Io ho un cattivo, cattivissimo rapporto con il telefono. Qualsiasi tipo di telefono; in questo sono totalmente democratica.Fisso, cellulare, basta uno squillo che io, di primo acchito, cerco di evanescere, poi di infrattarmi come una bestiola selvatica, infine di distruggere il perturbatore della quiete.Non è sempre stato così. Ai tempi della mia adolescenza, quando ancora il cellulare non era stato neppure lontanamente immaginato, ero ben contenta di chiacchierare ore ed ore con le amichette o col ganzo di turno.Mi ricordo la feroce invidia nei confronti del fratello diciottenne che ottenne il telefono privato in camera, come dono celebrativo del passaggio ufficiale all’età adulta. Un lusso sfrenato che, poi, rispettando in pieno il veloce cambiamento in usi e costumi, a me fu concesso ben prima dei fatidici diciott’anni. In camera mia per anni ha rifulso in tutto il suo splendore un telefono
Difettucci di fabbrica (1)
Io ho un cattivo, cattivissimo rapporto con il telefono. Qualsiasi tipo di telefono; in questo sono totalmente democratica.Fisso, cellulare, basta uno squillo che io, di primo acchito, cerco di evanescere, poi di infrattarmi come una bestiola selvatica, infine di distruggere il perturbatore della quiete.Non è sempre stato così. Ai tempi della mia adolescenza, quando ancora il cellulare non era stato neppure lontanamente immaginato, ero ben contenta di chiacchierare ore ed ore con le amichette o col ganzo di turno.Mi ricordo la feroce invidia nei confronti del fratello diciottenne che ottenne il telefono privato in camera, come dono celebrativo del passaggio ufficiale all’età adulta. Un lusso sfrenato che, poi, rispettando in pieno il veloce cambiamento in usi e costumi, a me fu concesso ben prima dei fatidici diciott’anni. In camera mia per anni ha rifulso in tutto il suo splendore un telefono