Dal blog di Danielaif (WIDGETBOX) WIDGETBOX.renderWidget('9f773c8a-82a9-4985-b37a-161713d6142b');Get the Maukie - the virtual cat widget and many other great free widgets at Widgetbox! Not seeing a widget? (More info)Miaooo DayPost n°460 pubblicato il 17 Febbraio 2010 da nausychaa-Gatti ...... li a d o r o ......La loro giornata si celebra il 17 febbraio: 17 perché nel Nord Europa significa, guarda un po', "vivere una vita sette volte" (senza contare, per i più cabalisti, che in numeri romani è l'anagramma del latino vixi, "ho vissuto"). Febbraio perché è il mese sotto il segno di Urano, pianeta delle creature senza vincoli. il 17 novembre i gatti neri festeggiano una ricorrenza tutta per sé, il "gatto nero day" istituito dall'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, e neanche a farlo apposta secondo il calendario delle uscite editoriali questo novembre sembra essere un periodo ad altissimo tasso di felinità: prima della fine del mese i nostri scaffali saranno letteralmente colonizzati (parliamo di gatti, del resto) da volumi e volumi tra manuali comportamentali, vademecum per aspiranti perfetti padroni, racconti per bambini, tutto all'insegna dell'animale più nobile e meno socievole (?) con cui l'uomo si sia mai accompagnato, da 9.500 anni a questa parte. E da quando la convivenza ha avuto inizio, oltre a prendere possesso degli angoli più confortevoli di ogni abitazione in cui ha trovato riparo il genere umano, il gatto si è anche ipotecato un buon posto tra gli animali più citati (e amati) da artisti e intellettuali. Proviamo a usare le loro parole per introdurre i titoli più curiosi di questa prossima parata felina. "Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile". A dirlo è George Orwell nella Fattoria degli animali, ed è sicuramente d'accordo anche Antonella Ottolina con il suo Bella miao (Aliberti editore), piccola enciclopedia divertente e divertita della vita a sei zampe (o molte di più, s'intende). In poco più di quar anta voci sfilano tutti i gatti che hanno condiviso i suoi spazi e su cui modella il paradigma del gatto-tipo: sussiegosamente noncurante e afflitto da poveri bipedi che si ostinano a perseguitarlo in nome di convinzioni sbagliate e nocive, come quella per cui la prima cosa da fare davanti a un micio è mettergli sotto al naso una ciotola di latte. Una creatura naturalmente superiore, ben conscia di esserlo e che non vive, ma concede la propria presenza in casa, refrattaria a qualsiasi ordine.
MIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Dal blog di Danielaif (WIDGETBOX) WIDGETBOX.renderWidget('9f773c8a-82a9-4985-b37a-161713d6142b');Get the Maukie - the virtual cat widget and many other great free widgets at Widgetbox! Not seeing a widget? (More info)Miaooo DayPost n°460 pubblicato il 17 Febbraio 2010 da nausychaa-Gatti ...... li a d o r o ......La loro giornata si celebra il 17 febbraio: 17 perché nel Nord Europa significa, guarda un po', "vivere una vita sette volte" (senza contare, per i più cabalisti, che in numeri romani è l'anagramma del latino vixi, "ho vissuto"). Febbraio perché è il mese sotto il segno di Urano, pianeta delle creature senza vincoli. il 17 novembre i gatti neri festeggiano una ricorrenza tutta per sé, il "gatto nero day" istituito dall'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, e neanche a farlo apposta secondo il calendario delle uscite editoriali questo novembre sembra essere un periodo ad altissimo tasso di felinità: prima della fine del mese i nostri scaffali saranno letteralmente colonizzati (parliamo di gatti, del resto) da volumi e volumi tra manuali comportamentali, vademecum per aspiranti perfetti padroni, racconti per bambini, tutto all'insegna dell'animale più nobile e meno socievole (?) con cui l'uomo si sia mai accompagnato, da 9.500 anni a questa parte. E da quando la convivenza ha avuto inizio, oltre a prendere possesso degli angoli più confortevoli di ogni abitazione in cui ha trovato riparo il genere umano, il gatto si è anche ipotecato un buon posto tra gli animali più citati (e amati) da artisti e intellettuali. Proviamo a usare le loro parole per introdurre i titoli più curiosi di questa prossima parata felina. "Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile". A dirlo è George Orwell nella Fattoria degli animali, ed è sicuramente d'accordo anche Antonella Ottolina con il suo Bella miao (Aliberti editore), piccola enciclopedia divertente e divertita della vita a sei zampe (o molte di più, s'intende). In poco più di quar anta voci sfilano tutti i gatti che hanno condiviso i suoi spazi e su cui modella il paradigma del gatto-tipo: sussiegosamente noncurante e afflitto da poveri bipedi che si ostinano a perseguitarlo in nome di convinzioni sbagliate e nocive, come quella per cui la prima cosa da fare davanti a un micio è mettergli sotto al naso una ciotola di latte. Una creatura naturalmente superiore, ben conscia di esserlo e che non vive, ma concede la propria presenza in casa, refrattaria a qualsiasi ordine.