Ho appena finito di leggere Fahrenheit 451. E’ un libro che si dovrebbe inserire tra quelli di testo nei licei. La storia, fantascientifca ma fino a un certo punto, è ambientata in un futuro ipotizzabile dove i vigili del fuoco bruciano i libri perché portatori di tristi prese di coscienza e inutili saggezze. Meglio vivere spensierati, senza pensare ai problemi della vita, quelli di una guerra imminente (molti dei dialoghi del romanzo hanno come sottofondo i rombi dei caccia che partono da dove e per chissà dove), senza “vedere” le persone se non attraverso la tv interattiva, comodamente alloggiata sulle pareti di casa che ti parlano, ti coinvolgono, diventano la tua “famiglia”.La presa di coscienza e l’incontro con alcuni personaggi “strani”e “sovversivi” fanno vedere la nostra normalità come un evento eccezionale. Fanno pensare che non ci fermiamo abbastanza per apprezzare la nostra libertà di pensiero (e per difenderla...).Il finale è come doveva essere, ma non è scontato. Quando ho finito di leggere questo capolavoro (a proposito: mi hanno detto che c’è anche il film fatto bene tanto quanto il romanzo), ho acceso la tv. Ora di pranzo, telegiornale, notizie. Non guardavo, sentivo solo la voce del cronista mentre apparecchiavo il tavolo: "in Giappone il favorito è xxx che ha scelto la sua squadra di politici tra manager rampanti e attori dello spettacolo... "Mi sono venuti i brividi.. sembrava di star continuando a leggere...
Post N° 112
Ho appena finito di leggere Fahrenheit 451. E’ un libro che si dovrebbe inserire tra quelli di testo nei licei. La storia, fantascientifca ma fino a un certo punto, è ambientata in un futuro ipotizzabile dove i vigili del fuoco bruciano i libri perché portatori di tristi prese di coscienza e inutili saggezze. Meglio vivere spensierati, senza pensare ai problemi della vita, quelli di una guerra imminente (molti dei dialoghi del romanzo hanno come sottofondo i rombi dei caccia che partono da dove e per chissà dove), senza “vedere” le persone se non attraverso la tv interattiva, comodamente alloggiata sulle pareti di casa che ti parlano, ti coinvolgono, diventano la tua “famiglia”.La presa di coscienza e l’incontro con alcuni personaggi “strani”e “sovversivi” fanno vedere la nostra normalità come un evento eccezionale. Fanno pensare che non ci fermiamo abbastanza per apprezzare la nostra libertà di pensiero (e per difenderla...).Il finale è come doveva essere, ma non è scontato. Quando ho finito di leggere questo capolavoro (a proposito: mi hanno detto che c’è anche il film fatto bene tanto quanto il romanzo), ho acceso la tv. Ora di pranzo, telegiornale, notizie. Non guardavo, sentivo solo la voce del cronista mentre apparecchiavo il tavolo: "in Giappone il favorito è xxx che ha scelto la sua squadra di politici tra manager rampanti e attori dello spettacolo... "Mi sono venuti i brividi.. sembrava di star continuando a leggere...