L'Istat: pesanti i rincari di benzina (20,1%) e gasolio (21,7%)L'indice complessivo (Nic) stabile al 3,2%. Calo dei medicinaliProsegue la corsa al rialzo dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori (ovvero il paniere che forma il cosiddetto «carrello della spesa»): a settembre l'indice complessivo è aumentano dello 0,8% rispetto al mese precedente e il tasso di crescita su base annua sale al 4,7%, dal 4,2% di agosto. È quanto reso noto dall'Istat con l'aggiornamento mensile della rilevazione sui «prezzi al consumo». Stabile, invece, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic): più 3,2% su base tendenziale (lo stesso valore registrato ad agosto).IL BOOM DELL'ENERGIA - Sul dato sembra aver pesato in maniera corposa il trend del settore carburanti. In un mese, infatti, il costo della benzina è salito del 3,9% facendo balzare il tasso di crescita tendenziale annuo al 20,1% (in sensibile accelerazione dal 15,1% di agosto). Per quanto riguarda il gasolio per mezzi di trasporto la crescita su agosto è del 3,1% (21,7% annuale dal 17,5% del mese precedente). Infine, anche il prezzo del gasolio per riscaldamento segna un forte rialzo su base mensile (più 2,5%) con un'ulteriore accelerazione del tasso di incremento su base annua (10,3% dall'8,2% di agosto). Con riferimento al comparto regolamentato, il lieve aumento congiunturale è imputabile al rialzo dello 0,1% del prezzo del gas naturale, in crescita del 13,2% sul piano tendenziale.L'ALIMENTARE - Per quanto riguarda gli alimentari non lavorati, l'aumento su base mensile dei prezzi è imputabile alla crescita dei prezzi dei vegetali freschi (+7,1%, +10,2% su base annua). Aumenti congiunturali, per quanto più contenuti, si registrano per i prezzi di tutti i rimanenti prodotti del comparto, ad eccezione per quelli della frutta fresca che diminuiscono dello 0,6% (+6,1% in termini tendenziali). In particolare sono da mettere in luce i rialzi dei prezzi della carne, e segnatamente del pollame (+0,7%, +2,2% in termini tendenziali), della carne suina (+0,5%, +2,6% rispetto a settembre 2011) e di quella bovina (+0,4%, +2,7% su base annua).IL CALO DEI TRASPORTI - Con riferimento ai servizi relativi ai trasporti, l'Istat indica una diminuzione dovuta a fattori stagionali per i prezzi del trasporto aereo passeggeri (-26,5%, -3,4% su base annua) e di quello marittimo (-33,7%, +3,5% in termini tendenziali). In diminuzione risultano anche i prezzi del trasporto ferroviario passeggeri (-2,2%, -2,5% rispetto a settembre 2011).GIU' I MEDICINALI - Invariati sul piano congiunturale risultano anche i prezzi dei Beni regolamentati che aumentano del 6,9% sul piano tendenziale (lo stesso valore registrato nei due mesi precedenti). Con riferimento a questi ultimi, ad un maggior livello di dettaglio, si rileva una diminuzione congiunturale dello 0,3% per i prezzi degli altri beni regolamentati (in flessione dell'1,9% rispetto a settembre 2011), determinato dal calo dei prezzi dei Medicinali di fascia A.
Inflazione al 4,7%. Pesa il rialzo dei carburanti
L'Istat: pesanti i rincari di benzina (20,1%) e gasolio (21,7%)L'indice complessivo (Nic) stabile al 3,2%. Calo dei medicinaliProsegue la corsa al rialzo dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori (ovvero il paniere che forma il cosiddetto «carrello della spesa»): a settembre l'indice complessivo è aumentano dello 0,8% rispetto al mese precedente e il tasso di crescita su base annua sale al 4,7%, dal 4,2% di agosto. È quanto reso noto dall'Istat con l'aggiornamento mensile della rilevazione sui «prezzi al consumo». Stabile, invece, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic): più 3,2% su base tendenziale (lo stesso valore registrato ad agosto).IL BOOM DELL'ENERGIA - Sul dato sembra aver pesato in maniera corposa il trend del settore carburanti. In un mese, infatti, il costo della benzina è salito del 3,9% facendo balzare il tasso di crescita tendenziale annuo al 20,1% (in sensibile accelerazione dal 15,1% di agosto). Per quanto riguarda il gasolio per mezzi di trasporto la crescita su agosto è del 3,1% (21,7% annuale dal 17,5% del mese precedente). Infine, anche il prezzo del gasolio per riscaldamento segna un forte rialzo su base mensile (più 2,5%) con un'ulteriore accelerazione del tasso di incremento su base annua (10,3% dall'8,2% di agosto). Con riferimento al comparto regolamentato, il lieve aumento congiunturale è imputabile al rialzo dello 0,1% del prezzo del gas naturale, in crescita del 13,2% sul piano tendenziale.L'ALIMENTARE - Per quanto riguarda gli alimentari non lavorati, l'aumento su base mensile dei prezzi è imputabile alla crescita dei prezzi dei vegetali freschi (+7,1%, +10,2% su base annua). Aumenti congiunturali, per quanto più contenuti, si registrano per i prezzi di tutti i rimanenti prodotti del comparto, ad eccezione per quelli della frutta fresca che diminuiscono dello 0,6% (+6,1% in termini tendenziali). In particolare sono da mettere in luce i rialzi dei prezzi della carne, e segnatamente del pollame (+0,7%, +2,2% in termini tendenziali), della carne suina (+0,5%, +2,6% rispetto a settembre 2011) e di quella bovina (+0,4%, +2,7% su base annua).IL CALO DEI TRASPORTI - Con riferimento ai servizi relativi ai trasporti, l'Istat indica una diminuzione dovuta a fattori stagionali per i prezzi del trasporto aereo passeggeri (-26,5%, -3,4% su base annua) e di quello marittimo (-33,7%, +3,5% in termini tendenziali). In diminuzione risultano anche i prezzi del trasporto ferroviario passeggeri (-2,2%, -2,5% rispetto a settembre 2011).GIU' I MEDICINALI - Invariati sul piano congiunturale risultano anche i prezzi dei Beni regolamentati che aumentano del 6,9% sul piano tendenziale (lo stesso valore registrato nei due mesi precedenti). Con riferimento a questi ultimi, ad un maggior livello di dettaglio, si rileva una diminuzione congiunturale dello 0,3% per i prezzi degli altri beni regolamentati (in flessione dell'1,9% rispetto a settembre 2011), determinato dal calo dei prezzi dei Medicinali di fascia A.