PclSettimoTorinese

LICENZIAMOLI


Basta con i parolai, costruiamo il partito degli operai.Il 6 e 7 giugno si andrà al rinnovo del consiglio comunale, il Partito Comunista dei Lavoratori presenterà le proprie liste indipendenti dagli interessi dei poteri forti, senza pasticci elettorali i nostri principi valgono più di compromessi che portano a coalizioni  spezzatino ci definiamo e siamo alternativi sia al centro destra che al centrosinistra e a  tutti gli spezzatini presenti nelle coalizioni locali.Nel massimo della chiarezza riteniamo coerente la nostra posizione per questo nell’arco delle forze politiche che si affacciano o si dichiarano a sinistra siamo l’unica forza che candidiamo alla carica di sindaco un operaio, l’unica forza cui contiene la metà dei suoi candidati operai.IL NOSTRO CANDIDATO A SINDACO NON HA BISOGNO DI’ PRESENTAZIONI“Duecentottanta firme, raccolte in soli tre giorni tra i lavoratori della Pirelli di Settimo Torinese. In gran parte d’iscritti alla Filcem Cgil. Un bell’attestato di stima e solidarietà per Daniele Debetto, 33 anni, operaio, delegato della Filcem dal 1999. Il Comitato dei garanti della Cgil Piemonte l’ha espulso per «incompatibilità». La sua «colpa»? Aver aderito allo sciopero dei sindacati di base contro la finanziaria del governo Prodi. L’appello dei compagni di lavoro chiede alla Cgil la revoca del provvedimento. Il lungo elenco di firme correda il ricorso che Debetto ha presentato al Comitato interregionale dei garanti. Debetto, consigliere comunale ferrandiano a Settimo, in fabbrica militava (l’espulsione ha effetto immediato, il passato è d’obbligo in attesa della sentenza d’appello) nella Rete 28 Aprile, l’ala sinistra della Cgil. Ha partecipato, con una dozzina di colleghi iscritti alla Filcem, alla manifestazione dei Cobas a Torino. E’ stato espulso perché, qualificandosi come delegato Cgil, ha affisso in bacheca un comunicato d’adesione allo sciopero dei sindacati di base. Una scelta che rivendica: «Io sto dalla parte di chi lavora. La finanziaria ha penalizzato i lavoratori. Dunque, quel giorno era giusto manifestare e scioperare». Barbara Butera, giovane operaia iscritta alla Filcem, difende a spada tratta il «suo» delegato: «L’espulsione è una punizione politica. Si colpisce uno che ha sempre detto il vero. Il sindacato non è una dittatura. Deve esserci libertà di pensiero, anche quando il centrosinistra è al governo». Tante firma raccolte in poco tempo dimostrano che i lavoratori della Pirelli l’espulsione «l’hanno presa parecchio male». “(TRATTO DA IL MANIFESTO,giornale nazionale) Ecco chi presentiamo come nostro candidato Sindaco, un operaio un comunista e insieme a lui una lista composta da operai, disoccupati, precari, pensionati, gente comune direbbero i media proletari diciamo noi.  Quante forze di sinistra hanno seguito l’esempio, quante ne hanno conseguito l’impostazione compositiva. SE NE VADANO TUTTI GOVERNINO I LAVORATORI