerra per procura in Ucraina e ce la spaccia quale guerra di democrazie versus autocrazie in cui siamo tutti coscritti e la paghiamo per intero nelle bollette energetiche e al supermercato.
Ci sarebbe anche da sottolineare l'intervento di Carlo Rovelli al Concertone del Primo Maggio – ridotto ormai ad una sorta di Speaker's Corner dove ognuno sale liberamente sullo scranno e dà la stura a tutto ciò che lo indigna (uccisione degli orsi feroci compresa), ma di lui, del noto fisico quantistico, preferisco citarvi il libro 'Cinque brevi lezioni di fisica' che potete trovare in libreria - e ci apre gli occhi della mente su quanto avverrà nel Terzo Millennio della I.A. e dei viaggi spaziali e, forse, il primo maggio di allora sarà giorno sereno dedicato allo studio della materia oscura e dei buchi bianchi e neri - e i nostri bis nipoti indosseranno gli abiti futuristici di 'Ritorno al futuro due' e parcheggeranno in doppia fila a mezz'aria sopra il tetto di casa, scendendo le scale retrattili dell'abbaino e carezzando il gatto meccanico che miagola e si struscia sui pantaloni meglio di un soriano di oggi.

 
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963