Sandrock

Addio, campione


Non solo non sono tifoso del Bologna, ma la squadra rossoblu appartiene a quel novero di avversarie acerrime della mia Fiorentina.Ma di fronte all'addio di un grandissimo campione il campanile non vale niente.Giacomo Bulgarelli è stato un giocatore straordinario, che non ho potuto vedere in diretta, ma solo attraverso filmati e racconti.Un giocatore che interpretava il suo ruolo in maniera a quell'epoca atipica.Era un vero leader a centrocampo, era il classico numero 8: regista, grande recuperatore di palloni, riusciva anche ad inserirsi nelle azioni di attacco facendo diversi gol o comunque proponendosi per l'ultimo passaggio.Oggi si direbbe che Bulgarelli era un giocatore moderno, capace di fare bene sia la fase difensiva, sia quella offensiva.Un centrocampista completo.La mezzala bolognese, colui a cui dovrebbe ispirarsi Riccardo Montolivo, tanto per chiarirsi, fu colui che portò lo scudetto alla società rossoblu nell'epico spareggio scudetto con l'Inter nel 1964, a tutt'oggi UNICO spareggio della storia del calcio italiano.Vinse il campionato d'Europa con la Nazionale nel 1968.Ci lascia dopo aver fatto per molti anni il commentatore televisivo, dopo una lunga malattia, a soli 68 anni