A NICOLA

IL VUOTO DELLA CONCHIGLIA


 HO INIZIATO DAL FINALE DELLO SPETTACOLO, PERCHE' DESIDERO CHE ATTRAVERSO I MIEI OCCHI TU VEDA IL TUO GRANDE MAESTRO.VEDO I TUOI OCCHI BRILLARE FELICI, LE LABBRA ATTEGGIATE AD UN SORRISOCOMPIUCIUTO E DIVERTITO, COME QUANDO PARLAVAMO DI LUI.ORA RIPORTO, POCO PER VOLTA,IL PENSIERO FILOSOFICO CHE IL PROF HA SCRITTO SULL'INVITO.IL VUOTO DELLA CONCHIGLIA" Intorno alle cose che si dicono in molteplici sensi" Aristotele PERCHE' PARLARE DI MORTE E DI ABBANDONI FRAI BANCHI DI SCUOLA.... "Se siete preoccupati per discutere della morte con i vostri figli, non siete soli. Molti di noi insegnanti hanno esitato a parlare di morte con i ragazzi. Ma la morte e gli abbandoni sono un fatto ineluttabile della vita. La morte non deve essere un tabù, una volta il decesso era parte integrante della vita familiare, le persone morivano in casa, circondati da adulti e bambini. Nella post-moderna società globale e tecnologica, la morte viene dimenticata quasi non esistesse, "un esercizio di rimozione utile a togliere di mezzo il dubbio/angoscia e soprattutto l'idea del limite:la vita non ha limiti,l'uomo non ha limiti, il profitto non ha limiti ed è lo strumento per conquistare la felicità) (Zenone Savilla).Per la società moderna, protesa verso il vitalismo produttivistico e consumistico, la morte, forma estrema e simbolo dei limiti dell'agire umano, quasi non esistesse, è rimossa.....Gistave Charmet scrive in proposito che " il lutto ha un ineluttabile bisogno di essere elaborato attraverso un poderoso incremento dell'attività creativa e mediante un'implementazione delle attività espressive: il dolore deve essere rappresentato e diventare simbolo, altrimenti non si procede nel processo di separazione"... ( come condivido! Riesco a vedervi insieme a parlare anche di questi temi..) IL RESTO ALLA PROSSIMA, AMORE MIOTRA POCO LA MAMMA VA FELINADOVE UN SIGNORE MI SISTEMERA' ALCUNE COSE CHE NON FUNZIONANOE FARA' UN TRATTAMENTO ALLA ROSAROSSA E PROFUMATACHE INSIEME ABBIAMO PIANTATO.UN BACIO LA TUA MAMMA