
Ecco le feste per scoprire (con parenti e amici) il sesso del nascituro. Il mistero svelato dal colore del ripieno della torta
Un mamma in dolce attesa, un papà emozionato e una torta con la glassa messa davanti a loro sul tavolo e pronta per essere tagliata davanti a parenti e amici, che scopriranno insieme a loro il sesso del nascituro in base al colore ripieno: rosa se sarà una femminuccia, azzurro se sarà un maschietto. Benvenuti al "gender reveal party", l'ultima moda che arriva dagli Usa in tema di "bambini e dintorni" e che, a detta del Time, sta rapidamente sostituendo i "baby shower" (ovvero, la tradizionale festa dove si annuncia il lieto evento e la futura mamma riceve una "doccia di regali" - da qui il nome - per il bambino) una volta in auge ma ora considerati portatori di sfortuna e spesso rimandati una volta che il bimbo è nato.
Non a caso, su Youtube sono già migliaia i video amatoriali che immortalano il fatidico momento del taglio del dolce, mentre c'è anche un sito ad hoc che consiglia ai trepidanti genitori in attesa cosa fare per organizzare un "gender party" da ricordare, con tanto di idee personalizzate per gli inviti, il menù, le decorazioni e i giochi da fare con gli invitati, spesso divisi in due squadre ("team boy" o "team girl"), per aumentare la suspense dell'attesa. Insomma, se una volta ci si limitava a telefonare ad amici e parenti per comunicare loro la notizia del prossimo arrivo in famiglia, adesso l'ultimo trend per non essere out (in fondo, parliamo di una moda nata negli States) è di annunciarlo con una festa, aperta anche agli uomini (a differenza dei "baby shower" ), meglio ancora se anche con i futuri genitori all'oscuro del sesso del nascituro: in questo caso, infatti, è l'ospedale ad inviare l'ecografia (fatta in genere alla ventesima settimana) al pasticcere, che provvede così a farcire il dolce con il ripieno del colore giusto. In questo modo, al momento del taglio, la sorpresa è assicurata. Come pure l'eventuale delusione perchè magari si sperava in un esito cromatico diverso.
Ma come tutte le novità, anche i "gender reveal party" non incontrano unanimi consensi e così, accanto a chi li considera «davvero una grande idea» come Michelle e Andrew Whitney (che ne hanno organizzato uno prima della nascita della piccola Betsie-Mae, che adesso ha 9 settimane, e hanno raccontato la loro esperienza al Daily Mail), c'è chi li critica aspramente, sostenendo come «a nessuno, tranne che alle mamme in attesa, interessi davvero sapere il sesso del bambino» e accusando le coppie «di trasformare un momento privato in qualcosa di pubblico, costringendo gli altri a parteciparvi».
Inviato da: magogida
il 13/06/2014 alle 16:09
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il 21/05/2014 alle 00:05
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il 20/05/2014 alle 16:47
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il 20/05/2014 alle 13:30
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il 20/05/2014 alle 09:54