Novara e dintorni

Castelli in provincia di Novara - NOVARA Palazzo Tornielli Bellini (NO)


 
«Il Palazzo Medici, che si erge in via Canobio, fu eretto alla metà del Cinquecento dall'architetto mediceo Vincenzo Seregni. L’edificio è importante perché manifesta, nella sua architettura, l’arrivo e l’adozione di nuovi orientamenti stilistici. In particolare, si nota che il Seregni s’ispirò decisamente al manierismo di Bartolomeo Ammannati. Le innovazioni architettoniche si notano soprattutto all’esterno, ove il rivestimento in laterizio è sostituito da stucco modellato. Innovativa è anche l’introduzione – per la prima volta nel novarese – di marcapiani riccamente ornati all’esterno che, gradualmente, diventano più lineari verso il cortile. All’interno si trova il cortile quadrato su cui si affacciano le quattro pareti del palazzo, completate con bugnato al piano inferiore e con stucchi e lesene nei due piani superiori. Sul lato sinistro del palazzo sorge una piccola loggia, con colonne di tipo classico, che immetteva nel giardino. Particolarmente elaborati sono anche gli stucchi delle volte del portone. Il piano terra è separato da quello superiore da una fascia decorata da mascheroni ed elementi fitomorfi intrecciati. Il cortile è chiuso da un ultimo piano, probabilmente aggiunto, decorato da putti. Palazzo Tornielli-Bellini. La presenza di questo edificio, situato in Via Negroni, è testimoniata per la prima volta da un documento del Cinquecento, che fa risalire la proprietà ai conti Tornielli, una potente famiglia di Novara. Il Palazzo passò poi ai Bagliotti e nel 1751 alla famiglia dei conti Bellini. Grazie ai Bellini, il palazzo fu restaurato in stile rococò e le sale furono abbellite con affreschi, stucchi e specchi: il palazzo divenne uno dei più sontuosi della città. Nel corso dell’Ottocento il palazzo ospitò una serie di personaggi illustri. Nel 1800 vi fece sosta Napoleone, prima della battaglia di Marengo; nel 1849 fu la volta di re Carlo Alberto che abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele; da ultimi, Napoleone III e il futuro Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, qui si riuniscono per studiare i piani in preparazione della battaglia di Magenta. Dotato all'interno di un nobile quadriportico e di ricca decorazione con stucchi e pitture, nel 1900 fu acquistato dalla Banca Popolare, fondata a Novara nel 1871. Dopo il completamento della facciata ad opera dell'architetto Luigi Broggi di Milano, a partire dal 1905 divenne la sede centrale della stessa banca. Gli antichi e sontuosi ambienti, decorati dal pittore settecentesco Antonio Pianca, furono destinati a funzioni di rappresentanza. Notevoli le “Sale Storiche” del palazzo a partire dalla Galleria degli Arazzi che presenta una collezione di arazzi settecenteschi e coralli siciliani. Notevoli sono anche la Sala del Comitato, dove sono ospitate le tele di paesaggisti del Settecento; la Galleria del Pianca, con pannelli pittorici di Giuseppe Antonio Pianca; la Sala Maggiore, detta anche “degli Specchi” o “della Musica”, poiché arredata con dieci grandi specchi e già sede di ricevimenti e balli».Fonte: http://www.mondimedievali.net/castelli/piemonte/novara/provincia000.htm#novarpal