L'Angolo di Nimriel®

Amanti


Stamattina mi trovavo nel parcheggio antistante la palestra dove vado.E’ un parcheggione, bello grande, anche perché dietro c’è lo stadio comunale, a ridosso di un’amena collina verdeggiante.E’ una zona periferica della città e la mattina è ben poco frequentata visto che, a parte piscina e palestra, qualche gatto randagio in amore e i grulli che vanno a smaltire grassi, non ci sono altri motivi per passare di là.Avevo appena parcheggiato ed ero scesa dalla macchina, già stanca per l’immane sforzo compiuto. Alzo gli occhi, socchiudendoli per un sole luminosissimo di una mattinata sprecata a passarla al chiuso e vedo una bella donna ferma, a pochi metri da me.Era vicino ad una macchina con lo sportello aperto. In un secondo i miei occhi vispi ne registrano tutti i particolari, con quella sorta di strana lucidità che ogni tanto ti coglie, chissà perché chissà come.Vedo che sta aspettando.In piedi sul marciapiede, freme. E’ vestita con dei pantaloni sportivi con le tasche, verde militare. Sopra ha una felpa scura, con zip e cappuccio.E’ bella e per un istante sembra guardare me ma poi si illumina come un faro, diventando ancor più bella e non credo sia perché ha visto me.Io sto camminando. Ho preso il mio borsone dal portabagagli della macchina e mi dirigo con passo lento verso l’ingresso della palestra. Devo percorrere buona parte del parcheggio, costeggiando le recinzione esterna del complesso sportivo.Ma lo sguardo mi torna alla donna. Capisco perché s’è illuminata come un faro.E’ arrivata un’altra macchina e ha parcheggiato accanto alla sua. Da questa è scesa un uomo, alto, ben messo, con occhiali scuri e pizzetto. Mi ricorda un amico lontano ma non è lui. Lei gli corre incontro e lo avvolge in un abbraccio appassionato, abbandonandosi fra le sue braccia.Si baciano, si abbracciano, persi, dimentichi del parcheggio, del mondo intero. Un uomo e una donna in un tutt’uno.
Lei è ancora fra le sue braccia quando distolgo lo sguardo ed entro nell’atrio dello stabile. Ma la loro immagine continua a rimanere nella mia mente. Era un abbraccio quasi disperato, dolcissimo, pieno di passione a stento trattenuta. Eppure non mi sono sentita invadente nel cogliere la loro visione. Passavo di là ma non c'ero.Chissà qual è la loro storia; chissà se ho assistito all’inizio di una storia, una di quelle in cui un attimo rubato per incontrarti lungo la strada, di sfuggita, ti è necessario come un bicchier d'acqua nel deserto o se sono amanti clandestini, in un fugace appuntamento in una zona a prova di occhi indiscreti.Chissà.Però che bello vedere una passione così.