
Imu, le aliquote aumenteranno. La seconda rata più cara
I sindaci contro l'imu che scenderanno in piazza a Venezia il 24 maggio prossimo. Secondo i calcoli dell'Anci, riportati dal Corriere della Sera, nelle casse degli enti locali rischiano di arrivare 2,5 miliardi in meno rispetto a quanto incassavano con la vecchia Ici. Potrebbe essere, quindi, necessario aumentare l'aliquota della seconda rata. Il Corriere della Serra scrive che, secondo i calcoli che saranno presentati oggi a Frascati dall'Ifel, l'istituto di ricerca dell'Anci, le stime di gettito del governo sono esagerate: mancherebbero all'appello almeno 2,2 miliardi di euro. Così, per centrare l'obiettivo di bilancio nel corso dell'estate potrebbe esserci la necessità di alzare le aliquote. Un altro uno per mille in più sia sulla prima casa che sugli altri immobili. In un Comune che aveva l'aliquota Ici al 4 per mille i cittadini pagheranno tre volte tanto, mentre in un municipio che l'aveva al 7 per mille l'aumento sarà molto più contenuto (e in entrambi i casi le risorse a disposizione del Comune restano identiche). Saranno ancor più penalizzati i sindaci che adottavano regimi di agevolazione per gli affitti, o le fasce deboli. Per reinserirli, ora, il Comune dovrà trovare una nuova copertura. In pratica, se li finanzierà due volte.
Pensioni più basse del 3%
Le pensioni potrebbero erogate tra il 2013 e il 2015 potrebbero essere più leggere. Un decreto ministeriale ha stabilito, infatti, nuovi coefficienti che potrebbero rendere più basse le pensioni di circa il 3%. Una riduzione che, però sarà annullata per chi decide di lavorare qualche anno in più. A studiare gli effetti dei nuovi valori messi ap unto dai tecnici del lavoro, in concerto con l'Economia, è il Sole 24 ore. I nuovi coefficienti. calcolati sulla base di parametri come l'aspettativa di vita, la probabilità del lavoratore di lasciare il nucleo familiare, la differenza di età tra i coniugi potrebbero incentivare i lavoratori a restare qualche anno in più in azienda. "Abolita la finestra unica, dai 65 ai 70 anni, per ogni singolo anno, il lavoratore potrà fare un facile conto di quanto crescerebbe la sua pensione moltiplicando il montante contributivo raggiunto con il nuovo coefficiente, operazione che i 65enni fino al 2012 non hanno potuto fare proprio perché il loro moltiplicatore non andava oltre quel limite di età", scrive il sole 24 ore.
Inviato da: magogida
il 13/06/2014 alle 16:09
Inviato da: TANGOFOX84
il 21/05/2014 alle 00:05
Inviato da: Ciottolinadgl2
il 20/05/2014 alle 16:47
Inviato da: lolita_72gc
il 20/05/2014 alle 13:30
Inviato da: Cherie_E_S_Von_Goth
il 20/05/2014 alle 09:54