OGGI SONO COSI'

Racconto ancora


Il sole era già alto su nel cielo, arrivammo in spiaggia piuttosto accaldati e, senza neppure pronunciare parola, ci spogliammo. Poi, riprendendoci per mano corremmo sulla sabbia ormai ardente, verso il mare. Spruzzi d’acqua ci colpirono sferzando i nostri corpi bollenti. Perdendo l’equilibrio cademmo in mare. Scherzi, risate, schizzi, sembravamo due bambini che non giocando da anni, finalmente si sentivano liberi di esternare tutta la loro euforica gioia di vivere.Stanchi, ci sedemmo sul bagnasciuga. Una buca, un’altra, la sabbia mista ad acqua cominciò ad accumularsi. Iniziammo a sagomarla, una torre cominciò a prendere forma, le mura, i merli e, come per incanto, apparve un castello.Ormai insabbiati all’inverosimile, decidemmo di andare a fare una doccia. Mi resi conto solo allora di quanto fosse bella. Rimasi estasiato da quel corpo perfetto che si muoveva in maniera sinuosa, quasi provocante.L’acqua scorreva copiosa tra i folti capelli e il sole faceva brillare quella pelle così abbronzata.Un seno rigoglioso con i capezzoli inturgiditi dalla differenza di temperatura, catturarono il mio sguardo. Non feci nulla per non farmi notare. Lei si voltò verso di me e, sorridendo compiaciuta, mi schizzo sul viso.Le note di una radiolina accompagnarono il nostro prendere il sole sdraiati sull’asciugamano.Ormai il sole stava per tramontare e, dopo esserci rivestiti, ritornammo verso l’albergo.Poche parole in un silenzio che diceva tutto.Colsi il suo sguardo e lei il mio. Ci avvicinammo e le nostre labbra si sfiorarono in un pudico bacio.Chissà se ci saremmo mai rivisti.