Ti ho sempre detto di essere uno spirito libero. Libero...Libero da ogni sorta di condizionamento..Libero dall'amore.Mi concedevo senza mai svelarmi.Tu mi torturavi nell’incongruenza sottile di ogni mia supposizione.Mi difendevo.Lo facevo sempre.Sorridevi.Hai sempre riso.Ed io ascoltavo seduta sulle ginocchia della noncuranza.Flettevo il capo sulla spalla,incrociando le dita intorno ad un filo immaginario di divisione e mi allontanavo…da me. Ci sono state volte in cui non ho sentito piu' ridere…non sentivo piu’ la tua risata. D’improviso accostavi l’unghia lunga delle dita tra la carne aperta della ferita e dilaniavi l’ombra. Sapevi dell’ombra.Mi rassicuravi. Amarti non è una colpa.....mi dicevi.Sospiravo.Ho pianto.Ho chiuso ore piene di luce negli spazi costruiti dalla mia difesa,e li rendevo oscuri.Mi hai richiamata,ed io ho ascoltato la tua voce Mi hai richiamata con il tuo “ti amo”.Sottile suono di una seduzione senza corpo.Una seduzione incentrata al mio volere.Dovevi guarirmi.Non potevi andare lasciandomi sull’asfalto perfetto della morte. Non potevi partire.Hai patito Ti dicevo che non volevo amare.Non sapevo dell’amore,di quest’aspetto dell’amore.Non sapevo della vita.Cosa avevo fatto fin’ora?Avevo sputato sangue sul mio cadavere? Ed ora... Ora arrivo.Arrivo a dirti che “ti amo”.So farlo.So cos’è l’amore.Non ho paura di viverlo. Mi piacerebbe abbracciarti e stringerti forte tra capelli di velluto.Mi piacerebbe abbracciarti ....Si, mi piacerebbe abbracciarmi con il tuo amore e addormentarmi nelle spalle,in quel letto grande del tuo tempo. So che stai partendo. Andrai nel posto che ti attende. Ma mentre salirai lungo le colline nel sentiero ,ti accorgerai dei mirtilli viola colti dalla mie mani…. Perché sarà li che mi ritroverai ogni volta,per sempre.