Cucio la mia gonna, quella che uso per danzare..e come ogni volta che lo faccio penso alle strade che mi hanno condotto fin qui, alle persone che ho incontrato..penso alle ferite che son riuscita a chiuderee a quelle che ancora sanguinano..... penso ad un anima fragileforse troppo...la mia..penso a mani che avrebbero dovuto proteggermied invece hanno spazzato via presto.. troppo presto la mia infanzia..penso alla fame d'amorequell'amore chiesto.. invocato.. a volte supplicato..ma troppo spesso negato persino da me stessa... penso a quante volte son caduta e quante mi sono rialzatamasticando ed ingoiando vetri.. ed il mio stesso sangue..e nel dolore tra le lacrime ho imparato a danzarea lasciare che la mia danza raccontasse quello che le parole non riescono a tramutare in sconnessi discorsi..ora nuda riparto da meimperfettaindosso il mio abito di sognidi sbagli e di erroridi lacrime e di sorrisimentre tra le dita stringo il respiro di una nuova aurora..