Pioveva silenzio nelle parallele spezzateQuando le linee sovvertono le regole della geometria e anche quelle del senso comune mandandole in frantumi.Gli universi paralleli nello sfiorarsi delle mani avevano scavalcato l'arcata dimensionalericollocandosiValichi alle soglie dei loro occhiMa ora le corolle in fiore erano state reciseTagliate di nettocome quella stada di un tempo che non era mai statoe che si erano trovati a spartire"Devi essere felice" gli mormorò con un filo di voce "Lo devi a noi.."Le orme scomparvero in dissolvenza come il fumo delle candeleUniversi paralleli ormai eternamente disgiunti...