Ieri sera ho guardato in tv la seconda parte del film "Borsellino".Mi ha ricordato un periodo davvero angoscioso della nostra storia d'Italia e in particolare sicula e palermitana. Angoscioso ma capace, anche per questo, di smuovere finalmente la coscienza dei siculi, offesi e feriti dalla mafia e da tutti i suoi derivati. Per un po' di tempo è stato un susseguirsi di manifestazioni, lotte, pianti, urla, insegnamenti nelle scuole, etc etc.Borsellino fece un discorso toccante in occasione del funerale di Giovanni Falcone. Tra le altre cose disse: "La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità".E adesso? Dove siamo?La mia personale sensazione ogni volta che vado a Palermo è di un enorme balzo indietro. La gente finge di essere tranquilla, onesta, normale.Ma in realtà è consapevole che per vivere tranquilla deve fingere. Il cosidetto "sentire mafioso" non solo è assolutamente vitale... ma oramai è totalmente diffuso in ogni parte della nostra penisola.Nessuno vive più in modo "normale". Il "potere" e il denaro sono i primi valori assoluti, per i quali troppe persone sono disposte a fare del male a qualcun altro.Scusate la tristezza di oggi, sento forte il desiderio di rivalsa. Vorrei che fosse di tutti. Soprattutto dei giovani. Un abbraccio da Lula
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Ieri sera ho guardato in tv la seconda parte del film "Borsellino".Mi ha ricordato un periodo davvero angoscioso della nostra storia d'Italia e in particolare sicula e palermitana. Angoscioso ma capace, anche per questo, di smuovere finalmente la coscienza dei siculi, offesi e feriti dalla mafia e da tutti i suoi derivati. Per un po' di tempo è stato un susseguirsi di manifestazioni, lotte, pianti, urla, insegnamenti nelle scuole, etc etc.Borsellino fece un discorso toccante in occasione del funerale di Giovanni Falcone. Tra le altre cose disse: "La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità".E adesso? Dove siamo?La mia personale sensazione ogni volta che vado a Palermo è di un enorme balzo indietro. La gente finge di essere tranquilla, onesta, normale.Ma in realtà è consapevole che per vivere tranquilla deve fingere. Il cosidetto "sentire mafioso" non solo è assolutamente vitale... ma oramai è totalmente diffuso in ogni parte della nostra penisola.Nessuno vive più in modo "normale". Il "potere" e il denaro sono i primi valori assoluti, per i quali troppe persone sono disposte a fare del male a qualcun altro.Scusate la tristezza di oggi, sento forte il desiderio di rivalsa. Vorrei che fosse di tutti. Soprattutto dei giovani. Un abbraccio da Lula