"Qua sotto, anno di grazia 1943 per voi e 5704 per noi, è una lettura comica. Don Gaetano, io non sono serio, sono tragico, uno scarto del genere comico. Fatemi prendere sul serio almeno il gioco della scopa, che è una mezz’arte religiosa. Sicuro, religiosa: la carta più importante è il 7, che è il numero della nostra divinità di ebrei. Sono stati gli ebrei a inventare la settimana. Prima i calendari andavano a luna e sole. Poi la nostra divinità ci ha fatto sapere che i giorni erano sei più uno. A santificare il numero 7 prima della scopa, siamo stati noi. Il mazzo contiene 40 carte, come gli anni passati nel deserto tra l’uscita di Egitto e l’entrata nella terra promessa. E poi c’è lo spariglio, una variante della presa di carta su carta uguale. Si può prendere la somma di più carte. Quest’è un'invenzione che non c’è in natura. La natura va per coppie, la scopa va per spariglio. Il cartaro ha interesse a conservare tutto apparigliato, l’avversario no. È una lotta tra l’ordine e il caos. Fatemi prendere sul serio il gioco della scopa."(da "
Il giorno prima della felicità, di Erri De Luca)