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Costretto a sostare nell'aeroporto per 4 mesi come nel film The Terminal


Intrappolato nel limbo delle frontiere, dei visti e della diplomazia, l'uomo ha vissuto per tre o quattro mesi nella zona di transito internazionale dell'aeroporto Simon Bolivar (Venezuela), come nel film "The Terminal" interpretato da Tom Hanks.Non si sa come sia arrivato all'aeroporto Maiquetía, o dove era diretto. Nemmeno il suo nome. Si sa solo che vive da tre - quattro mesi nel terminale di transito internazionale, che tecnicamente non è territorio del Venezuela.Il problema sorge perché non ha alcun visto, lo Sri Lanka non ha una rappresentanza consolare in Venezuela e, dicono, che non c'è modo di rispedirlo, senza fare scalo in un altro paese per il quale avrebbe bisogno del visto.E' stato per via di un video su Youtube della band "Los Pericos", argentini, a far sorgere il caso. Fino ad allora,  pochi lavoratori aeroportuali conoscevano la sua storia.Perso nel labirinto della burocrazia internazionale, l'uomo passa le sue giornate a guardare i passeggeri che si imbarcano nella porta 22 , non lontano dal negozio di Hugo Boss."Abbiamo visto l'uomo seduto tutto il giorno, ma non sappiamo se qualcuno gli parlava. Non sapevamo se parlasse inglese o spagnolo".Dicono che adesso non sia più ma che sia stato spostato in un'altra zona.Nel video di Los Pericos, si siede, tranquillo, amichevole, cercando di farsi capire in inglese.