Creato da: NoRiKo564 il 02/02/2011
piccole pieghe e grandi magie....
 
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Condizione attuale: nel limbo!

Post n°603 pubblicato il 21 Luglio 2019 da NoRiKo564

Immagino il limbo come un luogo non luogo.

Un posto sospeso, dove tutto fluttua in attesa di un qualcosa di ignoto: salvezza o dannazione chissà...

Come quando utilizzando un programma al pc, improvvisamente resti "appeso" , sei dentro ma è come non ci fossi e non puoi fare nulla se non prendere a pugni il pc o fare un bel Ctrl-Alt-Canc e non è  nemmeno detto che funzioni sempre!

Io sono così, dovrei decidere,fare, baciare, lettera o testamento...e invece non mi muovo...

In fondo restare nel limbo non è male...dover sempre prendere posizione, decidere, fare....che fatica!

 

 

 
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Se la mia bocca potesse parlare...

Post n°602 pubblicato il 19 Giugno 2019 da NoRiKo564

...ce ne sarebbero da dire!

Eppure taccio!

Perché evidenziare l'imbecillità agli stupidi non porta grandi soddisfazioni.

Meglio sedersi e aspettare che il cadavere passi sul fiume...

Tanto passa....prima o poi...

 
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...e comunque io continuo a sentirmi un pesce fuor d'acqua!

Post n°601 pubblicato il 28 Marzo 2019 da NoRiKo564

 

 

 

Sarà che son cambiati i tempi, sarà che io invecchio,
ma certi valori oggi, sembrano avere un senso solo per me e pochi altri.
Sono continuamente a contatto con persone che "approfittano"degli altri, con mille subdole strategie,
con sorrisi ammiccanti e compagnoni,
con un'aura da persone per bene
e poi le scopri marce dentro.
Questo mi demotiva e mi fa sentire sempre un po' aliena,
e sinceramente di fare sempre la Giovanna D'Arco che si immola con le cause perse, mi ha stancato.
Anche il nuovo posto di lavoro non è ciò che sembrava.
Soprattutto le persone non sono quelle che sembravano.
I primi tempi sono sempre duri, ci sono abituata, ma le persone sono quelle che sono, se non ti convincono prima, non ti convinceranno nemmeno dopo.
Non cambiano certi sistemi di fare impresa.
Sei un numero e devi pure costare poco e per arrivare a ciò, ti offrono contratti iniqui, senza tutele, senza garanzie.
Che accetti...non puoi far altro!
Le persone hanno una dignità che spesso,
devono mettere sotto i piedi,
per andare avanti e cercare di sopravvivere.
Però io non la penso così...
dentro di me Giovanna D'Arco non si  rassegna alle ingiustizie, le subisce ma poi le combatte,
ci si arrovella sopra ogni notte per cercare
di trovare le soluzioni.
La soluzione poi è sempre una...mollare!

Ma per ora il pesce fuor d'acqua resiste...finchè ha ossigeno!

 
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Che fatica!

Post n°600 pubblicato il 17 Febbraio 2019 da NoRiKo564

 

 

....e chi se lo ricordava più, quanto fosse stancante lavorare!

Ovviamente sto scherzando! Ma nemmeno più di tanto...
La condizione fisica e mentale di chi lavora, rispetto a chi, per varie ragioni è a casa, senza avere il fardello del dover fare, è drasticamente agli opposti.
Non dico di preferire la condizione di disoccupata, ben felice di aver ritrovato un lavoro, (che tra l'altro mi piace e in un posto  in cui sto bene almeno dalle prime impressioni), ma mi sono accorta di far molto fatica a cambiare ritmo.
Diciamo che  vivere "slow", con il tempo scandito da occupazioni che ti scegli e organizzi a tuo piacere, ha innumerovoli lati positivi: è un po' la bella condizioni di chi arriva alla pensione e si può godere il suo tempo.
Si apprezzano i cambiamenti delle stagioni, il fare le cose con calma, si riscoprono anche vecchie passioni e hobby...
Dopo un periodo passato così....essere catapultati nel "fast" (and furious aggiungo io), un po' ti destabilizza, ti devi riorganizzare la vita, cercando di non perdere i tuoi momenti, i tuoi spazi...così inizi a fare piccoli puzzle delle tue ore libere e concentri tutto...insomma un bel casino!
Nonostante questo sono molto contenta.
Riuscire a mettere a posto un aspetto della tua vita (che non è una cosa poco importante visto che non sei vicina per niente alla pensione!), da una bella carica per sistemare anche tutto il resto...

 
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Chi la dura la vince! ...forse :-)

Post n°599 pubblicato il 04 Febbraio 2019 da NoRiKo564

 

Mi sembra stranissimo tornare a scrivere qua.
Anni fa era quasi un'esigenza mentale farlo, poi con il tempo le facoltà mentali devono essere andate a farsi un giro da qualche parte, perchè l'esigenza era sparita.
A dirla tutta, mi sembra che questa realtà di scrittura virtuale, un po' abbia perso l'interesse che mi procurava un tempo, forse in parte dipende anche dal tempo che uno ha, per leggere e scriverci sopra o forse per scrivere bisogna avere qualcosa da dire, da raccontare o da condividere.
Certo con tutti i social che ci hanno accerchiati, dove tutti raccontano tutto di se' li', scrivere qua può sembrare anacronistico e comunque non ti da la visibilità che ti può dare un Facebook o un Istagram o un Twitter...qui i tuoi followers alla fine sono pochi testardi nostalgici, quelli che ancora usano forse la penna per annotarsi le cose,
quelli che se leggono su un libro un bella frase, se la trascrivono su un post it (come faccio io) e poi la tengono appiccicata ad un foglio dell'agenda che aprono giornalmente (ops forse anche quelle sono passate di moda, infatti non le regala più nessuno e se la vuoi te la devi pure andare a comprare a caro prezzo!)
So con certezza chi passerà a leggermi...vecchie volpi che non mi hanno mai abbandonato, amici cari che, pur non avendomi mai vista, si ricordano sempre di me.

Tutto questo preambolo per dire cosa?
In realtà non lo so, oggi ho aperto la community e mi son detta ci butto giù un mio soliloquio, in memoria dei bei tempi andati o forse è solo che quando mi capita qualcosa, che sento mi debba cambiare un po' la vita, torna la voglia di scrivere.

Domani inizio un nuovo lavoro!

Sperando sia quello buono stavolta, visti i precedenti deludenti e inconcludenti.

Notizia che di per se, anni fa non avrebbe fatto tutto questo effetto, ma oggi riuscire a trovare un lavoro..è esso stesso un lavoro!
Un lavoro non retribuito, sconsolante, deludente, che ti lascia sempre appeso alla vita in attesa dello squillo del cellulare per sentire che qualcuno ha letto il tuo curriculum e vorrebbe vederti...
Quindi quando senti squillare il cellulare e capisci che ti stanno cercando (e non è il solito call center delle balle), se non muori prima di infarto per lo choc, ha dello stupefacente e se dopo il colloquio ti richiamano ancora e ti fanno fare un altro colloquio con il loro consulente (che tu scopri essere persona conosciuta in ambito lavorativo trentanni prima), pensi che i miracoli possono accadare, che il considetto fattore C esiste alla fine. Alla terza telefonata, quando senti le pulsazioni arrivare a mille e ti senti dire che ogni dubbio è stato sbaragliato e hai vinto sulla concorrenza e sarai presto una loro nuova dipendente....bè allora sfido chiunque a non aver voglia di scriverlo per ricordarselo vita natural durante....

Detto questo, forse è l'occasione giusta per tornare a scrivere...in fondo quando lavoravo regolarmente avevo molto più voglia di scrivere...chissà...per ora un saluto a tutti quelli che passeranno di qua....

 

 
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