"..gli uomini sono come gli alberi, hanno una corteccia che li protegge. Se gliela togli rimangono nudi, li puoi vedere nella loro interezza, nella loro fragilità, nel loro dolore. Vi sono molti attrezzi per togliere la corteccia agli uomini. Uno di questi è l'amore che fa muovere le linfe come la primavera. In quel periodo, la scorza si può togliere con le mani, come il cartoccio dalle pannocchie...La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall’albero ferito. Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l’acqua, non abbandonano l’albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora. I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture. Perché, col tempo, si fanno tristi, irrimediabilmente già stati, passati, perduti per sempre. "