Non sono uno scienziatoe quindi non possoaffermare che le mie siano teoriema sono pensieri che si intreccianoosservando semplicementeil vivere quotidiano….Credo che per ogni individuovalga il concetto della sequenzialitàuna volta innescato il meccanismonon si ritorna più indietro…Intorno a noi c’è uno spazioben delimitato c’è chi lo controlla per tutta la vitae c’è chi invece interpretale altre vite come oscure presenzeche possono interferire con il proprio cammino….Gli altri sono visti non come essere umanima materia....materia da abbattere, annullare…in queste persone il passaggio da pensieroed azione ha uno spazio molto piccolo ela continua ricerca di manipolazioneinduce dapprima a movimenti marginaliprima di diventare attori protagonistiquell’onda che avanza,quel fluido che intasa le loro menti non reggonopiù gli argini….devono esploderetrasformarsi…da persone apparentementenormali a mostri…Per loro alla fine la vita non conta più nienteda quel momento inizia la sequenzialitàSi separano da tutto e tuttivedono solo la loro immagine…volti sfocati che avrebbero volutoprendere di piùavrebbero voluto continuare…lasciare quell’impronta dei lorosguardi per sempre negli occhidegli interlocutori…Hanno controllato…filtrato…rimosso…la bugia è adesso il loro pane quotidianoi confini finalmente per lorosi sono dissolti…. ^^joe^^Si odiano gli altri perché si odia sé stessi. Cesare Pavese (scritto… ascoltando le ultime notizie sul’omicidio Sara Scazzi)
Confini dissolti...
Non sono uno scienziatoe quindi non possoaffermare che le mie siano teoriema sono pensieri che si intreccianoosservando semplicementeil vivere quotidiano….Credo che per ogni individuovalga il concetto della sequenzialitàuna volta innescato il meccanismonon si ritorna più indietro…Intorno a noi c’è uno spazioben delimitato c’è chi lo controlla per tutta la vitae c’è chi invece interpretale altre vite come oscure presenzeche possono interferire con il proprio cammino….Gli altri sono visti non come essere umanima materia....materia da abbattere, annullare…in queste persone il passaggio da pensieroed azione ha uno spazio molto piccolo ela continua ricerca di manipolazioneinduce dapprima a movimenti marginaliprima di diventare attori protagonistiquell’onda che avanza,quel fluido che intasa le loro menti non reggonopiù gli argini….devono esploderetrasformarsi…da persone apparentementenormali a mostri…Per loro alla fine la vita non conta più nienteda quel momento inizia la sequenzialitàSi separano da tutto e tuttivedono solo la loro immagine…volti sfocati che avrebbero volutoprendere di piùavrebbero voluto continuare…lasciare quell’impronta dei lorosguardi per sempre negli occhidegli interlocutori…Hanno controllato…filtrato…rimosso…la bugia è adesso il loro pane quotidianoi confini finalmente per lorosi sono dissolti…. ^^joe^^Si odiano gli altri perché si odia sé stessi. Cesare Pavese (scritto… ascoltando le ultime notizie sul’omicidio Sara Scazzi)