Cenere.Questo si era imposta d'essere. Null'altro che una grigia impalpabile polvere senza senso, senza scopo. Frutto di qualcosa di consumato.Cenere.Perché essere altro? Anche la cenere sopravvive a se stessa, finchè non è dispersa al vento. Ed era l'unica fine che desiderava.Ma poi... comparve un Sole. Tiepido dapprima, si è fece più caldo con il passare del tempo. Questo Sole aveva deciso di scandagliare la cenere perché ne era incuriosito. Ed ecco... la cenere grigia vide in se stessa un bagliore, un ardere. Riscoprì che in fondo, il fuoco non era spento come credeva. Che attizzato, avrebbe potuto riprendere vita. S'illuse. Come sempre succede.Il Sole, dopo aver scoperto la brace, svanì. Aveva il suo cielo di cui occuparsi.Cenere, con brace viva che scotta appena sotto pelle, abbandonata. Si trova dispersa, ora, stava molto, molto meglio prima. Ma adesso pulsava senza sapere che fare. Quanto dolore.[...]Ed ecco, sinuoso come il male, farsi strada un Serpente a sonagli. Velenoso, sfacciato come solo un tentatore può essere. Divampa la piccola Brace, crescendo nel Fuoco. Come può sentirsi assolutamente affine ad una creatura così superlativa? Meravigliose spire che l'avviluppano senza bruciarsi, Serpente refrattario al veleno e al fuoco, perché veleno e lava esso stesso, che invece d'ucciderla le rivela il suo cuore ferito e rimarginato [...].E una verità eterna.Fare pace con la propria natura.Il Serpente avvisa, morde e uccide. È forse colpevole?La Brace scotta, brucia e consuma.Non può che essere così. Impossibile evitare cicatrici.E se lei non lo può sopportare, una cosa sola può scegliere... tornare Cenere.
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Cenere.Questo si era imposta d'essere. Null'altro che una grigia impalpabile polvere senza senso, senza scopo. Frutto di qualcosa di consumato.Cenere.Perché essere altro? Anche la cenere sopravvive a se stessa, finchè non è dispersa al vento. Ed era l'unica fine che desiderava.Ma poi... comparve un Sole. Tiepido dapprima, si è fece più caldo con il passare del tempo. Questo Sole aveva deciso di scandagliare la cenere perché ne era incuriosito. Ed ecco... la cenere grigia vide in se stessa un bagliore, un ardere. Riscoprì che in fondo, il fuoco non era spento come credeva. Che attizzato, avrebbe potuto riprendere vita. S'illuse. Come sempre succede.Il Sole, dopo aver scoperto la brace, svanì. Aveva il suo cielo di cui occuparsi.Cenere, con brace viva che scotta appena sotto pelle, abbandonata. Si trova dispersa, ora, stava molto, molto meglio prima. Ma adesso pulsava senza sapere che fare. Quanto dolore.[...]Ed ecco, sinuoso come il male, farsi strada un Serpente a sonagli. Velenoso, sfacciato come solo un tentatore può essere. Divampa la piccola Brace, crescendo nel Fuoco. Come può sentirsi assolutamente affine ad una creatura così superlativa? Meravigliose spire che l'avviluppano senza bruciarsi, Serpente refrattario al veleno e al fuoco, perché veleno e lava esso stesso, che invece d'ucciderla le rivela il suo cuore ferito e rimarginato [...].E una verità eterna.Fare pace con la propria natura.Il Serpente avvisa, morde e uccide. È forse colpevole?La Brace scotta, brucia e consuma.Non può che essere così. Impossibile evitare cicatrici.E se lei non lo può sopportare, una cosa sola può scegliere... tornare Cenere.