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Caronia – Il fenomeno degli incendi spontanei


Qualche anno fa su tutti i media è comparsa la notizia di strani fenomeni avvenuti in una cittadina della provincia di Messina, Caronia: impianti elettrici e piccoli elettrodomestici prendono fuoco spontaneamente per motivi che nessuno riesce a spiegare. Tutto inizia con qualche guasto trascurabile che si verifica in casa del signor Pezzino, poi anche i vicini iniziano a denunciare incendi e corto circuiti, fino a quando, qualche mese dopo, interviene la Protezione civile. Non riuscendo a delimitare il fenomeno si teme per l’incolumità degli abitanti, il sindaco quindi decide di evacuare le 40 persone che vivono nella zona interessata. Arrivano sul posto tecnici dell’Enel e della Telecom per verificare che le cause non siano imputabili alle loro linee, anche i responsabili della linea ferroviaria Messina-Palermo (che passa a poca distanza dalle case) controllano che i problemi non siano dovuti a dispersioni elettriche delle centraline.I danni riscontrati in quella decina di case 'incriminate' vanno da cavi e contatori bruciati a un incendio che si è diffuso ai mobili della casa. Sembra che dal momento in cui gli abitanti degli appartamenti sono stati evacuati, i fenomeni siano cessati. Un ragazzo rientrato in casa per recuperare degli oggetti si è ritrovato la suola delle scarpe bruciacchiata, quindi potrebbe sembrare che il vettore scatenante sia proprio la presenza umana, forse un atto doloso compiuto in barba a chi ci vede chissà quale mistero.L'incaricato della Protezione Civile ha fatto sapere che non è emerso nulla di rilevante, i tecnici inviati per trovare eventuali dispersioni non hanno trovato nulla di anomalo, anche le misure del campo magnetico a ridosso della ferrovia è nei parametri e non vi sono tracce di radioattività, è quindi probabile che si tratti di un incidente tecnico di cui però non si conosce ancora la causa.Gli enti preposti proseguono il monitoraggio della zona, che per ora rientra nella normalità, e finché non giungeranno a conclusioni certe non daranno alcun comunicato definitivo, per ora l'unica ipotesi che hanno avanzato è che si tratti di 'emissione elettromagnetica di origine artificiale, di tipo impulsivo ed episodico, capace di generare una grande potenza concentrata'.Un caso simile a quello di Caronia è stato registrato nel 1990 a Zovencedo, un paese in provincia di Vicenza.L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dopo misurazioni mirate, ha escluso la possibile influenza vulcanica e sismica, visto che tra le ipotesi c'era quella del rilascio di energia geotermica capace di risalire verso la superficie terrestre rilasciando elettroni liberi che a contatto con materiali metallici crea un campo elettrico tale da causare i principi di combustione.I media ci sono andati a nozze e per mesi hanno preso in considerazione le ipotesi più assurde: fenomeni di autocombustione, fenomeni dovuti al geomagnetismo e alle reti di Hartmann, presenza di 'poltergeist', invasione aliena e infestazione demonica. Anche un esorcista ha cercato di recarsi nel paese per scacciare il demonio.L’Espresso ha pubblicato un rapporto riservato dove si dice che la colpa degli incendi di Caronia sarebbe da attribuire a 'test militari segreti o esperimenti alieni', queste le cause dei fenomeni elettromagnetici artificiali capaci di generare grande potenza.Tralasciando il dolo, le cause tecniche e i fenomeni naturali del terreno, potrebbe trattarsi di una conseguenza della sperimentazione di tecnologie militari evolute in possesso delle vicine basi militari americane che nella zona abbondano. La zona di Caronia è stata monitorata anche con attrezzature ad infrarosso ed ultravioletto, e si sono visti viaggiare sul livello del mare dei fasci di energia creati dalle nuove armi USA.