CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA Ora arriva il colpo.Lo so perché hai messo il silenziatoreE mi hai bendato gli occhiE questo si fa solo ai condannati a morte.Arriva e io dovrei indietreggiare,perché mi raggiunga quando sono già oltreil muro del pianto. Ora arriva il colpo.Lo so perché è da un po’ che prendi la miraE un tiratore scelto non manca mai il bersaglio. SeccoImpietosoDevastante colpo.Mi centra proprio qui,qui in mezzo,in questo meccanismo fragile che adesso gira al contrario,disorientato dall’urto,scagliato a metri di distanza come un fantoccio sull’asfalto,sbranato dalle fauci che si spalancano tra le tue labbra. Le tue labbra… Porta dell’infernotravestito da albero della cuccagna,quando lasciavi che allungassi una manoe cogliessi il mio mezzo metro da terra. Ora arriva il colpo.Arriva, ma io non mi sposto.Se morte dev’essereChe sia morte certa,che non resti sepolta viva sotto a un dito di cenere,che tu possa sbriciolarmi il sorriso come il peggiore degli assassini.Disintegrami accuratamenteIn modo da meritarti il mio ergastolo.Non sia mai che un giornoMi torni la vogliaDi farmi uccidere di nuovo da te.